FESTE PRIVATE NELL'ORARIO DI CHIUSURA DEI PUBBLICI ESERCIZI



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INCARICHI DI PROGETTAZIONE PER LAVORI SOTTOSOGLIA



































































































REPUBBLICA ITALIANA Sent.n. 1378/2005 IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Ric. n. 107/1995 IL TRIBUNALE AMMINISTRATIVO PER LA SARDEGNA SEZIONE SECONDA              ha pronunciato la seguente SENTENZA sul ricorso n. 107/1995, proposto dalla ARA e PISTIS s.n.c., con sede in Serramanna, in persona del legale rappresentante in carica, rappresentato e difeso dall'Avv. Eulo Cotza, con elezione di domicilio come da procura speciale in atti; contro il Comune di Serramanna, in persona del Sindaco in carica, rappresentato e difeso dagli Avv.ti Benvenuto Pilurzu e Salvatore Pilurzu, con elezione di domicilio come da procura speciale in atti; per l'annullamento dell'ordinanza del Sindaco del Comune di Serramanna n. 1 del 3 gennaio 1995, che ha disposto la sospensione dell'autorizzazione intestata alla società ricorrente e relativa all'esercizio per la somministrazione di alimenti e bevande – bar; nonché di ogni altro atto connesso, ivi compresa la diffida del 23 dicembre 1994, prot. n. 8872. Visto il ricorso con i relativi allegati; Visto l'atto di costituzione in giudizio dell'amministrazione comunale resistente; Viste le memorie prodotte dalle parti a sostegno delle rispettive difese; Visti gli atti tutti della causa; Nominato relatore per la pubblica udienza del 13 aprile 2005 il Consigliere Marco Lensi; Uditi altresì gli avvocati delle parti, come da separato verbale; Ritenuto in fatto e considerato in diritto quanto segue. F A T T O Col ricorso in esame si chiede l'annullamento degli atti indicati in epigrafe, rappresentando quanto segue. La società ricorrente, titolare di esercizio di bar, birreria e gelateria, in data 20 dicembre 1994 comunicava all'amministrazione comunale il proprio intendimento di tenere "feste a carattere privato con invito", per i quattro giorni indicati nella comunicazione medesima, previa affissione di un cartello all'ingresso con la scritta "chiuso al pubblico". Il giorno 23 dicembre 1994 il Sindaco ha notificato alla società ricorrente diffida "a tenere feste a carattere privato prima di essersi munito delle relative licenze e/o autorizzazioni, se concedibili". Essendosi svolta la prima festa privata programmata, è stata successivamente adottata l'ordinanza sindacale n. 1 del 3 gennaio 1995, che ha disposto la sospensione dell'autorizzazione intestata alla società ricorrente e relativa all'esercizio dell'attività di bar. Col ricorso in esame si chiede l'annullamento degli atti indicati in epigrafe, lamentando l'eccesso di potere per erroneo presupposto di fatto e di diritto, la violazione dei principi costituzionali in materia di libertà di riunione, nonché l'eccesso di potere per genericità, illogicità, difetto di ponderazione d’interessi e sviamento. Si conclude per l'accoglimento del ricorso. Si è costituita in giudizio l'amministrazione comunale intimata, sostenendo l'infondatezza nel merito del ricorso, di cui si chiede il rigetto. Con successive memorie le parti hanno approfondito le proprie argomentazioni, insistendo per le contrapposte conclusioni. In particolare l'amministrazione comunale, con memoria in data 11 aprile 2005, ha chiesto che venga dichiarata l'improcedibilità del ricorso, essendo stata nel frattempo rilasciata una nuova licenza di più ampio contenuto rispetto a quella precedente. Alla pubblica udienza del 13 aprile 2005, su richiesta delle parti, la causa è stata trattenuta in decisione. D I R I T T O Col presente ricorso si chiede l'annullamento dell'ordinanza del Sindaco del Comune di Serramanna n. 1 del 3 gennaio 1......