FIRMA A STAMPA: ACCERTAMENTO TARSU VALIDO



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COLLABORATORI: MINIMALI DI RETRIBUZIONE GIORNALIERA



































































































Corte di cassazione - Sezione Tributaria Civile - Ordinanza 24 giugno-23 settembre 2008 n Corte di cassazione - Sezione Tributaria Civile - Ordinanza 24 giugno-23 settembre 2008 n. 23976 Presidente Lupi - Relatore Virgilio Ritenuto in fatto che, ai sensi dell'articolo 380 bis cod. proc. civ., è stata depositata in cancelleria la seguente relazione: «1. Il Comune di Bologna propone ricorso per cassazione avverso la sentenza della Commissione tributaria regionale dell'Emilia Romagna n. 26/08/06, depositata il 10 marzo 2006, con la quale, in accoglimento dell'appello proposto dalla Cl.Mu. s.r.l. contro sentenza della Commissione tributaria provinciale di Bologna (che aveva accolto solo in parte il ricorso della contribuente avverso avviso di accertamento della tassa per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani per gli anni 1999/2003), ha affermato l'invalidità dell'atto impugnato in quanto contenente non la sottoscrizione autografa del funzionario responsabile, bensì soltanto la riproduzione a stampa del suo nominativo, osservando al riguardo che l'applicazione del Decreto Legislativo n. 39 del 1993, articolo 3 sull'utilizzo dei mezzi automatici ed informatizzati nell'attività amministrativa è limitata agli atti che non implicano valutazioni discrezionali. La società contribuente non si è costituita. 2. L'unico motivo proposto dal Comune ricorrente (contenente la formulazione del quesito di diritto prescritta dall'articolo 366 bis cod. proc. civ.), con il quale è denunciata la violazione del Decreto Legislativo n. 39 del 1993, articolo 3 e della Legge n. 549 del 1995, articolo 1 comma 87, appare manifestamente fondato, alla luce della chiara previsione di cui alla citata Legge n. 549 del 1995, articolo 1 comma 87, in virtù del quale la firma autografa prevista dalle norme che disciplinano i tributi regionali e locali sugli atti di liquidazione e di accertamento è sostituita dall'indicazione a stampa del nominativo del soggetto responsabile, nel caso che gli atti medesimi siano prodotti da sistemi informativi automatizzati. Il nominativo del funzionario responsabile per l'emanazione degli atti in questione, nonché la fonte dei dati, devono essere indicati in un apposito provvedimento di livello dirigenziale (sulla legittimità di tale forma di sottoscrizione degli avvisi di accertamento di tributi locali, cfr. Cass. n. 15079 del 2004, in tema di TOSAP). 3. In conclusione, si ritiene che il ricorso possa essere deciso in camera di consiglio, in quanto manifestamente fondato»; che la relazione è stata comunicata al Pubblico Ministero e notificata al ricorrente; che non sono state depositate conclusioni scritte, né memorie. Considerato in diritto che il Collegio, a seguito della discussione in Camera di consiglio, condivide i motivi in fatto e in diritto esposti nella relazione e, pertanto, ribadito il principio di diritto sopra enunciato, il ricorso va accolto, la sentenza impugnata deve essere cassata e la causa rinviata, per nuovo esame, ad altra sezione della Commissione tributaria regionale dell'Emilia Romagna, la quale provvedere in ordine alle spese anche del presente giudizio di legittimità. P.Q.M. La Corte accoglie il ricorso, cassa la sentenza impugnata e rinvia la causa, anche per le spese, ad altra sezione della Commissione tributaria regionale dell'Emilia Romagna   ......