EDILIZIA RESIDENZIALE PUBBLICA: VINCOLI TERRITORIALI



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Contributo rideterminato su maggior gettito Ici 2009 e 2010



































































































N N. 05988/2010 REG.SEN. N. 00951/2006 REG.RIC. N. 00315/2006 REG.RIC. REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Lombardia (Sezione Terza) ha pronunciato la presente SENTENZA Sul ricorso numero di registro generale 951 del 2006, proposto da: S.I.C.ET. (SINDACATO INQUILINI CASA E TERRITORIO) TERRITORIALE DI MILANO, S.U.N.I.A. (SINDACATO UNITARIO NAZIONALE INQUILINI E ASSEGNATARI) PROVINCIALE DI MILANO, CGIL (CONFEDERAZIONE GENERARALE ITALIANA DEL LAVORO) LOMBARDA, U.S.R. C.I.S.L. (UNIONE SINDACALE REGIONALE DELLA CONFEDERAZIONE ITALIANA SINDACATI LAVORATORI) DELLA LOMBARDIA, tutti rappresentati e difesi dall’avv. Vittorio Angiolini e dall’avv. Riccardo Maia, presso il cui studio sono elettivamente domiciliati in Milano, Gall. del Corso n. 1; contro REGIONE LOMBARDIA, in persona del Presidente pro tempore, elettivamente domiciliata presso gli uffici della avvocatura regionale in Milano, via Fabio Filzi 22; Sul ricorso numero di registro generale 315 del 2006, proposto da: ERBETTI FRANCESCA, CHICA QUINONEZ EMMA VERONICA, CGIL, S.I.C.ET., SUNIA, USR CISL, tutti rappresentati e difesi dall’avv. Vittorio Angiolini e dall’avv. Riccardo Maia, presso il cui studio sono elettivamente domiciliati in Milano, Gall. del Corso n. 1; contro COMUNE DI BUSNAGO, non costituito in giudizio; nei confronti di REGIONE LOMBARDIA, in persona del Presidente pro tempore, elettivamente domiciliata presso gli uffici della avvocatura regionale in Milano, via Fabio Filzi 22; per l’annullamento previa sospensione dell’efficacia, QUANTO AL RICORSO n. 951 del 2006: - del Regolamento Regionale della Regione Lombardia n. 5 del 27 marzo 2006 pubblicato in B.U.R.L. 2° supplemento ordinario del 28 marzo 2006 recante “modifiche al regolamento regionale 10 febbraio 2004 n. 1 (Criteri generali per l’assegnazione e la gestione degli alloggi di edilizia residenziale pubblica)”; QUANTO AL RICORSO n. 315 del 2006: - degli atti del Comune di Busnago prott. nn. 12500 e 12501 del 23 novembre 2005 – aventi identico contenuto – con i quali veniva comunicato a Chica Quinonez Emma Veronica e ad Erbetti Francesca il rigetto della domanda di assegnazione di alloggio di edilizia residenziale pubblica poiché ai sensi della L.R. Lombardia n. 7 del 2005 “per la presentazione della domanda per l’assegnazione degli alloggi di edilizia residenziale pubblica i richiedenti devono avere la residenza o svolgere attività lavorativa in Regione Lombardia da almeno 5 anni per il periodo immediatamente precedente alla data di presentazione della domanda”; - (con motivi aggiunti) del Regolamento Regionale della Regione Lombardia n. 5 del 27 marzo 2006 pubblicato in B.U.R.L. 2° supplemento ordinario del 28 marzo 2006 recante “modifiche al regolamento regionale 10 febbraio 2004 n. 1 (Criteri generali per l’assegnazione e la gestione degli alloggi di edilizia residenziale pubblica)”. Visti i ricorsi con i relativi allegati; Visto l'atto di costituzione in giudizio di Regione Lombardia; Viste le memorie difensive; Visti tutti gli atti della causa; Relatore nell’udienza pubblica del giorno 6 maggio 2010 il dott. Dario Simeoli e uditi per le parti: l’avv.to Vittorio Angiolini, per i ricorrenti; l’avv.to Maria Lucia Tamborino, per la Regione Lombardia; Ritenuto e considerato in fatto e diritto quanto segue. FATTO e DIRITTO 1. L’articolata vicenda processuale può sinteticamente così rappresentarsi. 1.1. Con un primo ricorso depositato il 1 febbraio 2006 (RG n. 315/2006), le sig.re FRACESCA ERBETTI e EMMA VERONICA CHICA QUINONEZ impugnavano i provvedimenti del COMUNE DI BUSNAGO del 23 novembre 2005, con i quali veniva loro comunicato il rigetto delle domande volte ad ottenere l’assegnazione di alloggi di edilizia residenziale pubblica (“ERP”), in forza dell’art. 3, comma 41 bis l.r. n. 1 del 2000 (introdotto dall’art. 1, lett. a, l.r. n. 7/2005), secondo cui possono presentare domanda di assegnazione di alloggi ERP solo coloro che abbiano risieduto o lavorato in Lombardia “da almeno cinque anni per il periodo immediatamente precedente alla data di presentazione della domanda”. Unitamente ad esse ricorrevano il S.I.C.ET. (Sindacato Inquilini Casa e Territorio) provinciale di Milano, il S.U.N.I.A. (Sindacato Unitario Nazionale Inquilini e Assegnatari) provinciale di Milano, la CGIL Regionale Lombardia e l’Unione Sindacale Regionale della C.I.S.L., a la tutela degli interessi della generalità degli aspiranti ad una casa e dei lavoratori in Lombardia. 1.2. Successivamente, i ricorrenti hanno impugnato, con motivi aggiunti depositati l’11 aprile 2006, il regolamento regionale 27 marzo 2006 n. 5, il quale, oltre a riprendere la previsione di cui al citato art. 3, comma 41 bis, dava attuazione al comma 41 ter dello stesso art. 3 (anch’esso introdotto dalla legge regionale n. 7 del 2005), secondo cui la durata del periodo di residenza pregressa in Lombardia, oltre a costituire condizione per la presentazione della domanda, concorre anche (diversamente dal requisito dell’aver svolto attività lavorativa il Lombardia, rilevante solo ai fini dell’ammissibilità della domanda) all’assegnazione del punteggio per la formazione della graduatoria. 1.3. Con ulteriore ricorso, depositato l’11 aprile 2006, ed iscritto a ruolo con NRG 951/2006, le associazioni sindac......