FINANZIAMENTI PER I PROGETTI DI COESIONE SOCIALE



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MODIFICA TASSI INTERESSE PER RITARDATI PAGAMENTI CONTRIBUTIVI



































































































Ministero dell'Interno Ministero dell'Interno DIPARTIMENTO PER LE LIBERTÀ CIVILI E L'IMMIGRAZIONE     Roma, 26 marzo 2007   Ai Prefetti della Repubblica Loro Sedi Al Sig. Presidente della Giunta Regionale della Valle d'Aosta Aosta Al Sig. Commissario del Governo per le Provincia di Bolzano Bolzano Al Sig. Commissario del Governo per le Provincia di Trento Trento Ai Consigli Provinciali Territoriali per l'Immigrazione Loro Sedi   OGGETTO: Direttiva del Sig. Ministro per gli obiettivi e programmi dell'anno 2007 per la gestione della Riserva Fondo Lire UNRRA. Con direttiva del Sig. Ministro, datata 13 febbraio 2007, registrata alla Corte dei Conti il 22 marzo 2007, foglio n. 155, emanata ai sensi dell'art. 8 del D.P.C.M. 20 ottobre 1994 n. 755, recante disposizioni sulle modalità per il perseguimento dei fini della Riserva Fondo Lire UNRRA, sono stati determinati, per l'anno 2007, gli obiettivi generali per la gestione del suindicato Fondo, nell'ambito dei quali sono state individuate le priorità ed i criteri per l'assegnazione dei contributi da destinare ai seguenti interventi: 1. i progetti che, nel perseguimento di obiettivi di coesione sociale, prevedano interventi finalizzati al miglior inserimento dell'immigrato nel contesto sociale. 2. i progetti che si concretino in attività di sostegno a favore della persone in stato di indigenza e delle fasce sociali più deboli, ivi compresi stranieri e nomadi. Nell'attirare l'attenzione delle SS.LL. sul contenuto della direttiva, allegata in copia, con la presente circolare si forniscono le necessarie indicazioni circa le modalità stabilite per accedere ai finanziamenti sopraindicati ed i requisiti richiesti per i progetti da presentare. 1) Destinatari Per la prima volta risultano coinvolti nella procedura finalizzata al conferimento dei contributi i Consigli Provinciali Territoriali per l'Immigrazione, essendo stata ad essi affidata la progettazione relativa agli interventi di cui al punto 1) della direttiva. Pertanto, gli enti pubblici interessati dovranno inviare ai citati organismi provinciali articolate proposte progettuali che, ove ritenute valide, saranno opportunamente esaminate, elaborate e trasfuse nei progetti che, una volta finanziati secondo le modalità appresso indicate, dovranno essere eseguiti dall'ente proponente. Per la stessa tipologia di interventi potranno presentare progetti anche gli organismi privati aventi personalità giuridica e che svolgano, da almeno 5 anni attività rientranti nello specifico settore. Per gli interventi di cui al punto 2), potranno, invece, produrre progetti - e quindi ottenere il contributo - sia gli organismi privati in possesso dei sopra precisati requisiti, sia gli enti pubblici per i quali si prescinde, in tal caso, dal concorso dei Consigli Provinciali Territoriali per l'Immigrazione. 2) Requisiti dei programmi I programmi ben articolati, ove possibile anche "per moduli" ed ampiamente descritti nei contenuti, nei costi e negli obiettivi, dovranno espressamente indicare, pena l'esclusione, la tipologia di intervento cui fa riferimento il progetto, il numero dei soggetti destinatari e, in caso di acquisto di mezzi di trasporto, apparecchiature od altri materiali destinati ai servizi, le loro caratteristiche tecniche. Ogni modulo deve rappresentare, all'interno del progetto, un'attività propria, realizzabile interamente e deve illustrare i singoli costi, giustificati da preventivi di spesa. L'assenza di uno solo dei preventivi determinerà l'esclusione dalla partecipazione al finanziamento. Inoltre non saranno ammesse le istanze concernenti progetti la cui attività è stata già eseguita e le relative spese già sostenute, né le istanze i cui progetti prevedono oneri di personale da assumere in pianta stabile. Ai sensi dell'art. 6, comma 1 del Regolamento citato in premessa, le spese ammesse a finanziamento, in relazione alle due tipologie di interventi previste, sono: · spese per potenziare i centri socio-assistenziali e riabilitativi, comprese quelle di costruzione, di ampliamento e di ristrutturazione, nonché spese per attrezzature ed arredamenti; · spese di funzionamento di centri e servizi socio-assistenziali, comprese quelle per apparecchiature, strumentazioni, mezzi materiali e per l'acquisto di mezzi di trasporto o automezzi destinati ai servizi, nonché per il rimborso ad operatori e volontari e per spese di informatizzazione dei servizi, con esclusione di veri e propri oneri di ordinaria gestione. Infine l'attività progettuale per cui si chiede il contributo deve essere compatibile con i fini istituzionali dell'Ente proponente e nel caso di interventi o lavori strutturali, i progetti devono essere corredati di apposita certificazione, da produrre ai sensi della normativa vigente, ex D.P.R. 28 dicembre 2000 n. 445. Detta certificazione riguarda l'assolvimento degli adempimenti di legge prescritti da specifiche normative di settore (concessioni, licenze, autorizzazioni di autorità locali etc..). 3) Termini e modalità di formulazione delle istanze di contributo Per gli interventi di cui al punto 1) della direttiva, i progetti elaborati dai Consigli Provinciali Territoriali per l'Immigrazione dovranno essere trasmessi agli enti proponenti i quali potranno presentare alla competente Prefettura- Ufficio Territoriale del Governo la richiesta di contributi con le modalità appresso specificate e valide per la generalità dei casi. La domanda redatta in carta semplice, sottoscritta dal legale rappresentante dell'ente deve contenere quanto di seguito specificato: · tipologia dell'intervento che si intende realizzare, previsto nella direttiva; · curriculum esperienze nel settore specifico; · relazione analitica del singolo progetto che si intende realizzare con l'indicazione del finanziamento che si chiede, specificando le risorse proprie ad esso destinate e con l'indicazione delle spese che comporta, supportate obbligatoriamente da idonea documentazione (preventivi di spesa di ditte specializzate, computo metrico, etc..); · attestazione, resa nelle forme dell'autocertificazione, ai sensi del D.P.R. n. 445/2000, artt. 45/46, circa la qualità di legale rappresentante dell'ente e la mancanza di altri finanziamenti pubblici a sostegno delle attività per le quali viene chiesto il contributo; Inoltre si chiede: · per gli enti pubblici delibera relativa all'approvazione del progetto; · per gli enti privati copia conforme dell'atto costitutivo e statuto. Per entrambi gli Enti si chiede: · attestazione, da presentare nelle forme di cui sopra, circa la situazione economico finanziaria dell'ente nell'ultimo triennio con l'indicazione del risultato di esercizio conseguito; · elenco delle attrezzature possedute o disponibili per svolgere le attività oggetto di contributo; · dichiarazione a firma del legale rappresentante, sempre nelle modalità di cui sopra, che attesti di essere in regola con le norme di lavoro e con la normativa che disciplina il diritto al lavoro dei disabili; · numero del fax cui far pervenire al legale rappresentante eventuali comunicazioni in merito all'erogazione del contributo. Tutte le autocertificazioni devono essere prodotte facendo esplicito richiamo agli artt. 75 e 76 del summenzionato D.P.R. 445/2000. Saranno escluse tutte le istanze prive della succitata documentazione. Per gli enti pubblici si precisa che la delibera summenzionata deve riguardare specificatamente l'approvazione del progetto oggetto di contributo. Si precisa, altresì, che non saranno considerate le determinazioni a firma dei responsabili dei settori. La domanda inoltre, contenente l'indicazione tassativa per gli enti locali del numero di conto di tesoreria unica, nonché per gli altri organismi del codice fiscale e degli estremi del conto corrente bancario (codice ABI e CAB) o altra forma di accreditamento, deve essere presentata esclusivamente a mezzo di raccomandata con avviso di ricevimento entro il 30 giugno 2007, pena l'esclusione, alla Prefettura - Ufficio Territoriale del Governo competente. A riguardo si precisa che non verrà accolta documentazione integrativa trasmessa oltre il termine summenzionato. Il summenzionato ufficio provvederà ad acquisire il parere del Consiglio Provinciale Territoriale per l'immigrazione sull'accoglimento delle istanze presentate dagli organismi privati per gli interventi di cui al punto 1) della direttiva, con particolare cura nell'accertamento della validità, della serietà dell'iniziativa proposta e della sua rispondenza ai programmi indicati nella direttiva stessa e, sulla base degli stessi parametri, esprimerà il proprio parere in ordine ai progetti relativi agli interventi di cui al punto 2); non formulerà, invece alcun parere......