DIRITTO DI ACCESSO TRA ENTI PUBBLICI



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Oneri connessi al cambio di destinazione d'uso



































































































N N. 03190/2011REG.PROV.COLL. N. 00200/2011 REG.RIC. REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale (Sezione Quinta) ha pronunciato la presente SENTENZA sul ricorso numero di registro generale 200 del 2011, proposto dal Comune di Prato, rappresentato e difeso dall'avv. Severino Santiapichi, con domicilio eletto presso Santiapichi Studio Legale in Roma, via Antonio Bertolini n. 44-46; contro Consiag Reti Srl, ora Estra Reti Gas Srl, rappresentata e difesa dagli avv. Vincenzo Cerulli Irelli e Guido Giovannelli, con domicilio eletto presso Vincenzo Cerulli Irelli in Roma, via Dora, 1; nei confronti di Estra Srl, rappresentata e difesa dagli avv. Luigi Giuri e Federico Sorrentino, con domicilio eletto presso Federico Sorrentino in Roma, Lungotevere delle Navi 30; Consiag Spa; Comune di Sesto Fiorentino, rappresentato e difeso dall'avv. Mauro Giovannelli, con domicilio eletto presso Gian Marco Grez in Roma, corso Vittorio Emanuele II, 18; per la riforma della sentenza del T.A.R. TOSCANA - FIRENZE: SEZIONE I n. 06714/2010, resa tra le parti, concernente DINIEGO TRASMISSIONE E ACCESSO A DOCUMENTAZIONE AI FINI DELL'ESPLETAMENTO DI GARA PER AFFIDAMENTO SERVIZIO DISTRIBUZIONE GAS Visti il ricorso in appello e i relativi allegati; Visti gli atti di costituzione in giudizio di Consiag Reti Srl (0ra Estra Reti Gas Srl), di Estra Srl e del Comune di Sesto Fiorentino; Viste le memorie difensive; Visti tutti gli atti della causa; Relatore nella Camera di consiglio del giorno 22 marzo 2011 il Cons. Nicola Gaviano e uditi per le parti gli avvocati Bonanni, per delega dell'Avv. Santiapichi, Cerulli Irelli, Giovannelli e Giuri; Ritenuto e considerato in fatto e diritto quanto segue.   FATTO e DIRITTO Il Comune di Prato chiedeva, con ricorso al T.A.R. per la Toscana, che venisse ordinata l’ostensione di una serie di documenti, ad esso occorrenti ai fini dell'avvio della gara intesa a pervenire ad un nuovo affidamento del servizio pubblico di distribuzione del gas nel suo territorio, documenti da tale Comune già invano richiesti con nota del 10.05.2010 all'affidataria del servizio, la Consiag Reti s.r.l.. (ora Estra Reti Gas s.r.l.). Il Comune impugnava quindi, allo scopo, la nota di quest’ultima società del 9.06.2010 recante diniego di accesso alla documentazione richiesta, e contestualmente chiedeva l'accertamento, ai sensi dell'art. 25 legge n. 241/1990, del proprio diritto all'esibizione e all’estrazione di copia dei documenti richiesti, e la correlativa condanna dell'intimata concessionaria. I documenti richiesti erano i seguenti: planimetrie delle reti, suddivisione delle condotte, impianti, punti di consegna e misuratori gas installati, relazione di consistenza e valutazione dei beni di proprietà connesse con la gestione del sistema distributivo del gas, la documentazione tariffaria relativa al periodo di regolazione 2009-2012, elenco delle servitù per la posa di condotte in aree private, elenco delle autorizzazioni alla posa delle condotte gas concesse, indicazione del valore del contributo di allacciamento ed opere accessorie, schemi di flusso relativi alle apparecchiature in esercizio, denunce ISPESL e certificazioni relative agli impianti di prelievo, riduzione e misura di primo salto ed eventuali impianti di riduzione intermedia, schemi di flusso relativi alle apparecchiature in esercizio dei gruppi di riduzione finale e industriali, planimetrie dell'impianto di protezione catodica con indicazione dei sistemi di suddivisione della rete e i dati caratteristici, indicazione delle condotte in acciaio, copie dei permessi e autorizzazioni per la realizzazione e il mantenimento degli impianti, copia dei resoconti delle misure effettuate nell'ultimo anno e dei contratti di fornitura di energia elettrica e telefonica fissa, verifica denunce impianti messa a terra PPC, rapporto di protezione catodica aggiornato al 31 dicembre 2009, elenco e posizioni delle fughe riscontrate e riparate negli ultimi tre anni, numero di chiamate d'emergenza ricevute negli ultimi due anni, numero delle società di vendita operanti nel territorio comunale di Prato, volume di gas messo in rete dal 2005 ed immesso mensilmente negli anni 2008 e 2009. Il T.A.R. respingeva il ricorso con la sentenza in epigrafe prescindendo dalla richiesta di integrazione del contraddittorio formulata dai resistenti, avvalendosi degli argomenti di seguito trascritti : - la richiesta di ostensione non attiene a documentazione specifica e la sua soddisfazione richiede un'attività di elaborazione da parte dell'intimata; - la circostanza non è contestata dal ricorrente, che nella memoria finale si dichiara disponibile a fornire tecnici comunali per “la estrapolazione dei dati necessari”, con ciò confermando la necessità di effettuare elaborazioni al fine di soddisfare la propria richiesta; - detta richiesta appare quindi contrastante con l’art. 2, comma 2, del d.P.R. 12 aprile 2006, n. 184; - il processo in materia di accesso non ha ad oggetto solo la legittimità del provvedimento di diniego, ma si estende al rapporto tra richiedente e soggetto pubblico intimato, e tende ad accertare la sussistenza dei presupposti per dar corso alla richiesta ostensiva, sicché non è di ostacolo alla reiezione del ricorso il fatto che la circostanza suddetta sia stata rappresentata negli atti processuali e non nel diniego impugnato. Avverso tale sentenza il Comune esperiva il presente appello con un unico e articolato mezzo, con il quale riproponeva la sostanza delle argomentazioni e richieste svolte in primo grado, censurando la pronuncia appellata per averle disattese. Si costituivano in giudizio in resistenza al gravame le società Estra Reti Gas s.r.l. ed Estra s.r.l., nonché il comune di Sesto Fiorentino. Le resistenti difese, oltre a contrastare le deduzioni avversarie, eccepivano anche in questo grado l’incompletezza del contraddittorio, per l’allegata necessità di evocare in giudizio gli altri Comuni serviti dall’impianto in questione, avente carattere sovracomunale: da ciò la richiesta di annullare la sentenza appellata con rinvio al primo giudice ex art. 105 CPA.. Esse riproponevano anche le loro difese implicitamente assorbite dal Tribunale vertenti, tra l’altro, sulla presunta inammissibilità della richiesta di accesso del Comune di Prato per la sua indeterminatezza e genericità, ed insistevano sulla inaccoglibilità della stessa richiesta, concludendo per la reiezione dell’impugnativa in quanto inammissibile e comunque infondata. L’appellante e le società intimate approfondivano ulteriormente le rispettive tesi con memorie di replica. Alla Camera di consiglio del 22 marzo 2011, dopo la discussione, la causa è stata trattenuta in decisione. L’appello va accolto nei limiti che saranno specificati.