ELEZIONI 12 E 13 GIUGNO: RIPARTO DELLE SPESE ELETTORALI



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RILASCIO ELENCHI ANAGRAFICI AI CONSIGLIERI COMUNALI



































































































Circolare F Circolare F.L. 12/2004 AI SIGG.RI DIRETTORI DELLE RAGIONERIE PROVINCIALI LORO SEDI OGGETTO: Spese per la elezione dei rappresentanti d'Italia al Parlamento Europeo. Disciplina dei riparti per lo svolgimento contemporaneo delle elezioni europee, regionali ed amministrative del 13 giugno 2004. Ai sensi delle vigenti disposizioni, gli oneri derivanti dai numerosi adempimenti cui sono tenuti i Comuni e le Prefetture - Uffici territoriali del Governo - in occasione delle prossime consultazioni europee del 13 giugno 2004 - sono posti, direttamente o indirettamente, a carico di diverse amministrazioni, secondo le loro specifiche competenze. Allo scopo di agevolare l'espletamento dei delicati servizi relativi alle predette consultazioni e di garantire, peraltro, il regolare, tempestivo pagamento delle spese, si impartiscono le seguenti istruzioni. SPESE DI ORGANIZZAZIONE TECNICA ED ATTUAZIONE § 1 - Finanziamento. Per il finanziamento delle consultazioni in oggetto indicate è stata inoltrata al Ministero dell'economia e delle finanze apposita richiesta di stanziamento di fondi da assegnare sul capitolo 1312 dello stato di previsione della spesa di questo Ministero per il corrente anno 2004 (competenza). Esso è destinato al finanziamento delle spese relative al trattamento economico dei componenti dei seggi elettorali, alla retribuzione del lavoro straordinario del personale comunale, all'allestimento dei seggi, alla provvista di eventuali stampati non forniti direttamente dallo Stato, alla disciplina della propaganda elettorale, ai trasporti, alle spese di codesti uffici, ecc.. Con imputazione al suddetto capitolo, saranno emessi a favore delle SS.LL., ordini di accreditamento commutabili in quietanza di contabilità speciale il cui ammontare sarà determinato da questo ufficio non appena il Ministero dell'economia e delle finanze avrà stanziato i fondi. Ai sensi dell'articolo 6 - comma 1 - lettere d) ed e) della legge 8 aprile 2004, n. 90, l'importo massimo delle spese da rimborsare ai comuni di ciascuna Provincia per l'organizzazione tecnica dell'elezione del Parlamento europeo, fatta eccezione per il trattamento economico dei componenti di seggio, è stabilito, nei limiti delle assegnazioni di bilancio disposte per lo scopo, con decreto ministeriale, con distinti parametri: per elettore e per sezione elettorale calcolati, rispettivamente, nella misura di due terzi e di un terzo sul totale da ripartire, con la maggiorazione del 30% per i Comuni con non più di 5 sezioni elettorali. Con lettere separate saranno comunicate a codesti Uffici le assegnazioni di fondi per il finanziamento delle spese organizzative, entro le quali le SS.LL. avranno cura di disporre che siano contenute le erogazioni, assicurando - nel contempo - il pieno e regolare svolgimento di tutte le operazioni. § 2 - Spese da sostenere direttamente dalle Prefetture - Uffici territoriali del Governo. A carico degli accreditamenti disposti a favore delle SS.LL. sul citato capitolo 1312, saranno imputate le spese relative ai seguenti adempimenti: a) fornitura della cancelleria occorrente per gli uffici elettorali provinciali, del materiale per la confezione dei pacchi elettorali, ecc.. Giova, al riguardo, richiamare, l'attenzione delle SS.LL. sul fatto che, in merito al lavoro di confezione dei pacchi elettorali, potranno trovare imputazione esclusivamente le spese per il materiale occorrente, in quanto l'attività lavorativa connessa dovrà essere espletata dal personale di codesti uffici, che sarà retribuito, come prestazione straordinaria, con fondi assegnati dalla Direzione centrale per le risorse finanziarie e strumentali di questo Dipartimento. Solo in via eccezionale sarà possibile affidare il lavoro di confezione dei pacchi a ditte specializzate, sotto il controllo responsabile degli uffici elettorali provinciali. Le spese diverse da quelle relative al materiale non dovranno, ovviamente, riguardare compensi al personale e dovranno essere documentate con regolari fatture; b) trasporti e facchinaggi per la distribuzione del materiale elettorale, delle schede per la votazione, degli stampati, ecc., ove non sia possibile avvalersi degli automezzi e del personale in servizio presso il servizio elettorale. Dovrà essere curato in maniera particolare che le fatture relative a trasporti noleggiati siano inserite nello stesso rendiconto nel quale saranno contabilizzate le spese per eventuali indennità di missione al personale; c) indennità di missione e rimborso delle spese di viaggio al personale civile per le trasferte effettuate per la preparazione delle consultazioni, per la raccolta dei dati statistici sui risultati delle consultazioni, nonchè per la vigilanza sugli stabilimenti incaricati della stampa delle schede. Per le relative spese dovranno essere tenute presenti le disposizioni in vigore per le missioni a carico dello Stato. Per tali esigenze, codesti uffici, già dispongono, in via esclusiva, di apposite autovetture della pubblica sicurezza. Quando particolari ed urgenti necessità lo impongano, le SS.LL. potranno fare uso della facoltà prevista dal primo comma dell'art. 13 della legge n. 836 del 1973, per l'impiego di mezzi di trasporto noleggiati, sempre nei limiti dei fondi che saranno assegnati e fino all'espletamento dei lavori inerenti alle consultazioni ed in ogni caso, non oltre il decimo giorno successivo alle consultazioni stesse. L'impiego di detti mezzi dovrà essere formalmente autorizzato dalle SS.LL. in sede di incarico. Dovrà essere posta particolare cura affinchè le spese per l'indennità di missione siano contabilizzate nello stesso rendiconto in cui saranno comprese le spese sostenute per l'eventuale mezzo di trasporto noleggiato col quale le missioni sono state espletate; d) spese per i telegrammi spediti dai direttori amministrativi o dai segretari degli ospedali o case di cura con i quali si attesta la volontà dei degenti di votare nel luogo di cura; e) spese per conversazioni telefoniche effettuate dai direttori amministrativi o dai segretari degli ospedali o case di cura per comunicare la volontà dei degenti di votare nel luogo di cura; f) spese per la corrispondenza e per i telegrammi spediti dalle autorità indicate nell'apposita circolare F.L. n. 10/04 del 3 maggio 2004. Le spese in parola verranno rimborsate direttamente dalle Prefetture dietro presentazione di elenchi riepilogativi relativi alle somme addebitate. Codeste Sedi dovranno tempestivamente inviare copia del prospetto di riparto delle spese alle amministrazioni interessate agli abbinamenti al fine di procedere al recupero delle spese postali anticipate. In merito alle lettere d), e), ed f) si prega di intervenire tempestivamente presso gli Enti in parola affinchè trasmettano la documentazione necessaria per il rimborso prima della chiusura della gestione contabile del capitolo. Oltre tale data non sarà possibile accogliere eventuali richieste di rimborso. Si precisa che l'imputazione delle spese relative a forniture di beni e servizi sul capitolo suindicato, è legittima soltanto nei casi ed entro i limiti previsti dal decreto ministeriale del 29 aprile 2002, emanato in attuazione dell'articolo 2, comma 1, del D.P.R. 20 agosto 2001, n. 384, che regola per il Ministero dell'interno i servizi da effettuarsi in economia. Per l'affidamento dei servizi e l'acquisizione dei beni gli uffici in indirizzo dovranno, comunque, fare riferimento a quanto stabilito dall'articolo 26 della legge 23 dicembre 1999, n. 488, come modificato, da ultimo, dall'articolo 3, comma 166, della legge 24 dicembre 2003, n. 350, in materia di convenzioni quadro definite dalla Consip S.p.A.. In relazione all'emanazione del decreto interministeriale di cui all'articolo 55 della legge 449 del 1997, con il quale viene fissata la misura massima del finanziamento delle spese per lo svolgimento delle consultazioni elettorali, si ravvisa la necessità che anche le spese delle Prefetture vengano contenute nei limiti strettamente necessari e comunque entro l'importo assegnato a ciascuna sede. § 3 - Spese dei Comuni rimborsabili dallo Stato. In base alle disposizioni citate al paragrafo 1, i Comuni sono tenuti ad anticipare le spese per il trattamento economico dei componenti di seggio e le altre relative agli adempimenti di propria spettanza. Fanno eccezione quelle facenti carico direttamente alle amministrazioni statali interessate per il funzionamento dei propri uffici. A carico degli accreditamenti che saranno disposti a favore delle SS.LL. sul citato capitolo, dovranno essere rimborsate ai Comuni le spese relative ai titoli appresso specificati, se ed in quanto legittimamente assunte: a) Spese per le competenze corrisposte ai componenti dei seggi elettorali. Ai sensi dell'articolo 6 - comma 1 - lettera i) della legge 8 aprile 2004, n. 90, ai componenti degli uffici elettorali di sezione spettano i compensi di cui all'articolo 1, commi 1, 2 e 3, della legge 13 marzo 1980, n. 70 e successive modificazioni. Pertanto, gli importi da corrispondere per le consultazioni elettorali del 13 giugno 2004 sono, a seconda dei vari abbinamenti, i seguenti: - Seggi ordinari e speciali - in caso di sola elezione del Parlamento europeo - Presidenti di seggio: €. 150,00 - Scrutatori e segretari: € 120,00 - in caso di elezione del Parlamento europeo abbinata ad elezioni regionali o provinciali, o comunali: - Presidenti di seggio: € 187,00 - Scrutatori e segretari: € 145,00 - In caso di elezione del Parlamento europeo abbinata ad elezioni regionali e comunali o provinciali e comunali - Presidenti di seggio: € 224,00 - Scrutatori e segretari: € 170,00 - In caso di elezione del Parlamento europeo abbinata ad elezioni regionali, comunali e circoscrizionali o provinciali, comunali e circoscrizionali - Presidenti di seggio: € 261,00 - Scrutatori e segretari: € 195,00 Dette spese dovranno essere corrisposte dai Comuni senza operare alcuna ritenuta di acconto in quanto a norma dell'articolo 9, comma 2, della legge 21 marzo 1990, n. 53 gli onorari spettanti ai componenti gli uffici elettorali costituiscono rimborso spese fisso forfettario non assoggettabile a ritenute o imposte (ivi comprese quelle relative al bollo di quietanza) e non concorrono alla formazione della base imponibile ai fini fiscali. Per la liquidazione si richiamano in proposito le istruzioni contenute nell'apposito, consueto opuscolo in corso di diramazione. Spetta, altresì, ai soli presidenti di seggio, il trattamento di missione, se dovuto, ai sensi dell'art. 4 della legge n. 70 del 1980, nella misura corrispondente a quella spettante ai dirigenti dell'amministrazione dello Stato. b) Spese per la retribuzione di prestazioni straordinarie. Il periodo elettorale ai fini del lavoro straordinario inizia il giorno 10 aprile 2004, data di pubblicazione del D.P.R. di convocazione dei comizi, e termina il 13 luglio 2004. Le spese per le prestazioni rese dal personale comunale addetto all'espletamento degli adempimenti di pertinenza dei singoli enti, per l'attuazione delle consultazioni, dovranno rimborsarsi al lordo sia dell'imposta sul reddito delle persone fisiche che dei contributi assistenziali, previdenziali e sugli infortuni che, normalmente, sono posti a carico dei Comuni. A giustificazione dell'entità dei predetti contributi da versarsi dal Comune, l'amministrazione comunale dovrà produrre, un analitico prospetto nominativo a dimostrazione dell'onere da sostenersi per il titolo in questione, con riserva di trasmettere la documentazione comprovante l'avvenuto versamento dei contributi predetti da allegare al rendiconto trasmesso alla Prefettura. L'art. 15 del decreto legge 18 gennaio 1993, n. 8, convertito con modificazioni, dalla legge 19 marzo 1993, n. 68, ha disposto che in occasione della organizzazione tecnica di consultazioni elettorali il personale dei comuni, addetto ai servizi elettorali, può essere autorizzato, anche in deroga alle vigenti disposizioni, ad effettuare lavoro straordinario, entro il limite medio di spesa di 50 ore mensili per persona e sino ad un massimo individuale di 70 ore mensili. Pertanto, il "monte ore" si ottiene moltiplicando il predetto limite di 50 ore mensili per il numero di persone autorizzate, per il periodo intercorrente dalla data di pubblicazione del decreto di convocazione dei comizi sino al trentesimo giorno successivo al giorno delle consultazioni stesse. Il limite medio di spesa si applica solo ai Comuni con più di cinque dipendenti mentre, per i Comuni aventi fino a cinque dipendenti, si applica esclusivamente il limite massimo individuale di 70 ore mensili per ciascuna persona. L'autorizzazione si riferisce al personale stabilmente addetto agli uffici interessati, nonchè a quelli che si intenda assegnarvi quale supporto provvisorio. Si rappresenta che nella determinazione autorizzativa, da adottarsi entro 10 giorni dalla pubblicazione del decreto di convocazione dei comizi elettorali, debbono essere indicati i nominativi del personale previsto e, a fianco di ciascun nominativo, il numero di ore di lavoro straordinario da effettuare e le funzioni da assolvere. La mancata autorizzazione preventiva inibisce il pagamento dei compensi per il periodo già decorso. Le suddette determinazioni devono essere adottate, per legge, dai responsabili dei servizi, così come individuati dall'art. 107 del testo unico della legge sull'ordinamento degli enti locali, emanato con decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267. Questo Ministero ribadisce l'importanza che le determinazioni dei responsabili dei servizi siano adottate in osservanza delle singole disposizioni statutarie e regolamentari attuative del citato Testo Unico. Le spese per il lavoro straordinario e le altre spese anticipate dai Comuni per l'organizzazione tecnica e l'attuazione di consultazioni elettorali, i cui oneri sono a carico dello Stato, saranno rimborsate, al netto delle anticipazioni, posticipatamente in base a documentato rendiconto da presentarsi entro il termine perentorio di sei mesi (ovvero di 4 mesi) dalla data delle consultazioni, pena la decadenza dal diritto al rimborso. Per quanto concerne la liquidazione delle prestazioni straordinarie rese dai segretari comunali e dal personale degli enti locali, si fa presente quanto segue: - segretari comunali il Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro della categoria dei segretari comunali e provinciali, relativo al quadriennio 1998-2001, all'articolo 37, ha ridefinito la struttura della retribuzione dei predetti segretari. Pertanto, a tale categoria di personale, per effetto del criterio della omnicomprensività sancito dall'articolo 41, comma 6, dello stesso C.C.N.L., non possono essere più corrisposti compensi a titolo di straordinario elettorale. - dipendenti enti locali l'istituto del lavoro straordinario risulta attualmente disciplinato dall'art. 14 del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro (C.C.N.L.) 1998 - 2001, accordo di lavoro per il personale dipendente degli enti locali, in vigore dal 2 aprile 1999, come integrato dagli artt. 38 e 39 del successivo C.C.N.L. del 14 settembre 2000 e dall'articolo 16 del C.C.N.L. del 5 ottobre 2001. L'articolo 39, come integrato dal predetto articolo 16, disciplinante, in particolare, il lavoro straordinario elettorale, per eventi straordinari e per calamità naturali, dispone che il lavoro straordinario prestato in occasione di consultazioni elettorali o referendarie non concorre ai limiti di cui all'articolo 14 richiamato. Ai sensi del comma 2, del citato articolo 14, infatti, le risorse per compensare il lavoro straordinario possono essere incrementate con le disponibilità derivanti da specifiche disposizioni di legge, connesse alla tutela di particolari attività ed in particolare di quelle elettorali, nonché alla necessità di fronteggiare eventi eccezionali. Il comma 2 del medesimo articolo 39 ha introdotto, inoltre, la possibilità di remunerare le prestazioni di lavoro straordinario svolto dal personale titolare di posizioni organizzative, ex articolo 8 e ss. del C.C.N.L. 31 marzo 1999, in deroga al principio di omnicomprensività del trattamento accessorio del citato personale. Al riguardo, tenuto conto che la remunerazione di tali prestazioni è in aggiunta al compenso spettante quale retribuzione di risultato, il lavoro straordinario reso dai responsabili dei servizi sarà rimborsato previa presentazione della dovuta documentazione attestante la corresponsione delle prestazioni rese in occasione delle consultazioni, entro il termine perentorio dei sei mesi (ovvero 4 mesi) stabiliti dalla normativa vigente. E' da tenere presente che in data 22 gennaio 2004 è stato sottoscritto il nuovo C.C.N.L. valevole per il quadriennio normativo 2002-2005 e per il biennio economico 2002-2003 che, all'art. 29, ha incrementato il trattamento economico spettante al personale degli enti locali. A tal fine occorre evidenziare che il terzo comma del citato articolo 29 prevede che, a decorrere dal 1° gennaio 2003, l'indennità integrativa speciale, di cui alla tabella A (e non C come erroneamente indicato nel comma in esame) allegata al C.C.N.L. 14 settembre 2000, è conglobata nella voce stipendio tabellare, cessando così......