DURATA MASSIMA DELLA REGGENZA AFFIDATA AI VICESEGRETARI



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Concorsi e posti riservati



































































































N N. 02268/2010 REG.DEC. N. 10955/2001 REG.RIC. REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale (Sezione Quarta) ha pronunciato la presente DECISIONE Sul ricorso numero di registro generale 10955 del 2001, proposto dal Comune di Asti, in persona del Sindaco pro tempore, rappresentato e difeso dagli avvocati Secondo Dino Raviola, Giorgio Santilli, con domicilio eletto presso il signor Mario Menghini in Roma, via della Mercede 54; contro Agenzia Autonoma Gestione Albo Segretari Comunali e Provinciali, in persona del legale rappresentante pro tempore, rappresentato e difeso dagli avvocati Emanuele Gallo, Alberto Romano, con domicilio eletto presso lo studio dell’avv. Alberto Romano in Roma, Lungotevere Sanzio, 1; nei confronti di Il signor De Petris Desiderio, non costituito; per la riforma della sentenza n.882 del 17 aprile 2001 del TAR Piemonte sezione prima, di rigetto del ricorso proposto dal Comune di Asti avverso il provvedimento del Presidente dell’Agenzia Autonoma per la gestione dell’albo dei segretari comunali e provinciali 9 marzo 1999, n.5003. Visto il ricorso in appello con i relativi allegati; Viste le memorie difensive; Visti tutti gli atti della causa; Relatore nell'udienza pubblica del giorno 9 aprile 2010 il Cons. Sergio De Felice e uditi per le parti gli avvocati Raviola, Menghini su delega di Santilli, e Romano; Ritenuto e considerato in fatto e diritto quanto segue. FATTO Con ricorso proposto innanzi al Tribunale Amministrativo Regionale per il Piemonte, il Comune di Asti agiva per l’annullamento del provvedimento n. 5003 del 9 marzo 1999, con cui il Presidente dell’Agenzia Autonoma Gestione Albo Segretari Comunali e Provinciali aveva invitato il Sindaco a avviare il procedimento di nomina del titolare della sede di Segreteria entro 15 giorni e comunicava che a decorrere dal 10 marzo 1999 la reggenza sarebbe stata affidata al dott. De Petris Desiderio, eventualmente previa disapplicazione della deliberazione del Consiglio nazionale dell’Agenzia n. 11 del 1999, nonché dell’ordine di servizio confermativo con il quale l’Agenzia invitava il dott. De Petris a prendere servizio. Con un unico motivo di ricorso il Comune ricorrente sosteneva che il provvedimento impugnato costituiva applicazione di una delibera del Consiglio nazionale di amministrazione dell’Agenzia, che prevedeva un termine soltanto ordinatorio, e che le norme di legge non contengono limitazioni di sorta, essendo consentite limitazioni e la imposizione del reggente soltanto quando la disciplina statutaria o regolamentare del Comune non avesse previsto la figura del vicesegretario, come è invece nella specie. Il Tribunale adito respingeva il ricorso, ritenendo infondate le doglianze prospettate in quella sede. Con l’atto di appello vengono dedotte le censure di violazione e falsa applicazione di legge ed eccesso di potere sotto vari profili, riproponendo in sostanza i motivi di prime cure. Con una prima censura si sostiene che, in mancanza di indicazioni contrarie sulla natura del termine, i termini indicati dal terzo comma dell’art. 15 D.P.R. 465 del 1997 per la nomina del segretario generale titolare avrebbero natura ordinatoria e non perentoria, in relazione al termine di sessanta giorni per l’avvio della procedura di nomina e di centoventi giorni per la conclusione; inoltre, la previsione della vicesegreteria, la cui istituzione è demandata allo statuto, determinerebbe la illegittimità di ogni previsione che dovesse ritenere decadenziali i termini di sessanta o centoventi giorni previsti dalla norma primaria. Il terzo comma dell’art. 15, per il caso di vacanza dell’ufficio di segreteria, attribuisce in via primaria la reggenza al vicesegretario di previsione statutaria; conseguentemente, la figura del reggente inviato dall’Agenzia si porrebbe in posizione subordinata rispetto al vicesegretario previsto dallo statuto comunale e non potrebbe quindi avvenire quando sia già presente il vicesegretario. In definitiva, ad avviso dell’appellante, ai sensi del terzo comma sopra richiamato, in caso di vacanza della sede di segreteria, le relative funzioni sono svolte dal vicesegretario se statutariamente previsto o, solo in mancanza del vicesegretario, dal reggente inviato dall’Agenzia. Si è costituita la appellata Agenzia, chiedendo il rigetto dell’appello perché infondato. Alla udienza pubblica del 9 aprile 2010 la causa è stata trattenuta in decisione. DIRITTO