FUNZIONI ORDINARIE: PERSONALE INTERNO



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ORDINANZA DI CHIUSURA PER ATTIVITA' RUMOROSA



































































































Deliberazione n Deliberazione n. 10/pareri/2008       REPUBBLICA ITALIANA CORTE DEI CONTI SEZIONE REGIONALE DI CONTROLLO PER LA LOMBARDIA composta dai magistrati: dott. Nicola Mastropasqua                             Presidente dott. Antonio Caruso                                      Consigliere dott. Giorgio Cancellieri                                              Consigliere dott. Giancarlo Penco                                     Consigliere dott. Giancarlo Astegiano                          Primo Referendario dott. Gianluca Braghò                                   Referendario dott.ssa Alessandra Olessina           Referendario (relatore) dott. Massimo Valero                                    Referendario nell’adunanza del 19 febbraio 2008 Visto il testo unico delle leggi sulla Corte dei conti, approvato con il regio decreto 12 luglio 1934, n. 1214, e successive modificazioni; Vista la legge 21 marzo 1953, n. 161; Vista la legge 14 gennaio 1994, n. 20; Vista la deliberazione delle Sezioni riunite della Corte dei conti n. 14/2000 del 16 giugno 2000, che ha approvato il regolamento per l’organizzazione delle funzioni di controllo della Corte dei conti, modificata con le deliberazioni delle Sezioni riunite n. 2 del 3 luglio 2003 e n. 1 del 17 dicembre 2004; Visto il decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267; Vista la legge 5 giugno 2003, n. 131; Vista la nota n. 179 dell’8 gennaio 2008, pervenuta a questa Sezione in data 15 gennaio 2008, con la quale il Sindaco del Comune di Spirano (Bg) ha chiesto un parere in materia di contabilità pubblica; Vista la deliberazione n. 1/pareri/2004 del 3 novembre 2004 con la quale la Sezione ha stabilito i criteri sul procedimento e sulla formulazione dei pareri previsti dall’articolo 7, comma 8, della legge n. 131 del 2003; Vista l’ordinanza n. 8 dell’11 febbraio 2008, con la quale il Presidente ha convocato la Sezione per l’adunanza odierna per deliberare sulla richiesta proveniente dal Sindaco del Comune di Spirano (Bg); Udito il relatore, dott.ssa Alessandra Olessina   PREMESS0   Con nota indicata in epigrafe il Sindaco del Comune di Spirano (Bg) ha chiesto alla Sezione di rendere apposito parere in merito all’ambito di applicazione dell’art. 3, commi 53, 54, 55, 56 della Legge 24 dicembre 2007, n. 244 (legge finanziaria per il 2008), in particolare laddove prevede che l’affidamento di incarichi di studio, ricerche o di consulenza a soggetti terzi può avvenire solo se riconducibile a programmi approvati dal Consiglio dell’Ente. Più precisamente si chiede di conoscere se, nel caso in cui l’Amministrazione comunale debba conferire incarichi per prestazioni di servizio quali ad esempio servizio di biblioteca, servizio presso l’ufficio commercio, servizi presso l’ufficio ambiente e territorio, gli stessi debbano essere assoggettati all’art. 3 della legge finanziaria per il 2008 e, in caso negativo, quale sia l’iter procedurale che il Comune, in carenza di personale, debba seguire per garantire le prestazioni necessarie al buon funzionamento dell’attività amministrativa.         IN VIA PRELIMINARE   Sull’ammissibilità della richiesta La richiesta del parere in esame è fondata sull’art. 7, co. 8 della L. n. 131/2003, che attribuisce alla Corte dei conti una funzione consultiva in materia di contabilità pubblica. La Sezione, preliminarmente, è chiamata a verificare la presenza dei requisiti di ammissibilità della richiesta, come elaborati dalla giurisprudenza contabile e sostanzialmente riconducibili a tre profili: -la legittimazione del soggetto che effettua la richiesta; -l’ambito oggettivo delle materie entro le quali può espletarsi la funzione consultiva di questa Corte; -i rapporti tra tale funzione consultiva e, da un lato, l’attività amministrativa, dall’altro le funzioni giurisdizionali civile, penale, amministrativa e contabile.  In ordine al soggetto legittimato a proporre i quesiti, è ormai orientamento consolidato (per tutte Sez. controllo Lombardia, delib. n. 1/2004) che la mancata istituzione, come nelle Regione Lombardia, del Consiglio delle autonomie, previsto dall’art. 7 della L. cost. n. 3/2001, non costituisce elemento ostativo alla richiesta di parere proveniente direttamente dagli enti richiamati dall’art. 7 co. 8 della L. n. 131/2003; ciò in base alla considerazione sia del tenore letterale di quest’ultima disposizione di legge (che usa la locuzione “di norma”), sia della ratio della stessa, che è quella di prevedere una sorta di “filtro” per la sottoposizione alla Corte dei conti delle sole questioni di portata generale. Del pari risulta consolidato l’orientamento in ordine al soggetto legittimato a formalizzare la richiesta di parere, individuato nell’organo rappresentativo dell’ente,  come tale “capace” di manifestarne la volontà, e cioè, per il Comune, il Sindaco, oltre al Consiglio comunale nel caso di pareri richiesti su atti di normazione. Nel caso di specie la richiesta di parere è, conformemente a quanto si è detto, sottoscritta dal Sindaco del Comune di Spirano (Bg). La Sezione ritiene sussistente anche il requisito di ammissibilità oggettiva del parere: la questione su cui si chiede il parere, infatti, rientra nell’alveo della contabilità pubblica, essendo connessa alle modalità di utilizzo delle risorse pubbliche (in base alla definizione che ne ha dato questa Sezione con la delib. n. 5/2006), anche nell’ottica di specifici obiettivi di contenimento della spesa sanciti da principi di coordinamento della finanza pubblica contenuti nelle leggi finanziarie ed in grado di ripercuotersi direttamente sulla sana gestione finanziaria dell’ente. Inoltre la richiesta, ha una formulazione “generale”, in quanto finalizzata alla corretta interpretazione di un testo normativo disciplinante l’attività amministrativa, con l’esclusione di indicazioni specifiche all’attività gestionale concreta (Sez. controllo Lombardia delib. n. 9/2006). Infine, la richiesta di parere non risulta interferire con le funzioni di controllo o giurisdizionali svolte dalla magistratura contabile e neppure con alcun altro giudizio civile o amministrativo che sia in corso. Pertanto la richiesta di parere è in toto ammissibile e può essere esaminata nel merito.