FONDI TARSU 2004 PER LE SCUOLE



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IMPOSTA IPOTECARIA E CATASTALE: AGGIORNATA LA TABELLA DEI DIRITTI REALI



































































































Venerdì, 2 aprile 2004 Venerdì, 2 aprile 2004 Scuola: Anci, scomparsi i fondi Tarsu per l’edilizia scolastica. Grave sottovalutazione del problema Dove sono finiti i fondi per il rimborso ai Comuni della Tarsu 2003 sugli edifici scolastici? Questa, nella sostanza, la domanda che Fabio Sturani, Coordinatore della Commissione Scuola dell’ANCI rivolge, in una lettera, al Ministro dell’Istruzione Letizia Moratti. All’ANCI, rileva Sturani, risulta infatti, tramite le comunicazioni ufficiali degli Uffici Scolastici Regionali, “che sono state rese disponibili per il rimborso ai Comuni per il 2003 somme molto esigue rispetto a quanto disposto con il decreto dello stesso Ministero dell’Istruzione che, recependo gli accordi raggiunti in Conferenza Unificata, ha impegnato lo Stato a corrispondere un rimborso pari a 38.734.267 euro. La spiegazione di questo modesto trasferimento sarebbe da ricercare, secondo i responsabili degli Uffici Scolastici Regionali, nel trasferimento alle Regioni, per gli adempimenti previsti dal decreto legislativo 112/98, delle somme dovute ai Comuni, nonostante la competenza del rimborso della Tarsu delle scuole non sia stata assegnata alle Regioni medesime”. “Un fatto – sottolinea Sturani - che si ripete ogni anno, con gravi ritardi nella assegnazione definitiva dei fondi, costringendo le amministrazioni comunali a chiedere il riconoscimento giuridico della loro ragione e provocando le giuste proteste delle scuole”. L’ANCI ricorda infatti che i soldi che i Comuni aspettano riguardano servizi già forniti, servizi che la legge connota come dovuti da chi ne usufruisce e che sono registrati nei bilanci comunali ormai approvati che quindi, se non sono onorati, comportano responsabilità per le scuole e per gli amministratori. Inoltre può accadere che i molti Comuni che hanno attivato forme di concessione dei servizi, abbiano un contratto con il Concessionario, il quale se non ottiene dai soggetti obbligati il pagamento del dovuto si rifà sul Comune, che sarà doppiamente penalizzato. “Ma anche per la questione dell’edilizia scolastica – scrive Sturani – emerge una evidente sottovalutazione dell’impatto che il termine del 31 Dicembre 2004 potrà determinare nei Comuni in cui, per carenza di risorse, le scuole non fossero state adeguate a norma, con conseguente possibilità di sospensione del servizio nell’immobile scolastico inadeguato. E anche su questo – conclude Sturani - l’ANCI ha rappresentato l’urgenza di interventi e di raccordi, per evitare incomprensioni e disagi, senza ricevere alcun riscontro”.   ......