ESCLUSIONE LEGITTIMA SE L'OFFERTA È IN BUSTA NON SIGILLATA



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Controllo sui contratti di subappalto



































































































N N. 01553/2011REG.PROV.COLL. N. 04951/2010 REG.RIC. REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale (Sezione Quarta) ha pronunciato la presente   SENTENZA sul ricorso numero di registro generale 4951 del 2010, proposto da: Rdb S.p.a., in persona del suo legale rappresentante pro tempore, in proprio nonché quale mandataria del raggruppamento temporaneo di imprese costituito tra la medesima RdB S.p.a. con Vona Costruzioni S.p.a. e Colacem Società Consortile a r.l., rappresentata e difesa dall’Avv. Claudio Tesauro e dall’Avv. Fabio Cintioli, con domicilio eletto presso il loro studio in Roma, via Salaria, 259; contro Presidenza del Consiglio dei Ministri e Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento della Protezione Civile, in persona del Presidente del Consiglio dei Ministri pro tempore, costituitosi in giudizio, rappresentato e difeso dall’Avvocatura Distrettuale dello Stato, domiciliataria ex lege in Roma, via dei Portoghesi, 12; Ufficio Amministrazione e Bilancio del Dipartimento della Protezione Civile; nei confronti di Wood Beton S.p.a.; Impresa di Costruzioni Ing. Raffaello Pellegrini S.r.l., Donati S.p.a., in proprio e quale mandataria dell’associazione temporanea di imprese da essa costituita con Tirrena Lavori S.r.l., Dema Costruzioni S.r.l. e Q5 S.r.l., Cosbau S.p.a.; Consorzio Etruria Soc. coop. a r.l, Meraviglia S.p.a., D’Agostino Angelo Antonio Costruzioni Generali S.r.l., Orceana Costruzioni Sp.a., Consorzio Stabile Consta Soc. Cons. p.a., in proprio e in qualità di mandataria dell’associazione temporanea di imprese costituita con Sicap S.p.a; Sicap S.p.a.; Impresa Costruzioni Giuseppe Maltauro S.p.a., in proprio e in qualità di mandataria dell’associazione temporanea di imprese costituita con la Taddei S.p.a.; Taddei S.p.a.; Edimal Gran Sasso Soc. Consortile a r.l.; Coge Costruzioni Generali S.p.a. in proprio e quale mandataria dell’associazione temporanea di imprese da essa costituita con Consorzio Esi S.r.l.; Consorzio Esi S.r.l.; Cogesi Soc. Cons. a r.l.; Ing. Armido Frezza Sr.l., in proprio e quale mandataria dell’associazione temporanea di imprese da essa costituita con la Walter Frezza Costruzioni S.r.l. e la Arch Legno S.p.a.; Walter Frezza Costruzioni S.r.l.; Arch. Legno S.p.a.; Sant’Emidio Soc. Consortile a r.l.; , Eschilo 1 S.r.l., in proprio e in qualità di mandataria dell’associazione temporanea di imprese da essa costituita con Cogeim S.p.a. e Alfa Costruzioni S.r.l.; Cogeim S.p.a.; Alfa Costruzioni 2008 S.r.l.; Aec - Soc. Cons. a.r.l.; Iter Gestione e Appalti S.p.a., in proprio e in qualità di mandataria dell’associazione temporanea di imprese costituita con Sled S.p.a. e Vitale Costruzioni S.p.a.; Sled S.p.a.; Vitale Costruzioni S.p.a.; Futuraquila - Soc. Consortile a r.l.; Consorzio Arcale; Fontana Costruzioni S.p.a., in proprio e in qualità di mandataria dell’associazione temporanea di imprese costituita con La Vela Group S.r.l.; La Vela Group S.r.l.; Ille Prefabbricati S.p.a., in proprio e quale mandataria dell’associazione temporanea di imprese costituita con la Belwood S.r.l.; Belwood S.r.l.; per la riforma della sentenza del T.A.R. per il Lazio, Roma, Sez. I, n. 02829 dd. 23 febbraio 2010, resa tra le parti e concernente l’esclusione della ricorrente da gara indetta per la progettazione e la realizzazione di edifici residenziali nel territorio de L’Aquila; nonché per il risarcimento dei danni discendenti dagli atti impugnati in primo grado. Visti il ricorso in appello e i relativi allegati; Visti gli atti di costituzione in giudizio di Presidenza del Consiglio dei Ministri e di Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento della Protezione Civile; Viste le memorie difensive; Visti tutti gli atti della causa; Visti gli artt. 74 e 120, co. 10, cod. proc. amm.; Relatore nell'udienza pubblica del giorno 22 febbraio 2011 il Cons. Fulvio Rocco e uditi per la ricorrente Società l’avv. Cintioli, nonché per la Presidenza del Consiglio dei Ministri l’Avvocato dello Stato Giovanni Palatiello in sede di preliminari e l’Avvocato dello Stato Fabrizio Fedeli in sede di discussione; Ritenuto e considerato in fatto e diritto quanto segue.   FATTO e DIRITTO 1.1. La ricorrente RDB S.p.a. ha presentato, in qualità di capogruppo del raggruppamento temporaneo di imprese da essa costituendo con la Vona Costruzioni S.p.a. e la Colacem Società Consortile a r.l., domanda di partecipazione alla “Procedura di selezione di operatori economici per la progettazione e realizzazione di edifici residenziali (n. 30 lotti costituiti ognuno da 5 edifici per un totale di 150 edifici) al di sopra di piastre sismicamente isolate”, indetta con bando del 22 maggio 2009 della Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento della Protezione Civile – Ufficio Amministrazione e Bilancio. L’intervento andava realizzato nel territorio comunale de L’Aquila per le esigenze connesse all’immediata sistemazione alloggiativa della popolazione della Regione Abruzzo colpita dal sisma del 6 aprile 2009, a’ sensi del combinato disposto di cui all’art. 2, comma 9, del D.L. 28 aprile 2009 n. 39 convertito in L. 24 giugno 2009 n. 77, dell’art. 58 del D.L.vo 12 aprile 2006 n. 163, dell’art. 5, comma 2, dell’Ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri del 15 aprile n. 3775 e dell’art. 6 dell’Ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri del 19 maggio 2009 n. 3771. Oggetto dell’affidamento era, in particolare, la progettazione esecutiva completa (strutturale, impiantistica, di sicurezza), previa acquisizione del progetto definitivo in sede di offerta e la realizzazione di 30 lotti, ciascuno costituito da 5 edifici residenziali al di sopra di altrettante piastre sismicamente isolate, con importo complessivo unitario a corpo, chiavi in mano, a base d’appalto per ciascun lotto, costituito da 5 edifici, fissato in complessivi euro 11.000.000,00 (undicimilioni), da aggiudicarsi sulla base del criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa. Va da subito evidenziato che, a’ sensi della lex specialis della gara, il plico recante l’offerta doveva pervenire “a pena di esclusione, in busta chiusa e sigillata, controfirmato dal legale rappresentante sui lembi di chiusura in modo che ne sia garantita l’integrità e la segretezza”. A sua volta, e sempre secondo quanto disposto dalla lex specialis della gara, all’interno del plico medesimo dovevano essere inserite “tre diverse buste, contraddistinte rispettivamente con le lettere A (documenti relativi all’ammissione alla gara), B (offerta tecnica) e C (offerta economica), sigillate e controfirmate dal legale rappresentante su entrambi i lembi di chiusura”; era inoltre in facoltà dell’offerente includere nel plico stesso un’ulteriore busta D, sempre sigillata e controfirmata dal legale rappresentante su entrambi i lembi di chiusura, recante eventuali “offerte integrative”, comunque non vincolanti per l’offerta base e relative ad eventuali soluzioni tecnologiche, alle attrezzature e all’arredo. Con verbale n. 3 del 5 giugno 2009, la Commissione di gara, nel procedere all’apertura dei plichi contenenti le offerte dei partecipanti, ha testualmente rilevato che il plico del raggruppamento di cui è capogruppo la ricorrente “si presenta integro, regolarmente sigillato e conforme alle norme di gara, e contiene quattro buste (essendo stata presentata anche la busta D – Offerte integrative, prevista facoltativamente dal bando). La Commissione rileva che non risultano controfirmate le buste B (Offerta tecnica) e D(Offerte integrative), mentre la busta A (Documentazione integrativa) non è sigillata ma soltanto incollata e peraltro in m......