ERRATA NOTIFICA, MULTA ANNULLATA



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Corte di cassazione - II Sezione civile - Sentenza 25 settembre 2007-31 gennaio 2008 n Corte di cassazione - II Sezione civile - Sentenza 25 settembre 2007-31 gennaio 2008 n. 2304 Presidente Corona - Relatore Calzone Fatto e diritto Con ricorso depositato il 10/12/02 Pi.Ca. proponeva opposizione alla cartella di pagamento n. (OMESSO) emessa dalla SE. di (OMESSO), a seguito di tre verbali di infrazione al C.d.S., accertate dai VV.U. di Napoli (OMESSO), (OMESSO), (OMESSO), asserendo di non aver ricevuto le relative contestazioni né la notifica dei relativi verbali. Il Comune impositore, costituitosi, depositava tre avvisi di ricevimento di notifica a mezzo posta, recanti, il primo, la firma di ricezione Ai e gli altri due la firma di ricezione Ai. An. portiere. Il Giudice di pace di Napoli con sentenza n. 12381-03 rigettava l'opposizione e compensava le spese di lite, rilevando che non emergeva dagli atti l'illegittimità della relativa pretesa sanzionatoria, bensì la legittimità della stessa, sulla scorta della documentazione prodotta dall'Amministrazione. Per la cassazione della decisione ricorre la predetta Pi. esponendo un solo motivo: violazione della Legge n. 689 del 1981, articolo 14 u.c., e Legge n. 890 del 1982, articolo 7 comma 3, e articolo 139 c.p.c., comma 3, deducendo che la notifica, effettuata nelle mani del portiere è affetta da nullità «là dove non risulti certificata la previa, vana ricerca delle altre persone abilitate alla consegna in assenza del destinatario». Il ricorso è fondato. Ben vero, la notifica al portiere è disciplinata dall'articolo 139 c.p.c., per ciò che attiene alla notificazione da effettuarsi a mani del destinatario, persona fisica, e dalla Legge n. 890 del 1982, articolo 7 per quanto riguarda la notifica a mezzo posta. L'articolo 160 c.p.c., dispone che la notificazione è nulla se non sono osservate le disposizioni circa la persona alla quale deve essere consegnata la copia o se vi è incertezza assoluta sulla persona a cui è fatta o sulla data. La successione preferenziale delle persone alle quali, in virtù dell'articolo 139 c.p.c., commi 2 e 3, può essere consegnata in caso di assenza del destinatario la copia dell'atto da notificare, è tassativa e da tale principio deriva la nullità della notificazione se nella relata di notifica non è specificamente indicata la ragione per la quale l'atto non è stato consegnato al destinatario a mani proprie o ad alcuna delle persone che nell'ordine tassativo precedono quella che viene indicata come consegnataria nella relazione di notifica. La notificazione effettuata al portiere dello stabile del destinatario è nulla qualora l'ufficiale giudiziario si limiti a dare atto della precaria assenza del destinatario senza certificare l'avvenuta ricerca delle ulteriori persone abilitate a ricevere l'atto salvo che le parole usate dall'incaricato alla notifica lascino intendere il mancato rinvenimento nel luogo della notifica di ogni altra persona abilitata a ricevere l'atto in luogo del destinatario. Tale principio ripetutamente ribadito dalla giurisprudenza di legittimità è stato confermato dalle Sezioni Unite della Cassazione anche per la notificazione a mezzo di servizio postale (Cass. Sez. Un. n. 1097/2000; Sez. Un. 6214/2005). Orbene, nel caso in esame, il difetto di certificazione, nella relata di notifica, delle dovute ricerche di altre persone abilitate a ricevere l'atto, in assenza del destinatario, risulta evidente dall'esame dei relativi avvisi di ricevimento, in quanto due di essi recano la sola annotazione Ai. An., portiere e l'altra solo Ai. L'assenza dell'intimato esime dell'obbligo di statuizione sulle spese. P.Q.M. accoglie il ricorso; nulla spese.   ......