FONDO RIMBORSO ABOLIZIONE CREDITO D'IMPOSTA



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RICHIESTA PER SPESE INDEROGABILI ENTRO IL 20 LUGLIO



































































































             Consiglio di Stato     Sezione Consultiva per gli Atti Normativi   Adunanza del 5 giugno 2006   N. della Sezione: 2589/2006   OGGETTO: MINISTERO DELL’ECONOMIA E DELLE FINANZE. Schema di d.P.R. emanato ai sensi dell’art. 1, comma 52, della legge n. 311 del 2004, recante la disciplina e i criteri di ripartizione del fondo, istituito presso il Ministero dell’interno, per il rimborso agli enti locali delle minori entrate (abolizione del credito d’imposta).                                                                                                                                                        La Sezione Vista la relazione del Ministero dell’economia e delle finanze – Ufficio del coordinamento legislativo - del 25 maggio 2006, pervenuta il 29 maggio 2006, con la quale è stato chiesto il parere del Consiglio di Stato sullo schema di regolamento indicato in oggetto;          Esaminati gli atti e udito il relatore ed estensore Consigliere Mario Luigi Torsello; PREMESSO          Riferisce l’Amministrazione che l’articolo 1 del decreto legislativo 12 dicembre 2003, n. 344 – nel riformare l’imposizione sul reddito delle società, a norma dell’articolo 4 della legge 7 aprile 2003, n. 80 – ha previsto, tra l’altro, l’abrogazione del comma 1-bis dell’articolo 14 del testo unico delle imposte sui redditi di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, che prevedeva che il credito di imposta attribuito ai comuni in relazione ai dividendi distribuiti dalle società, comunque costituite, che gestiscono i servizi pubblici locali ai sensi dell’articolo 113 del decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267 e successive modificazioni, potesse essere utilizzato per la compensazione dei debiti ai sensi dell’articolo 17 del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241 e successive modificazioni. Inoltre, il successivo articolo 4, comma 2, dello stesso decreto legislativo n. 344 del 2003 ha demandato alla legge finanziaria il rimborso integrale agli enti locali delle minori entrate derivanti dall’abrogazione del predetto comma 1-bis dell’articolo 14 del d.P.R. n. 917 del 1986. Successivamente, in correlazione alla predetta normativa, con il comma 52 dell’articolo unico della legge 30 dicembre 2004, n. 311, è stata prevista l’istituzione per l’anno 2005, presso lo stato di previsione del Ministero dell’interno, di un fondo con una dotazione di 10 milioni di euro, demandando ad un successivo regolamento – da emanarsi su proposta del Ministro dell’economia e delle finanze, di concerto con il Ministro dell’interno – la determinazione delle modalità applicative per la ripartizione del fondo stesso. Ciò posto, in attuazione della prescrizione normativa citata, è stato predisposto lo schema di regolamento indicato in oggetto, in ordine al quale sono stati acquisiti i pareri del Dipartimento per le politiche fiscali e del Ministero dell’interno. In particolare, lo schema di regolamento in questione prevede che il rimborso delle minori entrate derivanti dall’abolizione del credito di imposta avvenga in un'unica soluzione e sulla base di apposite certificazioni che gli enti interessati devono trasmettere al Ministero dell’interno entro 90 giorni dalla data di pubblicazione dello stesso decreto e che, nel caso di richieste di rimborso superiori al predetto stanziamento di 10 milioni di euro, il riparto è disposto in misura proporzionale. CONSIDERATO La Sezione non ha particolari osservazioni da svolgere sui contenuti sostanziali delle singole disposizioni. Con riguardo all’art. 1, si ritiene che la disposizione sia pleonastica in quanto meramente reiterativa della disposizione primaria. Quanto all’art. 2, al comma 1, dopo le parole: “Il fondo di 10 milioni di euro”, si ritiene opportuno sostituire le parole: “per il rimborso agli enti locali delle minori entrate derivanti dall’abrogazione dell’articolo 14, comma 1-bis, del testo unico delle imposte sui redditi, approvato con il decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917,” con le seguenti: “di cui all’articolo 1, comma 52, della legge 30 dicembre 2004, n. 311”. Nell’ultima parte del comma, il periodo “previa trasmissione da parte degli enti stessi della certificazione allegata al presente decreto, di cui fa parte integrante, entro il termine perentorio, a pena di decadenza, di 90 giorni dalla data di pubblicazione dello stesso” è preferibile che sia sostituito con il seguente: “previa trasmissione da parte degli enti stessi della certificazione di cui alla scheda allegata al presente decreto, entro il termine perentorio di 90 giorni dalla data di pubblicazione dello stesso.”. All’art. 3, deve correggersi l’errore materiale “credito d’imposta per l’anno 2004. la stessa”, in “credito d’imposta per l’anno 2004. La stessa….”. Con riferimento all’art. 4 dello schema di esame, valuterà l’Amministrazione se non sia il caso di sostituire le modalità per l’inoltro delle comunicazioni previste dallo schema medesimo (invio al Ministero dell’interno, previa anticipazione a mezzo fax), con i più moderni ed efficienti mezzi di comunicazione elettronica previsti dal Codice dell’Amministrazione digitale, previa predisposizione anche su supporto informatico del modello di cui all’articolo 3, da pubblicare nel sito web dell’Amministrazione.