ESCLUSA L'OFFERTA CHE CONTIENE L'IMPORTO SOLO IN CIFRE



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DECRETO DI ESPROPRIO NON NOTIFICATO



































































































REPUBBLICA ITALIANA   REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Tribunale Amministrativo Regionale del Lazio - Sezione Terza Ter - N.           Reg. Sent. Anno 2008 N. 3473 Reg. Ric. Anno 1997 composto dai Magistrati: Italo Riggio                             Presidente Giulia Ferrari                           Consigliere – relatore Diego Sabatino                   Primo referendario ha pronunciato la seguente SENTENZA sul ricorso n. 3473/08, proposto dalla Cantieri Industriali s.r.l., in persona del legale rappresentante pro tempore, rappresentata e difesa dall’avv. Gianfranco Tobia presso il cui studio legale in Roma, viale G. Mazzini n. 11, è elettivamente domiciliata, contro il Consorzio di Bonifica dell’Agro Sarnese Nocerino, in persona del legale rappresentante pro tempore, rappresentato e difeso dall’avv. Piero Sandulli presso il cui studio in Roma, via F. Paulucci dè Calboli n. 9, è elettivamente domiciliato, nonché nei confronti della Edilizia Cementi Palificazioni s.r.l., in proprio e nella qualità di mandante dell’Associazione Temporanea di Imprese con le imprese Castaldo Costruzioni s.p.a. (mandataria) ed Edilizia Cementi Palificazioni s.r.l. (mandante), in persona dei rispettivi legali rappresentanti pro tempore, rappresentata e difesa  dagli avv.ti Raffaello Bianco, Alfredo Messina e Giovanni Riccardi, e con questi elettivamente domiciliata in Roma, P.zza Cavour n. 10, presso lo studio dell’avv. Massimo Angelini, per l'annullamento, previa sospensiva, del provvedimento del 21 febbraio 1997, con il quale la commissione aggiudicatrice della licitazione privata esperita dal Consorzio di Bonifica per l’appalto dei lavori di ripristino della funzionalità della “Vasca Cicalesi” ha escluso la Cantieri Industriali s.r.l.  dalla gara e di ogni altro atto anteriore e conseguente, ivi compresa l’aggiudicazione della stessa gara a favore dell’A.T.I. con le imprese Castaldo Costruzioni s.p.a. (mandataria) ed Edilizia Cementi Palificazioni s.r.l. (mandante). Visto l’atto di costituzione in giudizio del Consorzio di Bonifica dell’Agro Sarnese Nocerino; Visto l’atto di costituzione in giudizio della Edilizia Cementi Palificazioni s.r.l.; Viste le memorie prodotte dalle parti in causa costituite a sostegno delle rispettive difese; Visti gli atti tutti della causa; Relatore alla pubblica udienza del 13 novembre 2008 il Consigliere Giulia  Ferrari; uditi altresì i difensori presenti delle parti in causa, come da verbale; Ritenuto e considerato, in fatto e in diritto, quanto segue: FATTO 1. Con ricorso notificato in data 12 marzo 1997 e depositato il successivo 18 marzo, la Cantieri Industriali s.r.l., impugna il provvedimento del 21 febbraio 1997, con il quale la commissione aggiudicatrice della licitazione privata esperita dal Consorzio di Bonifica per l’appalto dei lavori di ripristino della funzionalità della “Vasca Cicalesi” l’ha esclusa dalla gara nonché l’aggiudicazione in favore dell’A.T.I. con le imprese Castaldo Costruzioni s.p.a. (mandataria) ed Edilizia Cementi Palificazioni s.r.l. (mandante). Espone, in fatto, che con bando pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 29 maggio 1996 il Consorzio di Bonifica dell’Agro Sarnese Nocerino ha esperito una licitazione privata per l’appalto delle opere di ripristino della funzionalità della Vasca Cicalesi, per un importo a base d’asta di £. 4.994.000.000. Il sistema di aggiudicazione era quello dell’offerta di prezzi unitari più bassa, previa esclusione automatica delle offerte con percentuale di ribassi di oltre un quinto rispetto alla media aritmetica dei ribassi di tutte le offerte ammesse. In sede di apertura delle buste la ricorrente è stata esclusa per aver presentato il certificato di iscrizione all’Albo Nazionale Costruttori in copia autentica anziché in originale. Avverso detta esclusione (e dopo che era già intervenuto il provvedimento di aggiudicazione della gara a favore dell’ATI Castaldo Costruzioni) la Cantieri Industriali s.r.l. ha proposto ricorso al T.A.R. Salerno che, in data 20 novembre 1996, ha respinto l’istanza di sospensione cautelare. Essendo stata l’ordinanza del giudice di primo grado riformata in appello (VI Sez., ord. 14 gennaio 1997 n. 38), la ricorrente è stata riammessa in gara. Per effetto di tale riammissione la Cantieri Industriali s.r.l. avrebbe conseguito l’aggiudicazione dell’appalto, avendo presentato il maggior valido ribasso (pari a 20,567% sull’importo a base d’asta). Tuttavia il Consorzio di Bonifica dell’Agro Sarnese Nocerino, dopo aver aperto le buste contenenti le offerte economiche, ha nuovamente escluso la Cantieri industriali s.r.l. dalla procedura perché nell’offerta i prezzi erano stati indicati solo in cifra e non anche in lettere e ha riaggiudicato la gara all’ATI Castaldo Costruzioni s.p.a. – Edilizia Cementi Palificazioni s.r.l. 2. Avverso i predetti provvedimenti la ricorrente è insorta deducendo: Eccesso di potere per illogicità manifesta ed irragionevolezza – Violazione art. 3 L. n. 241 del 1990 – Carenza di motivazione – Violazione del principio del massimo accesso alle procedure di aggiudicazione di pubbliche commesse – Errata interpretazione, violazione e falsa applicazione art. 5, comma 3, L. n. 14 del 1973. E’ illegittima l’esclusione della ricorrente disposta per aver formulato l’offerta indicando i prezzi unitari solo in cifra e non anche in lettere, non avendo né la lex specialis né gli artt. 1, lett. e), e 5 L. 2 febbraio 1973 n. 14 previsto un siffatto obbligo. L’impugnata esclusione, che viola anche il principio della massima partecipazione alle gare pubbliche a garanzia della concorrenza, non è motivata sul punto. 3. Si è costituito in giudizio il Consorzio di Bonifica dell’Agro Sarnese Nocerino, che ha preliminarmente eccepito il difetto di competenza territoriale del Tribunale amministrativo regionale adito, mentre nel merito ha sostenuto l'infondatezza del ricorso. 4. Si è costituita in giudizio la controinteressata Edilizia Cementi Palificazioni s.r.l., che ha preliminarmente eccepito il difetto di competenza territoriale del Tribunale amministrativo regionale adito, l’inammissibilità del ricorso per non essere stato notificato alla Regione Campania e la sua improcedibilità per omessa impugnazione dell’aggiudicazione, mentre nel merito ha sostenuto l'infondatezza del ricorso. 5. Con memorie depositate alla vigilia dell’udienza di discussione le  parti costituite  hanno ribadito le rispettive tesi difensive. 6. Con ordinanza n. 589 del 10 aprile 1997, confermata dalla VI Sezione del Consiglio di Stato con ordinanza n. 1051 del 27 maggio 1997, è stata respinta l’istanza cautelare di sospensiva. 7. All’udienza del 13 novembre 2008 la causa è stata trattenuta per la decisione. DIRITTO 1. Deve essere preliminarmente disattesa l’eccezione di difetto di competenza dell’adito Tribunale amministrativo regionale del Lazio, sollevata sia dal Consorzio di Bonifica dell’Agro Sarnese Noverino che dalla controinteressata ATI Edilizia Cementi Palificazioni s.r.l.. E’ noto, infatti, che la competenza a carattere territoriale, contemplata dagli artt. 2 e 3 L. 6 dicembre 1971 n. 1034, è regolata dal successivo art. 31, il quale ne esclude la rilevabilità d'ufficio e dispone che l'eccezione e la relativa istanza di regolamento debbano essere proposte a pena di decadenza entro venti giorni dalla costituzione in giudizio e con il rispetto di un particolare procedimento, ivi congiuntamente previsto. Data la premessa, la conseguenza è l’inammissibilità dell'eccezione di incompetenza territoriale di un Tar dedotta con memoria difensiva anziché con la specifica forma dell'istanza di regolamento stabilita dal cit. art. 31 (T.A.R. Napoli, VIII Sez., 4 luglio 2007 n. 6481; I Sez., 21 marzo 2006 n. 3111). Dunque, l’eccezione andava proposta sollevando il regolamento di competenza. 2. Priva di pregio, in punto di fatto, è anche l’eccezione di inammissibilità del gravame, sollevata con la memoria  depositata il 22 ottobre 2008  dalla controinteressata per non avere la ricorrente impugnato l’aggiudicazione definitiva della gara disposta in suo favore. Con l’atto introduttivo del giudizio la ricorrente ha infatti impugnato, oltre alla propria esclusione, “ogni altro atto anteriore e conseguente … ......