GARA PER LA SCELTA DEL SOCIO PRIVATO



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Espropriazioni e occupazione illegittima



































































































N N. 07214/2010 REG.SEN. N. 01035/2010 REG.RIC. N. 01179/2010 REG.RIC. REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale (Sezione Quinta) ha pronunciato la presente DECISIONE Sul ricorso numero di registro generale 1035 del 2010, proposto da: Centro Tricom S.p.A., rappresentato e difeso dall'avv. Angelo Clarizia, con domicilio eletto presso Angelo Clarizia in Roma, via Principessa Clotilde, 2; contro Comune di Polignano a Mare, rappresentato e difeso dall'avv. Vito Aurelio Pappalepore, con domicilio eletto presso Antonia De Angelis in Roma, via Portuense, 104; nei confronti di Tributi Italia Spa, Publisys Spa; Sul ricorso numero di registro generale 1179 del 2010, proposto da: Tributi Italia S.p.A., rappresentata e difesa dagli avv. Luca R. Perfetti, Francesco Scanzano, con domicilio eletto presso Luca R. Perfetti in Roma, via XXIV Maggio, 43; contro Comune di Polignano a Mare, rappresentato e difeso dall'avv. Vito Aurelio Pappalepore, con domicilio eletto presso Antonia De Angelis in Roma, via Portuense, 104; nei confronti di Centro Tricom S.p.A., Publisys S.p.A.; per la riforma della sentenza del T.a.r. Puglia - Bari: Sezione I n. 02740/2009, resa tra le parti, concernente DICHIARAZIONE DECADENZA RAPPORTO CONCESSORIO SERVIZIO GESTIONE ENTRATE TRIBUTARIE E COMUNALI.   Visti i ricorsi in appello con i relativi allegati; Visto l'atto di costituzione in giudizio del Comune di Polignano a Mare; Viste le memorie difensive; Visti tutti gli atti della causa; Relatore nell'udienza pubblica del giorno 8 giugno 2010 il Cons. Roberto Chieppa e uditi per le parti gli avvocati Clarizia, Pappalepore, Saverio Sticchi Damiani per delega di Perfetti; Ritenuto e considerato in fatto e diritto quanto segue. FATTO e DIRITTO 1. La Centro Tricom s.p.a. è società a prevalente capitale pubblico, affidataria del servizio di gestione delle entrate tributarie comunali dei Comuni di Polignano a Mare e Fasano e la Tributi Italia s.p.a. è socio privato minoritario della predetta s.p.a. con onere di prestazioni accessorie, consistenti nella materiale esecuzione dei servizi affidati alla società mista. Centro Tricom e Tributi Italia impugnavano davanti al Tar Puglia la deliberazione del Consiglio comunale di Polignano a Mare 27 dicembre 2008 n. 73, avente ad oggetto “dichiarazione di decadenza del rapporto concessorio ex art. 113, comma 15 bis, D. lgs. 267/2000 nonché rimozione in autotutela di tutti gli atti afferenti l’affidamento del servizio di gestione di entrate tributarie e comunali in capo a Centro Tricom Spa ed a S. Giorgio Spa” (ora Tributi Italia) e la deliberazione di Giunta comunale 31 dicembre 2008 n. 208, avente anch’essa ad oggetto “dichiarazione di decadenza del rapporto concessorio ex 113 comma 15 bis D.lgs. 267/2000 e rimozione in autotutela di tutti gli atti afferenti l'affidamento del servizio di gestione di entrate tributarie e comunali in capo a Centro Tricom Spa ed a San Giorgio Spa” (ora Tributi Italia), nonché contenente ordine a Tributi Italia di “svolgere fino al 30 aprile 2009 attività di front-office per tutti gli avvisi di accertamento emessi fino al 31 dicembre 2008 con inibizione assoluta di qualsiasi attività di riscossione". Il comune di Polignano a Mare si costituiva in primo grado, chiedendo le reiezione del ricorso e, in via riconvenzionale, la condanna della società alla restituzione dei software in uso, imposta dalla convenzione tra le parti nell’ipotesi di conclusione del rapporto. Il Tar per la Puglia rigettava l’istanza cautelare con ordinanza 26 febbraio 2009 n. 131, che veniva riformata da questa Sezione del Consiglio di Stato con ordinanza 19 maggio 2009 n. 2549. A seguito dell’ordinanza del giudice di appello, il Comune disponeva nuovamente la decadenza dalla concessione sia in relazione all’art. 113 del decreto legislativo n. 267/2000, sia per inadempienza contrattuale, con delibere della Giunta 11 giugno 2009 n. 97 e del Consiglio 30 giugno 2009 n. 25, impugnate in altro giudizio. Con sentenza n. 2740/09, il Tar per la Puglia dichiarava improcedibile il ricorso proposto avvero le menzionate deliberazioni del 2008, ritenendo che, in presenza dei nuovi provvedimenti, fosse venuto meno ogni interesse alla decisione del ricorso, non potendo essere tratta alcuna utilità – neanche ai fini risarcitori - dall’eventuale accoglimento della domanda demolitoria. Con la stessa sentenza il Tar dichiarava inammissibili i motivi aggiunti proposti dalla società mista e dal socio privato per contestare le modalità con le quali l’Amministrazione intendeva rifornirsi di mezzi informatici per la gestione delle entrate fiscali e dichiarava improcedibile la domanda riconvenzionale, proposta dal Comune, essendo quest’ultimo venuto in possesso dei programmi operativi di cui chiedeva la restituzione. Con separati ricorsi Centro Tricom e Tributi Italia hanno proposto appello avverso tale sentenza per i motivi che saranno di seguito esaminati. Il comune di Polignano a Mare si è costituito in entrambi i giudizi, chiedendo la reiezione dei ricorsi ed eccependone l’inammissibilità. All’odierna udienza le cause sono state trattenute in decisione.