DIRIGENTI: INDENNITÀ IN CASO DI RISOLUZIONE CONSENSUALE DEL RAPPORTO DI LAVORO



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Trasferimenti erariali per il 2003



































































































ISTITUTO ISTITUTO NAZIONALE DI PREVIDENZA PER I DIPENDENTI DELL'AMMINISTRAZIONE PUBBLICA Direzione Centrale Trattamenti Pensionistici Ufficio I - Normativa e-mail: dctrattpensuff1@inpdap.it Roma lì, 07/04/2003 INFORMATIVA N. 20 OGGETTO: Risoluzione consensuale del rapporto di lavoro del personale dirigente e corresponsione di un’indennità supplementare – Riflessi pensionistici. Ai Direttori delle Sedi Provinciali e Territoriali e per il loro tramite: Alle Amministrazioni, Aziende o Enti con personale dirigente compreso nell’Area I Al CONI All’Ente Nazionale per l’Aviazione Civile Al Consiglio Nazionale dell’Economia e del Lavoro Alle Organizzazioni Sindacali Nazionali dei Pensionati Agli Enti di Patronato E p.c. Alla Direzione Centrale per la Segreteria del Consiglio di Amministrazione Organi Collegiali e Affari Generali Ai Dirigenti Generali Centrali e Compartimentali Ai Coordinatori delle Consulenze Professionali Alcuni CCNL per il quadriennio 1998-2001 del personale dirigente appartenente alle diverse Aree hanno introdotto, fra le cause di cessazione del rapporto di lavoro, l’istituto della risoluzione consensuale su iniziativa dell’Amministrazione o del dirigente. In particolare l’Amministrazione, nell’ambito della effettiva disponibilità dei propri bilanci, può erogare un’indennità supplementare variabile fino ad un massimo di 24 mensilità calcolata sulle voci retributive espressamente indicate dai rispettivi contratti di appartenenza. Nell’ipotesi in cui i CCNL attribuiscano, esplicitamente, all’indennità supplementare pieno effetto ai fini del trattamento di pensione, con conseguente assoggettamento a contribuzione, la medesima indennità è utile ai fini della misura della pensione spettante ma non aumenta, per i mesi per i quali viene attribuita, l’anzianità contributiva posseduta dall’interessato all’atto della risoluzione del rapporto di lavoro. Conseguentemente, l’indennità in esame inciderà sulla retribuzione media pensionabile da utilizzare ai fini della determinazione della seconda quota di pensione di cui all’articolo 13, lettera b) del Dlgs n. 503/1992 e verrà computata nell’anno di cessazione in analogia ai criteri utilizzati per la valutazione degli oneri accessori (ad esempio straordinario). IL DIRIGENTE GENERALE Dr. Costanzo Gala F.to Dr. Gala ......