DIRITTO ALLA CONSULTAZIONE E AL RILASCIO DI COPIE



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RICORSO DEI COMUNI CONFINANTI SULLA LOCALIZZAZIONE DI UNA DISCARICA



































































































                        REPUBBLICA ITALIANA                                N. 5636/06         REG.DEC.                IN NOME DEL POPOLO ITALIANO                                    N.  805  REG:RIC. Il  Consiglio  di  Stato  in  sede  giurisdizionale,   Quinta  Sezione          ANNO  2006 ha pronunciato la seguente DECISIONE sul ricorso in appello n. 805/2006, proposto dal MINISTERO della SALUTE, in persona del Ministro p.t., rappresentato e difeso dall’AVVOCATURA GENERALE dello STATO presso cui domicilia ex lege in Roma, via dei Portoghesi 12, CONTRO l’ASSOCIAZIONE FONDO IMPERATRICE NUDA CONTRO LA SPERIMENTAZIONE ANIMALE, in persona del legale rappresentante p.t., costituitasi in giudizio, rappresentata e difesa dall’avv. Corrado CARRUBBA e presso lo stesso elettivamente domiciliata in Roma, via di Vigna Murata 1, e nei confronti delle società CHIESI FARMACEUTICI s.p.a., ISTITUTO DI RICERCHE BIOMEDICHE ANTOINE MAXER RBM s.p.a., RECORDATI s.p.a., RESEARCH TOXICOLOGY CENTRE s.p.a., CHIRON s.r.l., ROTTAPHARM s.p.a.,  SCHERING-PLOUGH SIGMA TAU INDUSTRIE FARMACEUTICHE RIUNITE s.p.a., WYETH LEDERLE s.p.a. e SIGMA TAU INDUSTRIE FARMACEUTICHE RIUNITE, in persona dei rispettivi legali rappresentanti p.t., costituitesi in giudizio, rappresentate e difese dall’avv. Antonio LIROSI presso il quale sono elettivamente domiciliate in Roma, via Quattro Fontane 20, presso lo studio GIANNI, ORIGONI GRIPPO  & PARTNERS, e GLAXOSMITHKLINE s.p.a. e IRBM – ISTITUTO DI RICERCA DI BIOLOGIA MOLECOLARE P. ANGELETTI, in persona dei rispettivi legali rappresentanti p.t., costituitisi in giudizio, rappresentati e difesi dagli avv.ti Paolo e Diego VAIANO presso i quali sono elettivamente domiciliati in Roma, lungotevere Marzio 3, nonché NERVIANO MEDICAL SCIENCES s.r.l., in persona del legale rappresentante p.t., costituitasi in giudizio, rappresentata e difesa dagli avv.ti Gian Luca MARUCCHI e Margherita BARIÈ  e presso il primo elettivamente domiciliata in Roma, via Condotti 91, e NOVARTIS FARMA s.p.a. e SANOFI-SINTHELABO s.p.a., in persona dei rispettivi legali rappresentanti p.t., non costituitesi in giudizio, per la riforma della sentenza del TAR del Lazio, sede di Roma, Sezione III^ quater, 21 ottobre 2005, n. 9351; visto il ricorso in appello con i relativi allegati; visti gli atti di costituzione in giudizio dell’Associazione appellata e delle società meglio sopra indicate; viste le memorie prodotte dalle parti a sostegno della rispettive difese; visti gli atti di causa; relatore, alla camera di consiglio del 21 aprile 2006, il Consigliere Paolo BUONVINO; uditi l’avv. dello Stato SALVATORELLI per l’Amministrazione appellante, l’avv. CARRUBBA  per l’Associazione appellata e gli avv.ti LIROSI, Diego VAIANO  e MARUCCHI per le società dianzi indicate. Ritenuto e considerato, in fatto e in diritto, quanto segue. F A T T O    1) - Con il presente appello è impugnata la sentenza con la quale il TAR ha accolto il ricorso proposto dall’Associazione qui appellata per l’annullamento del silenzio rifiuto formatosi sulla richiesta di accesso in data 10 marzo 2005, avente ad oggetto atti e documenti in materia di sperimentazione su animali ai sensi del d.lgs. 7 gennaio 1992, n. 116. La domanda (che ha fatto seguito ad una precedente istanza tendente a conoscere le comunicazioni di sperimentazioni su animali di cui all’art. 7 del d.lgs. n. 116 del 1992, i decreti di autorizzazione degli stabilimenti per effettuare le sperimentazioni di cui agli artt. 8 e 9 del decreto stesso e i decreti di autorizzazione alle singole sperimentazioni, in relazione alla quale il ministero della salute si è limitato a produrre taluni tabulati ritenuti insoddisfacenti dalla richiedente), riguardava, in particolare:  - le comunicazioni inviate al Ministero della salute di cui all’art. 7 del d.lgs. n. 116/1992, nonché la documentazione e le domande di autorizzazione prodotte a corredo delle comunicazioni suddette;  - le domande di autorizzazione di cui agli articoli 8 e 9 del decreto stesso;  - le autorizzazioni di cui ai citati articoli 8 e 9. Per il TAR il tacito diniego era da ritenere illegittimo sia in quanto l’Associazione ricorrente era da ritenere legittimata a proporre la domanda perché portatrice di un concreto interesse alla conoscenza dei dati richiesti, sia perché la stessa domanda non appariva generica (salvo che in relazione alla mancata indicazione di un arco temporale di riferimento, che il TAR ha, comunque, individuato in anni cinque), sia perché i dati riservati riguardanti i nominativi del personale delle imprese preposto alle attività di ricerca, sia i dati industriali cui si correlavano problemi di concorrenza, sia altri dati sensibili, ben avrebbero potuto essere coperti da appositi omissis a cura dell’Amministrazione. 2) - La sentenza è appellata dal Ministero della salute che ne deduce l’erroneità sotto molteplici profili. Si è costituita in giudizio l’Associazione appellata che insiste, nelle proprie difese, per il rigetto dell’appello e la conferma della sentenza appellata. Si sono costituite in appello, ad adjuvandum, anche numerose imprese controinteressate che insistono, nelle proprie memorie, per l’accoglimento dell’appello stesso e, in riforma della sentenza appellata, per il rigetto dell’originario ricorso. D I R I T T O 1) – Oggetto del presente appello è la sentenza con la quale il TAR ha accolto il ricorso proposto dall’Associazione qui appellata per la declaratoria del diritto all’accesso:  - alle comunicazioni inviate al Ministero della salute di cui all’art. 7 del d.lgs. n. 116/1992, nonché la documentazione e le domande di autorizzazione prodotte a corredo delle comunicazioni suddette;