FIRME SULLA DICHIARAZIONE SOSTITUTIVA DELL’ATTO DI NOTORIETA’



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GARE: ILLEGITTIMO SUDDIVIDERE GLI ELEMENTI DELL’OFFERTA



































































































                        REPUBBLICA ITALIANA                                        N.6043/04 REG.DEC.                 IN NOME DEL POPOLO ITALIANO                          N. 8694      REG.RIC. Il  Consiglio  di  Stato  in  sede  giurisdizionale, (Quinta Sezione)         ANNO 2003 ha pronunciato la seguente SENTENZA sul ricorso in appello n. 8694/03, proposto dalla S.p.A. Negro F.lli Costruzioni Generali in persona del legale rappresentante pro-tempore elettivamente domiciliata in Roma via Cicerone, 28, presso l’Avv. Guido Orlando  che la rappresenta e difende per mandato a margine del ricorso unitamente all’Avv. Paolo Marson; CONTRO la A.S.L. n.1 Imperiese in persona del Direttore Generale pro-tempore elettivamente domiciliata in Genova, via Corsica 2, presso l’Avv. Piergiorgio Alberti che la rappresenta e difende unitamente all'avv. Guido Francesco Romanelli e domiciliata nello studio del secondo in Roma, Via Cosseria, 5, per mandato in atti; e nei confronti dell’Impresa Marino s.a.s. di Marino Enio & C. in persona del legale rappresentante pro-tempore elettivamente domiciliata in Genova, p.zza Dante 9/14, presso l’Avv. Giovanni Bormioli e Paolo Vaiano che la rappresentano e difendono per mandato in atti e domiciliata nello studio del secondo in Roma, Lungotevere Marzio 3, per mandato in atti; per la riforma della sentenza del Tribunale Amministrativo Regionale della Liguria, Sez. II,  31 marzo 2003, n. 426, che ha respinto il ricorso proposto dalla s.p.a Negro avverso la deliberazione 10 ottobre 2002, n. 971 di aggiudicazione alla controinteressata Impresa Marino s.a.s. di Marino Enio & C. dell'appalto per i lavori di rifunzionalizzazione del presidio ospedaliero di Imperia, di ristrutturazione del primo, terzo e quarto piano lotto III nonchè dell'ammissione alla gara delle offerte dell'aggiudicataria, della Cooperativa Edile s.c.r.l. e della Edilsanremo s.r.l. Visto l’atto di appello con i relativi allegati; Visti gli atti di costituzione in giudizio della parte appellata e della controinteressata; Viste le memorie difensive; Visti gli atti tutti della causa; Alla pubblica udienza del 8 giugno 2004, relatore il Consigliere Cesare Lamberti. Uditi, altresì, gli avv.ti Natoli e Besta in sostituzione, rispettivamente, degli avv.ti Orlando e Vaiano. FATTO La S.p.A. Negro F.lli Costruzioni Generali ha partecipato alla selezione indetta con determinazione 10 giugno 2002,n. 441, dal direttore generale dell'azienda A.S.L. n.1 Imperiese per i lavori di rifunzionalizzazione del presidio ospedaliero di Imperia, ristrutturazione del primo, terzo e quarto piano, lotto III: il contraente sarebbe stato individuato in base al criterio del massimo ribasso percentuale offerto rispetto al prezzo posto a base d'asta ai sensi dell'art. 21, comma I lett. b) l. n. 109/1994, tramite valutazione dell'anomalia delle offerte operata secondo le procedure di ponderazione automatica previste dall'art. 21. Il bando di gara prevedeva che l'importo complessivo dell'appalto fosse determinato € 1.568.792,71 con categoria prevalente OG1 classifica III e che agli ulteriori fini dell'appalto l'opera di componesse di: -lavorazioni per edifici civili ed industriali dell'ammontare di € 625.530,15 (categoria OG1); -lavorazioni degli impianti termici e di condizionamento dell'ammontare di € 443.378,25 (categoria OS28), -lavorazioni per impianti interni elettrici e telefonici dell'ammontare di € 267.498, 85 (categoria OS30); -lavorazioni per impianti idrici e sanitari dell'ammontare di € 80.050, 81 (categoria OS3) -forniture di arredi e attrezzature dell'ammontare di € 131.676, 37 (nessuna qualificazione). Il bando prevedeva, a pena di esclusione, che le offerte fossero corredate da: -dichiarazione sostitutiva ai sensi del d.p.r. n. 445/2000 circa l'indicazione del nominativo e dei dati dei direttori tecnici ed egli amministratori delle imprese concorrenti; -una dichiarazione che specificasse a quali lavorazioni della categoria prevalente (OG1) o delle categorie diverse da quella prevalente dovesse essere subappaltato il lavoro o dato in cottimo ai terzi. Dopo aver appreso in via informale di essere stata esclusa dalla gara per eccedenza di ribasso rispetto alla soglia la ricorrente ha ricevuto la comunicazione 23 ottobre 2002, n. 48207 che, con atto 10 ottobre 2002 n. 791, il direttore generale aveva affidato i lavori all'impresa Marino s.a.s. di Marino Enio & C. con un ribasso di -16,220, sulla base di una soglia di anomalia delle offerte di  -15,350% con esclusione della propria offerta di con un ribasso di -13,40%. La ricorrente afferma che l'esclusione è avvenuta causa l'ammissione al procedimento delle offerte presentate da alcuni concorrenti difformi dalle prescrizioni di legge dal bando l'impresa s.p.a Negro ed ha adito il Tar della Liguria per: 1) violazione degli artt. 72, 73 74 del D.P.R. n. 554/1999, dell'art. 18, l. n. 55/1990 e dell'art. 21, l. n. 109/1994; violazione e falsa applicazione del disciplinare del bando di gara: l'esclusione della ricorrente è dovuta alla soglia di anomalia determinata per effetto dell'ammissione di alcune imprese non aventi diritto, in particolare: la Cooperativa Edile s.c.a.r.l. doveva essere esclusa perché non era in possesso dei requisiti di qualificazione richiesti dagli artt. 73 e 74, D.P.R. n. 554/1999 non possedendo la qualificazione per eseguire i lavori della categoria OS3; 2) violazione degli artt. 38, 46 e 47 D.P.R. n. 554/1999 e dell'art. 21, l. n. 109/1994; travisamento dei fatti: -le offerte dell'impresa Marino e della Cooperativa Edile sono corredate da una dichiarazione sostitutiva non conforme alle prescrizioni del bando di gara in quanto sono state rese utilizzando una pluralità di fogli separati, dei quali un solo foglio risulta sottoscritto dal legale rappresentante dell'impresa concorrente mentre l'art. 38 D.P.R. n. 445/2000 prescrive espressamente la sottoscrizione dell'interessato; -le dichiarazioni sostitutive non riportano le indicazioni relative alla residenza degli amministratori e del direttore tecnico o quelle attinenti alla data di iscrizione nel registro delle imprese e alla forma giuridica dell'impresa concorrente; -la dichiarazione sostitutiva della Cooperativa Edile è priva di significato perché contiene al punto 23 il riferimento ad un precedente punto s) della stessa dichiarazione che non esiste. 3) violazione dell'art. 3, l. n. 241/1990 per carenza di motivazione e violazione degli artt. 7 e 10, l. 241/1990 per disapplicazione del principio del giusto procedimento: non sono state adeguatamente confutate le argomentazioni addotte dalla ricorrente a sostegno della propria pretesa. La ricorrente ha chiesto il diritto al risarcimento del danno. In primo grado si è costituita l'Azienda U.s.l. n. 1 - Imperiese che ha chiesto il rigetto del ricorso e l'impresa Marino s.a.s che ha proposto ricorso incidentale per violazione dell'articolo 30.2, D.P.R. n. 34/2000 e degli artt. 73.2 e 73.3 D.P.R. n. 554/1999: le opere di categoria OS3 erano previste per un importo di soli € 80.050, 81, inferiore alle 10 per cento dell'importo complessivo dell'appalto e comunque inferiore alla soglia di € 150.0000: la stazione appaltante non avrebbe dovuto neanche menzionare tale categoria nel bando in quanto per la loro seduzione non è neanche richiesta la certificazione SOA. Anche l'U.s.l. n. 1 Imperiese si è costituita in giudizio chiedendo il rigetto del ricorso, che è stato respinto dal Tar della Liguria con la decisione in epigrafe. Nel presente appello proposto dalla ricorrente per gli stessi motivi di primo grado si sono costituiti in giudizio l'Azienda Usl n. 1 Imperiese e l'impresa Marino. Con separata memoria l’Azienda ha eccepito l’inammissibilità dell’appello perché depositato oltre il termine dei quindici giorni dimidiati dall’art. 23-bis l. n. 1034/1071. DIRITTO Va respinta l’accezione d’irricevibilità (rectius:d’inammissibilità) dell’appello proposta dall’Usl n. 1 Imperiese, perché depositato oltre i quindici giorni dimidiati dall’art. 23-bis l. n. 1034/1071. L’appello risulta invero notificato alla predetta Azienda e all'impresa Marino il 29 luglio 2003. Tenuto conto della pausa estiva, il termine di quindici giorni scadeva pertanto il 28 settembre 2003, che coincide con la festività domenicale. Il termine è stato perciò prorogato di diritto al primo giorno non festivo ai sensi dell’art. 155 c.p.c. La S.p.A. Negro F.lli Costruzioni Generali è stata esclusa dall'aggiudicazione della selezione indetta dall'azienda A.S.L. n.1 Imperiese per i lavori di rifunzionalizzazione del presidio ospedaliero di Imperia, ristrutturazione del primo, terzo e quarto piano, lotto III, con il criterio del massimo ribasso rispetto al prezzo a base d'asta ex art.......