EROGAZIONE CINQUE PER MILLE 2008



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Erogazione addizionale Irpef non ripartibile



































































































Comunicato del 4 novembre 2011 Comunicato del 4 novembre 2011 Si comunica che con provvedimento del 3 novembre 2011 si è provveduto all’erogazione del cinque per mille Irpef - anno imposta 2008 - destinato al sostegno delle attività sociali svolte dal comune di residenza del contribuente ed, in proposito, si richiamano le istruzioni fornite con circolare FL n. 8 del 2011. Si segnala che l’elenco dei comuni beneficiari e i relativi importi sono stati forniti dal Ministero dell’economia e delle finanze – Agenzia delle Entrate. I relativi dati sono consultabili sul sito di questa Direzione centrale alla voce “Trasferimenti erariali e Attribuzione di entrate da federalismo municipale” alla voce di assegnazione “"Altre erogazioni di risorse che non costituiscono trasferimenti erariali” – Cinque per mille gettito IRPEF- anno imposta 2008. ___________________________- Circolare F.L. 8/2011 relativo comunicato del 4 agosto 2011 Alle Prefetture- uffici territoriali del governo Loro Sedi Ai Commissariati del governo di Trento e Bolzano Alla Presidenza della giunta regionale della Valle d’Aosta Aosta OGGETTO: Articolo 63-bis, del decreto legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133. Modalità per la predisposizione da parte dei comuni del rendiconto circa la destinazione delle quote del 5 per mille dell’IRPEF dell’anno di imposta 2008 e seguenti. 1. Premessa sul quadro normativo Come è noto, l’articolo 63-bis del decreto legge indicato in oggetto ha riconosciuto al contribuente, per l’anno finanziario 2009 la facoltà di destinare una quota pari al cinque per mille dell’imposta stessa anche a sostegno delle attività sociali svolte dal comune di residenza con riferimento alle dichiarazioni dei redditi relativo al periodo di imposta 2008, ed analoga facoltà è stata confermata – da altre disposizioni di legge  per le dichiarazioni dei redditi relative ai periodi di imposta 2009 e 2010.(1) I soggetti beneficiari del 5 per mille sono tenuti, per espressa disposizione di legge, alla redazione, entro un anno dalla ricezione delle somme ad essi destinate, di un apposito e separato rendiconto dal quale risulti, anche a mezzo di una relazione illustrativa, in modo chiaro e trasparente la destinazione delle somme ad essi attribuite. In proposito, i decreti del Presidente del Consiglio dei Ministri del 3 aprile 2009 e del 23 aprile 2010 hanno stabilito, rispettivamente per gli anni 2009 e 2010, le prescrizioni che regolano tale materia con specifiche disposizioni, oltre che per la rendicontazione delle somme da parte dei beneficiari, anche circa il riparto e la corresponsione delle somme stesse. Si rinvia, pertanto, alla richiamata normativa per ulteriori elementi di dettaglio, segnalando che analoghe disposizioni sono state previste anche l’esercizio finanziario 2011 con riferimento alla quota del 5 per mille dell’Irpef  delle  dichiarazioni dei redditi dell’anno 2010 per effetto di quanto previsto dall’articolo 2, comma 1, del decreto legge 29 dicembre 2010, n. 225, convertito dalla legge 26 febbraio 2011, n. 10; in sostanza, la richiamata statuizione di legge va a confermare l’applicazione, anche per l’esercizio 2011, delle disposizioni del d.p.c.m. 23 aprile 2010 e aggiorna i termini ivi stabiliti.  2. Rendicontazione delle somme e modello ministeriale per la rendicontazione Si è già detto dell’obbligo di rendicontazione, che va ottemperato  utilizzando il modello reso disponibile dalle Amministrazioni competenti all’erogazione delle somme, erogazione  che viene effettuata da questo Ministero per  le risorse a  sostegno delle attività sociali svolte dal comune di residenza del contribuente. E’ stato  quindi predisposto un modello di rendiconto che i comuni sono tenuti a compilare per le somme che riceveranno a breve  e che concernono il cinque per mille  relativo  all’anno di imposta 2008 ed i cui importi vengono resi noti sul sito istituzionale dell’Agenzia delle entrate alla seguente pagina internet www.agenziaentrate.gov.it/wps/portal/entrate e visualizzando il link denominato “Archivio 5 per mille”  e  proseguendo poi nel percorso come segue: “5  per mille 2009”;  “Elenchi degli ammessi e degli esclusi al 5 per mille 2009 con l'indicazione delle scelte e degli importi (Data di pubblicazione: 28/02/2011” e “Attività svolte dai comuni”. La visualizzazione dei dati nel sito dell’Agenzia viene riportata per anno finanziario di riferimento del versamento da parte del contribuente, per cui il cinque per mille 2009 si riferisce al periodo di imposta 2008. In ordine ai pagamenti da effettuare si fa presente che - come previsto dall’articolo 11 del d.p.c.m. del 23 aprile 2010  che, in proposito, richiama le  indicazioni contenute nell’articolo 25 della legge 27 dicembre 2002, n. 289  non verranno erogate le somme di importo inferiore a 12 euro. Considerato che i comuni per l’anno finanziario 2008 (anno di imposta 2007)  non sono stati destinatari del contributo del 5 per mille Irpef, l’obbligo di rendicontazione, già previsto dall’articolo 3, comma 6, della legge 24 dicembre 2007, n. 244 e che viene richiamato anche nei d.p.c.m. citati, si deve intendere riferito alle somme relative agli esercizi finanziari 2009, 2010 e 2011, rispettivamente per i periodi di imposta 2008, 2009 e 2010. A conclusione di questo paragrafo, vale la pena di sottolineare quanto disposto dall’articolo 12 del citato  d.p.c.m. 23 aprile 2010 e cioè che per le somme da erogare e relative al periodo di imposta 2009 e successivi (2) non sarà possibile utilizzare le somme percepite per coprire, in tutto o in parte, le spese di pubblicità sostenute per fare campagna di sensibilizzazione sulla destinazione della quota del cinque per mille, trattandosi di importi erogati per finalità sociale. Pertanto, i comuni beneficiari del contributo del 5 per mille dovranno redigere apposito rendiconto in conformità al modello allegato alla presente circolare e che viene  reso disponibile sul sito del Ministero dell’interno, Dipartimento per gli Affari Interni e Territoriali, Direzione Centrale della Finanza locale nelle pagine della  voce “circolari e decreti”. Tale rendiconto dovrà essere firmato dal Responsabile dei Servizi Sociali, dal Responsabile del Servizio Finanziario e dall’Organo di revisione economico-finanziaria e dovrà essere corredato da una relazione, sottoscritta dal predetto Responsabile dei servizi sociali, che illustri -  in dettaglio -  quanto riportato sinteticamente nel  modello di rendiconto. Nel caso in cui il comune provveda alla spesa delle somme provenienti da 5 per mille con una  gestione indiretta, ossia attraverso esternalizzazioni, ivi compresa la gestione in forma associata, rimane in capo al comune beneficiario l’adempimento di rendicontare l’utilizzo delle somme  acquisendo, all’occorrenza, gli elementi informativi dai soggetti attraverso cui si realizza la predetta esternalizzazione.  3. Modalità e termini di presentazione del rendiconto ed invio al Ministero dell’interno 3.1  Predisposizione del rendiconto Tutti i comuni destinatari delle somme sono tenuti alla redazione del rendiconto e della relazione entro un anno dall’effettiva percezione dell’importo spettante; ai fini del calcolo del termine, si fa riferimento al mese in cui viene accreditata la somma presso la competente Sezione provinciale di Tesoreria dello Stato (per esempio, se la somma risulta accreditata in tesoreria nel corso del mese di luglio  2011, il rendiconto dovrà essere redatto entro il 30 luglio  2012). I comuni destinatari di contributi di importo inferiore a 20.000 euro dovranno conservare la rendicontazione ai propri  atti per 10 anni, secondo l’espressa statuizione dell’articolo 11, comma 4 del d.p.c.m. 3 aprile 2009 nonché  dell’articolo 12, comma 4, del d.p.c.m. 3 aprile 2010, anche perché è prevista la possibilità di operare -  da parte dell’amministrazione erogante le somme, ossia di questa Amministrazione - controlli amministrativo-contabili delle rendicontazioni che, peraltro, possono avvenire altresì presso le sedi dei comuni beneficiari. 3.2 Trasmissione al Ministero dell’interno  I  comuni che ricevono contributi di importo pari o superiore a 20.000 euro, devono trasmettere  la rendicontazione completa di tutta la documentazione,  entro trenta giorni dalla scadenza prevista per la redazione,  al Ministero dell’interno - Dipartimento per gli Affari Int......