ESPERIENZE PREGRESSE: REQUISITO DI AMMISSIONE, NON DI AGGIUDICAZIONE



(continua a leggere)


CONDIZIONI PER LA REVOCA DI UNA GARA D'APPALTO



































































































                        REPUBBLICA ITALIANA                                     N. 2716/09 REG.DEC.                 IN NOME DEL POPOLO ITALIANO                           N.   622   REG.RIC. Il  Consiglio  di  Stato  in  sede  giurisdizionale, (Quinta Sezione)         ANNO   2008       ha pronunciato la seguente DECISIONE sul ricorso in appello n. 622/08 Reg. Gen., proposto da MARKAS SERVICE s.r.l., in persona del legale rappresentante in carica, rappresentata e difesa dagli Avv.ti Giovanni Quadri ed Antonio Lirosi, elettivamente domiciliata presso il secondo in Roma, via delle Quattro Fontane n. 20; CONTRO l’AZIENDA OSPEDALIERA “OSPEDALE TREVIGLIO-CARAVAGGIO”, in persona del Direttore generale in carica, non costituita in giudizio; E NEI CONFRONTI di TEAM SERVICE soc. consortile a r.l., in persona del legale rappresentante in carica, in proprio e quale capogruppo dell’a.t.i. con Cooperativa di lavoro Team Service soc. coop. a r.l., rappresentata e difesa dall’Avv. Massimiliano Brugnoletti ed elettivamente domiciliata presso il medesimo in Roma, via Antonio Bertoloni n. 26/B; per la riforma della sentenza 15 novembre 2007 n. 1175 del Tribunale amministrativo regionale per la Lombardia, sezione staccata di Brescia, sezione prima, resa tra le parti. Visto il ricorso con i relativi allegati; Visto l’atto di costituzione in giudizio dell’appellata; Viste le memorie prodotte dalle parti a sostegno delle rispettive difese; Visti gli atti tutti della causa; Alla pubblica udienza del 3 febbraio 2009, relatore il consigliere Angelica Dell’Utri Costagliola, uditi per le parti gli Avv.ti Lirosi e Brugnoletti; Ritenuto in fatto e considerato in diritto quanto segue: F A T T O             Con atto notificato il 9 ed il 10 gennaio 2008 e depositato il 25 seguente la Markas Service s.r.l., collocata al secondo posto della graduatoria finale della gara a procedura aperta indetta dall’Azienda Ospedaliera “Ospedale Treviglio-Caravaggio” per l’affidamento del servizio di pulizia e sanificazione per quattro anni, aggiudicata in favore dell’a.t.i. Team Service, ha appellato la sentenza 15 novembre 2007 n. 1175 del Tribunale amministrativo regionale per la Lombardia, sezione staccata di Brescia, sezione prima, con la quale è stato respinto il suo ricorso avverso la deliberazione di indizione della gara 20 giugno 2006 n. 534 del Direttore generale dell’Azienda, gli atti di gara, tra cui in particolare i verbali del 25 ottobre (che riassume le sedute del 12, 26, 28 settembre e 18 ottobre) e 6 novembre 2006 (di apertura delle offerte economiche ed aggiudicazione provvisoria), e la deliberazione di aggiudicazione definitiva 20 dicembre 2006 n. 1083.             L’appellante, ricordati i quattro motivi dedotti in primo grado, ha con altrettanti motivi criticato le rispettive soluzioni accolte al riguardo dal TAR.             La Team Service si è costituita in giudizio ed ha eccepito l’inammissibilità dei motivi secondo, terzo e quarto in quanto privi di specifiche censure ai rispettivi capi di sentenza, nonché la carenza di interesse al primo motivo, per aver l’appellante conseguito per il criterio “capacità operativa e specializzazione nel servizio”, in questione, il punteggio massimo addirittura superiore al proprio, sicché l’introduzione dello stesso criterio non le ha arrecato alcuna lesione. Ha altresì eccepito l’inammissibilità del terzo motivo d’appello e di primo grado perché concernente le valutazioni della commissione, espressione di potere tecnico-discrezionale che sfugge al sindacato del giudice amministrativo. Ha poi comunque svolto ampie controdeduzioni nel merito.             Con memorie del 22 e 28 gennaio 2009 l’appellante e l’appellata hanno insistito nelle rispettive tesi e richieste.             L’Azienda Ospedaliera, pur ritualmente intimata presso il difensore nel domicilio indicato in sentenza, non si è costituita in giudizio.             All’odierna udienza pubblica l’appello è stato posto in decisione. D I R I T T O 1.- Com’è accennato nella narrativa che precede, si controverte della gara a procedura aperta indetta dall’Azienda Ospedaliera “Ospedale Treviglio-Caravaggio” per l’affidamento per quattro anni del servizio di pulizia e sanificazione degli ospedali e strutture extraospedaliere dell’Azienda, aggiudicata in favore dell’a.t.i. Team Service. L’attuale appellante a.t.i. Markas, collocata al secondo posto della relativa graduatoria, ha impugnato davanti al TAR per la Lombardia, sezione staccata di Brescia, la deliberazione di indizione della gara 20 giugno 2006 n. 534 del Direttore generale dell’Azienda, gli atti di gara, tra cui in particolare i verbali del 25 ottobre (di sintesi delle sedute del 12, 26, 28 settembre e 18 ottobre) e 6 novembre 2006 (di apertura delle offerte economiche ed aggiudicazione provvisoria), e la deliberazione di aggiudicazione definitiva 20 dicembre 2006 n. 1083, deducendo quattro motivi di ricorso.             Nella propria memoria difensiva l’appellata a.t.i. Team Service reitera in questa sede l’eccezione di inammissibilità per difetto di interesse del primo motivo, con cui – come meglio si dirà in proseguo – si sosteneva l’illegittimità del capitolato speciale nella parte in cui prevede, sotto la voce di valutazione dell’offerta “capacità operativa e specializzazione nel servizio”, la “esperienza pregressa ed attuale” e le “certificazioni di qualità”. L’eccezione è inammissibile perché, essendo stata esaminata e respinta dal primo giudice, avrebbe dovuto essere riproposta con rituale appello incidentale e non con semplice memoria. Come infatti affermato anche dalla Sezione, a fronte  di una espressa statuizione del giudice di primo grado su un’eccezione non è sufficiente la sua mera riproposizione in sede di appello mediante memoria, occorrendo utilizzare le forme dell’appello incidentale poiché il potere di verifica d’ufficio da parte del Consiglio di Stato dei presupposti di rito del ricorso originario, esperibile in via di principio, si arresta nel caso in cui il giudice di primo grado, prima di respingere nel merito il ricorso stesso, abbia esaminato e respinto anche le questioni pregiudiziali proposte dal resistente. In altri termini, quando il primo giudice non si è pronunciato su tali questioni, o ha esplicitamente dichiarato di volerne prescindere, la parte può limitarsi a riproporle con semplice memoria, trattandosi semplicemente di sollecitare l’esercizio di un potere di accertamento d’ufficio che pertiene al giudice di appello; di contro, nell’ipotesi di pronuncia espressa l’appellato è tenuto a reiterarle con appello incidentale, pena la formazione del giudicato sul punto (cfr. questa Sez. V, 25 giugno 2002 n. 3455 e giurisprudenza ivi richiamata). Parte appellata eccepisce ancora l’inammissibilità dei motivi d’appello secondo, terzo e quarto in quanto privi di specifiche censure ai rispettivi capi di sentenza, nonché l’inammissibilità del terzo motivo sotto altro aspetto, ossia perché impingente nel merito delle valutazioni tecnico-discrezionali effettuate dalla commissione giudicatrice. Anche la prima di tali eccezioni va disattesa, dal momento che l’appellante ha svolto ampie critiche alle ragioni di reiezione di ciascuno degli originari motivi. L’ultima eccezione sarà esaminata, se del caso, al momento della trattazione di quel motivo. 2.- Risolte in tal modo le questioni preliminari, nel merito l’appello deve ritenersi fondato innanzitutto in relazione al primo motivo, riguardante il primo motivo originario.             Con esso la ricorrente aveva dedotto violazione e falsa applicazione dell’art. 53 della Direttiva del 31.3.2004 n. 2004/18/CE, degli artt. 13, 14 e 23 del d.lgs. n. 157/1995, eccesso di potere per travisamento dei fatti, sviamento della causa tipica, irragionevolezza, illogicità manifesta, violazione dei principi generali in tema di criteri di aggiudicazione degli appalti di servizi, giacché vi sarebbe stata un’illegittima commistione tra requisiti soggettivi di partecipazione alla gara ed elementi oggettivi di valutazione dell’offerta economicamente più vantaggiosa; in particolare, fra gli elementi di valutazione dell’offerta tecnica il capitolato indicava l......