ESERCIZIO DA PARTE DI PIU' ENTI DEL CONTROLLO ANALOGO



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NO ALLA RIDUZIONE DEI TRASFERIMENTI SE NON SI REALIZZA IL GETTITO DEI NUOVI ESTIMI



































































































                        REPUBBLICA ITALIANA                      N.  5082/09      REG.DEC.                 IN NOME DEL POPOLO ITALIANO         N. 10025-10036/07 REG. RIC.   Il  Consiglio  di  Stato  in  sede  giurisdizionale  - Quinta  Sezione ha pronunciato la seguente DECISIONE Sul ricorso in appello n. 10025/2007  del  20/12/2007 , proposto dal CONSORZIO DI BACINO 16, rappresentato e difeso dall’avv.  CARLO GONELLA, con domicilio eletto in Roma,   P.ZZA GIUNONE REGINA N.1; contro il COMUNE DI SAN MAURO rappresentato e difeso dall’avv. PAOLO SCAPARONE, con domicilio  eletto in Roma, CORSO V.EMANUELE II, N.18, presso il dottor GIAN MARCO GREZ; e nei confronti della SETA S.P.A., non costituitasi; e dell’ATOR - CONSORZIO ASSOC. D'AMBITO TORINESE GOVERNO RIFIUTI, non costituitosi; Sul ricorso in appello n. 10036/2007 del  21/12/2007, proposto dalla SOCIETA' ECOLOGICA TERRITORIO AMBIENTE - SETA S.P.A., rappresentata e difesa dall’avv. FABRIZIO PIETROSANTI, con domicilio eletto in Roma, VIA ALESSANDRO FLEMING, 55; contro il COMUNE DI SAN MAURO TORINESE rappresentato e difeso dall’avv. PAOLO SCAPARONE, con domicilio eletto in Roma, CORSO V. EMANUELE II, N.18,  presso il dottor   GIAN MARCO   GREZ; e nei confronti del CONSORZIO DI BACINO 16; e del  CONSOR. ASSOCIAZ. D'AMBITO TORINESE PER IL GOVERNO DEI RIF., non costituitisi; per la riforma della sentenza del TAR PIEMONTE - TORINO - Sezione II,  n.3302/2007; Visti gli atti  di appello con i relativi allegati; Viste le memorie prodotte dalle parti a sostegno delle rispettive difese; Visti gli atti tutti della causa; Alla pubblica udienza del 31 Marzo 2009, relatore il Consigliere  Francesco Caringella  ed uditi, altresì, gli avvocati C. Gonella,  e Scaparone; FATTO  DIRITTO 1. Giova preliminarmente dare atto dello svolgimento dei fatti esposto dal Primo Giudice sulla scorta della narrativa del ricorso introduttivo. In seguito all’entrata in vigore della legge regionale 24 ottobre 2002, n. 24, di disciplina organica della gestione dei rifiuti, nei limiti delle competenze attribuite alle Regioni dal “nuovo” Titolo V della Costituzione ai sensi della l. cost. n. 3/2001, era costituito il “Consorzio di Bacino 16” allo scopo di perseguire le finalità di cui all’art. 11 l.r. cit., relative alla gestione associata dei servizi, di cui al precedente art. 10, comma 1, attraverso consorzi obbligatori tra comuni. Detti consorzi  provvedevano, in particolare, al diretto esercizio del servizio di gestione rifiuti, subentrando “ex lege” anche ai precedenti rapporti giuridici tra i singoli comuni e i terzi esercenti del servizio in questione. A tale consorzio obbligatorio partecipava anche il Comune di San Mauro Torinese. L’Assemblea Straordinaria dei soci del Consorzio, con deliberazione n. 10 del 12 marzo 2004, richiamando quanto previsto dall’art. 113, comma 5, lett. c), d.lgs. n. 267/2000, come modificato dall’art. 14 d.l. n. 269/2003, conv. in l. 326/2003, in ordine alla modalità di individuazione dei soggetti gestori e di conferimento della titolarità dei servizi di cui all’esercizio di funzioni di governo e coordinamento, di cui all’art. 11 l.r. cit., individuava nella SETA S.p.A., società a totale partecipazione pubblica avente ad oggetto la gestione dei servizi di igiene ambientale, il soggetto corrispondente alle caratteristiche di legge al fine dell’affidamento diretto, in quanto: “… a) il capitale sociale della S.E.T.A. SpA è interamente pubblico; b) i Comuni associati nel Consorzio di Bacino 16 esercitano sulla S.E.T.A. SpA un controllo analogo a quello esercitato sui propri servizi in quanto: - i Comuni aderenti al Consorzio di Bacino 16 hanno assunto una forma associativa tramite la quale si esercita il controllo sul servizio svolto dalla S.E.T.A. Spa; - il controllo esercitabile dai singoli Comuni non deve essere inteso in termini di rispettiva partecipazione azionaria, in quanto la ‘analogia’ deve essere valutata in relazione al servizio reso dalla società che lo gestisce. Tale controllo è ulteriormente esercitato dai comuni titolari del capitale sociale: - in primo luogo in modo associato tramite il Consorzio come sopra esposto; - in secondo luogo tramite i singoli contratti di servizio. Tali contratti dovranno uniformarsi a schema tipo predisposto dal Consorzio, il quale dovrà garantire l’uniformità del servizio e l’equivalenza delle condizioni generali. Sulla base di tali contratti i singoli Comuni e la S.E.T.A. SpA definiranno le specifiche del servizio in relazione alla peculiarità del proprio territorio; c) la S.E.T.A. SpA, avente ad oggetto la gestione dei servizi di igiene ambientale, svolge la propria preponderante attività con i Comuni che la controllano …” e, quindi, stabiliva “1) ... 2) ai sensi dell’art. 113, comma 5, lett. c) del d.lgs. 18.8.2000 n. 267, di conferire la titolarità del servizio di gestione rifiuti alla SETA S.p.A.; 3) di rinviare a successiva deliberazione e, da assumerne entro il termine di 90 giorni dalla presente, l’approvazione della convenzione di affidamento del servizio integrato di gestione dei rifiuti urbani di cui all’art. 10, punto 1, lett. a) e b), l.r. 24/2002 per regolare i rapporti tra Consorzio di bacino e S.E.T.A. S.p.A.; 4. di rinviare a successiva deliberazione da assumerne entro il termine di 90 giorni dalla presente, l’approvazione di un contratto di servizio tipo che S.E.T.A. dovrà stipulare con i singoli comuni; 5) di fare luogo all’affidamento nei confronti dei Comuni per i quali la società S.E.T.A. non ancora gestisce il servizio a decorrere dalla scadenza dei rispettivi rapporti contrattuali; 6) di affidare alla S.E.T.A. S.p.A. in via transitoria la gestione dei servizi nei Comuni per i quali il rapporto contrattuale in essere venga a immediata scadenza mediante contratti da eseguire sulla base dei contenuti del contratto tipo di cui al punto 4 entro 120 giorni dalla presente deliberazione; 7) di riservare l’affidamento del servizio del Comune di San Mauro T.se, attualmente non socio di S.E.T.A., a successivi provvedimenti”. Infatti, il Comune di San Mauro Torinese, che aveva affidato a terzi la gestione del servizio in questione sul suo territorio fino al 31 dicembre 2006, solo in data 15 luglio 2004 decideva di sottoscrivere l’acquisizione di una quota azionaria della SETA S.p.A. con la deliberazione di C.C. n. 39, anche se, poi, a tale intendimento non era data concreta attuazione. Con l’approssimarsi della scadenza del termine di affidamento del servizio sopra ricordato (comunque prorogabile fino al 30 giugno 2007), il Sindaco del Comune di San Mauro Torinese, anche in considerazione dell’evoluzione normativa e giurisprudenziale in relazione al c.d. affidamento “in house” di servizi pubblici da parte di enti locali o di enti esponenziali di interessi locali, con nota prot. n. 10345 del 5 dicembre 2006 indirizzata al Consorzio di Bacino 16 - e, per conoscenza, alla Regione Piemonte e alla Provincia di Torino - richiamando una precedente lettera del 10 ottobre 2006, evidenziava che, a sua opinione, per le motivazioni ivi esposte, non sussistevano “i presupposti di legittimità per l’affidamento in house da parte del Consorzio alla società SETA S.p.A. dello svolgimento del servizio di igiene urbana nel Comune di San Mauro Torinese, sia perché il Comune non è socio della Società stessa, sia perché mancano le condizioni previste dall’art. 113 del D.lgs. 267/2000. In particolare, in base alla recente sentenza del T.A.R. Piemonte (Sez. II del 13/11/2006 n. 4164), risulta che non sussistano in capo alla Società SETA S.p.A. le condizioni di ‘controllo analogo’ ed il requisito di ‘attività prevalente’ … A tal fine siamo a richiedere che … codesto Consorzio attivi una gara ad evidenza pubblica per l’affidamento del servizio sul territorio di San Mauro Torinese, a decorrere dal 1° luglio 2007, per una durata di almeno quattro anni …”. Il Consorzio di Bacino 16,  con lettera del 19 dicembre 2006, comunicava tuttavia   al Comune di San Mauro Torinese che, dal 1° gennaio 2007, intendeva affidare alla SETA S.p.A. anche la gestione del servizio di igiene urbana in quel Comune. In seguito alla deliberazione del Consiglio Comunale n. 2 del 2 febbraio 2007, il Comune di San Mauro Torinese, dal canto suo, revocava la precedente deliberazione, n. 39/2004, con la quale aveva deciso di acquisire una quota nella SETA S.p.A., anche se a tale acquisto non era stata data ancora attuazione.