ELEZIONI 6/7 GIUGNO: RIPARTO SPESE ORGANIZZATIVE



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Circolare F Circolare F.L. 7/2009 AI SIGG. PREFETTI DELLA REPUBBLICA LORO SEDI AI SIGG. COMMISSARI DEL GOVERNO NELLE PROVINCE DI TRENTO E BOLZANO TRENTO E BOLZANO AL SIG. PRESIDENTE DELLA REGIONE AUTONOMA DELLA VALLE D’AOSTA SERVIZI DI PREFETTURA AOSTA OGGETTO:    Spese di organizzazione tecnica ed attuazione per l’elezione dei rappresentanti d’Italia al Parlamento Europeo. Disciplina dei riparti per lo svolgimento contemporaneo delle elezioni europee ed amministrative del 6 e 7 giugno 2009. Capitolo 1310 -PG 3.   Ai sensi delle vigenti disposizioni, gli oneri derivanti dai numerosi adempimenti cui sono tenuti i Comuni e le Prefetture in occasione delle prossime elezioni europee ed amministrative del 6 e 7 giugno 2009, sono posti direttamente o indirettamente a carico di diverse amministrazioni, secondo le loro specifiche competenze. Allo scopo di agevolare l’espletamento dei delicati servizi relativi alle predette consultazioni e di garantire, peraltro, il regolare, tempestivo pagamento delle spese, si impartiscono le seguenti istruzioni. § 1 - Finanziamento. Per il finanziamento delle consultazioni in oggetto indicate è in corso apposita richiesta di stanziamento di fondi al Ministero dell'economia e delle finanze da assegnare sul capitolo 1310 -PG 3- dello stato di previsione della spesa di questo Ministero per il corrente anno 2009 (competenza), destinata al finanziamento delle spese ritenute indispensabili per l’attuazione dello svolgimento delle elezioni quali, ad esempio, il trattamento economico dei componenti dei seggi elettorali, la retribuzione del lavoro straordinario del personale comunale, l’allestimento dei seggi, la provvista di eventuali stampati non forniti direttamente dallo Stato, la disciplina della propaganda elettorale, i trasporti ecc, come meglio di seguito specificato. Con imputazione al suddetto capitolo, saranno emessi a favore delle SS.LL., ordini di accreditamento commutabili in quietanza di contabilità speciale, il cui ammontare sarà determinato da questo Ufficio non appena il Ministero dell'economia e delle finanze avrà stanziato i fondi. Ai sensi dell’articolo 1, comma 2, del D.L. 27 gennaio 2009, n. 3, convertito con modificazioni dalla legge 25 marzo 2009, n. 26, l’importo massimo delle spese da rimborsare ai comuni di ciascuna Provincia per l’organizzazione tecnica delle elezioni del Parlamento europeo, fatta eccezione per il trattamento economico dei componenti di seggio, è stabilito, nei limiti delle assegnazioni di bilancio disposte per lo scopo, con decreto ministeriale, secondo distinti parametri per elettore e per sezione elettorale, calcolati, rispettivamente, nella misura di due terzi e di un terzo sul totale da ripartire, con la maggiorazione del 40% per i comuni con non più di 5 sezioni elettorali. Le assegnazioni così disposte sono vincolanti e non potranno, in nessun caso, essere soggette ad integrazioni. Quando questo Ufficio conoscerà l’ammontare del finanziamento disposto dal competente Ministero dell’economia e delle finanze, con lettere separate, comunicherà le assegnazioni di fondi per le spese organizzative entro le quali le SS.LL. avranno cura di disporre che siano contenute le erogazioni agli enti locali, assicurando - nel contempo - il pieno e regolare svolgimento di tutte le operazioni. Nelle more, si raccomanda di ribadire ai Comuni di contenere le spese nei limiti strettamente indispensabili in quanto le eventuali spese eccedenti le predette assegnazioni resteranno a carico dei comuni medesimi. § 2 - Spese da sostenere direttamente dalle Prefetture, dai Commissariati di Trento e Bolzano e dall’Ufficio di Presidenza della Valle D’Aosta. A partire dal corrente esercizio finanziario, a seguito di intese intercorse tra questa Direzione centrale e la Direzione centrale per le risorse finanziarie e strumentali del Dipartimento per le politiche del personale dell’amministrazione civile e per le risorse finanziarie e strumentali di questo Ministero, le spese da sostenersi direttamente da parte di codeste sedi saranno suddivise tra le due Direzioni centrali e, conseguentemente, graveranno su diversi capitoli di spesa. Pertanto, a carico degli accreditamenti disposti a favore delle SS.LL. sul capitolo 1310 -PG 3, continuano a gravare e dovranno, quindi, essere imputate le spese relative ai seguenti adempimenti: a)         spese per i telegrammi spediti dai direttori amministrativi o dai segretari degli ospedali o case di cura con i quali si attesta la volontà dei degenti di votare nel luogo di cura; b)         spese per conversazioni telefoniche effettuate dai direttori amministrativi o dai segretari degli ospedali o case di cura per comunicare la volontà dei degenti di votare nel luogo di cura; c)         spese per la corrispondenza e per i telegrammi spediti dalle autorità indicate sull'apposita nota n. 2067 dell’8 aprile 2009, diramata tramite comunicato INTRANET dell’8 aprile 2009. Le spese in parola verranno rimborsate direttamente dalle Prefetture dietro presentazione di elenchi riepilogativi relativi alle somme addebitate. In merito alla lettera c), si prega di intervenire tempestivamente presso le locali filiali di Poste Italiane affinché trasmettano la documentazione necessaria per il rimborso prima della chiusura della gestione contabile del capitolo. Oltre tale data non sarà possibile accogliere eventuali richieste di rimborso. § 3 - Spese dei Comuni rimborsabili dallo Stato. In base alle disposizioni citate al paragrafo 1, i Comuni sono tenuti ad anticipare le spese per il trattamento economico dei componenti di seggio e le altre relative agli adempimenti di propria spettanza. Fanno eccezione quelle facenti carico direttamente alle amministrazioni statali interessate per il funzionamento dei propri uffici. A carico degli accreditamenti che saranno disposti a favore delle SS.LL. sul citato capitolo, dovranno essere rimborsate ai Comuni le spese relative ai titoli appresso specificati, se ed in quanto legittimamente assunte. a) Spese per le competenze corrisposte ai componenti dei seggi elettorali. Ai sensi dell’articolo 1, comma 1, lettera n) del citato decreto legge 27 gennaio 2009, n. 3, ai componenti degli uffici elettorali di sezione (n. 1 Presidente, n. 4 scrutatori e n. 1 segretario) spettano i compensi previsti dall'articolo 1, commi 1, 2, 3 e 4  della legge 13 marzo 1980, n. 70, così come sostituito dall’articolo 3 della legge 16 aprile 2002, n. 62. Pertanto, gli importi da corrispondere per le consultazioni elettorali del 6 e 7 giugno 2009 sono, a seconda dei vari abbinamenti, i seguenti: - Seggi ordinari - in caso di sola elezione del Parlamento europeo - Presidenti: €. 150,00 - Scrutatori e Segretari: € 120,00 Per ogni consultazione da effettuare contemporaneamente alla prima, gli onorari sono maggiorati, rispettivamente di € 37,00 e € 25,00, pertanto; - in caso di elezione del Parlamento europeo abbinata ad elezioni provinciali o comunali - Presidenti: €. 187,00 - Scrutatori e Segretari: € 145,00 - in caso di elezione del Parlamento europeo abbinata ad elezioni provinciali e comunali o ad elezioni comunali e circoscrizionali - Presidenti: €. 224,00 - Scrutatori e Segretari: € 170,00 - in caso di elezione del Parlamento europeo abbinata ad elezioni provinciali, comunali e circoscrizionali - Presidenti: €. 261,00 - Scrutatori e Segretari: € 195,00 - Seggi speciali (quale che sia il numero delle consultazioni). - Presidenti: € 90,00 - Scrutatori: € 61,00 Dette spese dovranno essere corrisposte dai Comuni senza operare alcuna ritenuta di acconto in quanto a norma dell'articolo 9, comma 2, della legge 21 marzo 1990, n. 53, gli onorari spettanti ai componenti gli uffici elettorali costituiscono rimborso spese fisso forfetario non assoggettabile a ritenute o imposte (ivi comprese quelle relative al bollo di quietanza) e non concorrono alla formazione della base imponibile ai fini fiscali. Per la liquidazione si richiamano in proposito le istruzioni contenute nell’apposita circolare in fase di emanazione. Spetta, altresì, ai soli presidenti di seggio, il trattamento di missione, se dovuto, ai sensi dell’art. 4 della legge n. 70 del 1980, nella misura corrispondente a quella spettante ai dirigenti dell’amministrazione dello Stato con le limitazioni introdotte dall’articolo 1, comma 213, della legge 23 dicembre 2005, n. 266 (finanziaria 2006). b) Spese per la retribuzione di prestazioni di lavoro straordinario. Il periodo elettorale, ai fini del lavoro straordinario, inizia il giorno 3 aprile 2009, data di pubblicazione del D.P.R. di convocazione dei comizi, e termina il 7 luglio 2009, trentesimo giorno successivo al giorno delle consultazioni stesse. Le spese per le prestazioni rese dal personale comunale addetto all'espletamento degli adempimenti di pertinenza dei singoli Enti, per l'attuazione delle consultazioni, dovranno rimborsarsi al lordo sia dell'imposta sul reddito delle persone fisiche che dei contributi assistenziali, previdenziali e sugli infortuni che, normalmente sono posti a carico dei Comuni. A giustificazione dell'entità dei predetti contributi da versarsi dal Comune, l'amministrazione comunale dovrà produrre, un analitico prospetto nominativo a dimostrazione dell'onere da sostenersi per il titolo in questione con riserva di trasmettere la documentazione comprovante l'avvenuto versamento dei contributi predetti da allegare al rendiconto trasmesso alla Prefettura. L’articolo 15 del decreto-legge 18 gennaio 1993, n. 8, convertito con modificazioni, dalla legge 19 marzo 1993, n. 68, fissa il monte ore individuale mensile per le esigenze lavorative connesse con le predette consultazioni e il termine entro il quale adottare la necessaria determina autorizzativa all’effettuazione delle ore straordinarie per il personale stabilmente addetto agli uffici elettorali, nonché per quello che si intende assegnarvi quale supporto provvisorio. In merito, corre l’obbligo precisare che tale disposizione deve essere coordinata con le norme in materia di organizzazione dell’orario di lavoro contenute nel decreto legislativo n. 66/2003, come modificato dal decreto legislativo 6 agosto 2008, n. 133. Inoltre, nella determinazione autorizzativa, da adottarsi entro 10 giorni dalla pubblicazione del decreto di convocazione dei comizi elettorali, debbono essere indicati i nominativi del personale previsto e, a fianco di ciascun nominativo, il numero di ore di lavoro straordinario da effettuare e le funzioni da assolvere. La mancata autorizzazione preventiva inibisce il pagamento dei compensi per il periodo già decorso. Dette determine devono essere adottate, per legge, dai responsabili dei servizi, così come individuati dall'art. 107 del testo unico della legge sull'ordinamento degli enti locali, emanato con decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267. Questo Ministero ribadisce l’importanza che le determinazioni dei responsabili dei servizi siano adottate in osservanza delle singole disposizioni statutarie e regolamentari attuative del citato testo unico. In merito alla successiva rendicontazione da produrre da parte degli Enti locali per le spese inerenti il lavoro straordinario, si rimanda al paragrafo 5, punto 5a) delle presenti istruzioni. Le spese per il lavoro straordinario, ivi comprese quelle per l’eventuale erogazione ......