GARE: REGOLARIZZAZIONE DELLA DOCUMENTAZIONE



(continua a leggere)


Impugnativa dei bandi di gara



































































































                        REPUBBLICA ITALIANA                                           N. 357/03 REG.DEC.                IN NOME DEL POPOLO ITALIANO                        N. 1111 REG.RIC. Il  Consiglio  di  Stato  in  sede  giurisdizionale,   Quinta  Sezione           ANNO 2002 ha pronunciato la seguente DECISIONE Sul ricorso in appello n. 1111/2002  del  15/02/2002, proposto da CRESCIMBENI DANIELE rappresentato e difeso dall’Avv. GIANCARLO SAVI con domicilio eletto in Roma, VIA LEONIDA BISSOLATI, 54 presso FRANCESCO ESPOSITO, contro il COMUNE DI CINGOLI rappresentato e difeso dagli Avv.ti RANIERI FELICI e SERGIO DEL VECCHIO con domicilio eletto in Roma, VIA DEI PRATI FISCALI, 158 presso l’Avv. SERGIO DEL  VECCHIO, e nei confronti di BARCAIONI MARCO e TARTARELLI ALESSANDRA rappresentati e difesi dall’Avv. MARIA TERESA BONCI con domicilio  in Roma, PIAZZA  CAPO DI FERRO, 13 presso la SEGRETERIA SEZIONALE CDS, per la riforma della sentenza del TAR MARCHE – ANCONA  n.1229/2001, resa tra le parti, concernente GARA PER ALIENAZIONE IMMOBILE COMUNALE; Visto l’atto di appello con i relativi allegati; Visti gli atti di costituzione in giudizio del COMUNE DI CINGOLI, BARCAIONI MARCO e TARTARELLI ALESSANDRA; Viste le memorie difensive; Visti gli atti tutti della causa; Visto l’art.23 bis comma sesto della legge 6 dicembre 1971, n.1034, introdotto dalla legge 21 luglio 2000, n.205; Alla pubblica udienza del 09 Luglio 2002, relatore il Consigliere Carlo Deodato  ed uditi, altresì, gli avvocati Savi, Del Vecchio e Bonci; FATTO Con la sentenza appellata veniva respinto il ricorso, proposto da Crescimbeni Daniele dinanzi al T.A.R. delle Marche, inteso ad ottenere l’annullamento della propria esclusione dall’asta pubblica indetta dal Comune di Cingoli per l’alienazione di un immobile e della contestuale aggiudicazione della stessa ai controinteressati, Barcaioli Marco e Tartarelli Alessandra. Avverso tale decisione proponeva rituale appello l’originario ricorrente, deducendo l’erroneità e la contraddittorietà del giudizio reso dal T.A.R. in merito alla legittimità dell’esclusione e riproponendo le stesse censure disattese con la pronuncia impugnata, della quale chiedeva la riforma. Si costituivano il Comune di Cingoli, Barcaioli Marco e Tartarelli Alessandra, difendendo il convincimento espresso dal T.A.R. circa la correttezza, ed, anzi, la doverosità, dell’esclusione dell’offerta dell’appellante, contestando, quindi, la fondatezza degli argomenti addotti a fondamento dell’impugnazione e concludendo per la reiezione del ricorso. Con ordinanza n.1070, resa nella Camera di Consiglio del 19 marzo 2002, veniva respinta l’istanza di sospensione dell’esecuzione della sentenza appellata. Alla pubblica udienza del 9 luglio 2002 i ricorsi venivano trattenuti in decisione. DIRITTO  1.- Le parti controvertono sulla legittimità dell’esclusione dell’offerta del ricorrente (più favorevole per l’Amministrazione) dalla gara bandita dall’Ente resistente per la vendita di un immobile comunale (ed aggiudicata ai controinteressati al prezzo di L. 155.000.000), in quanto “l’offerta economica del sig. Crescimbeni Daniele risulta contenuta in busta non firmata sui lembi e non recante l’indicazione del nome della ditta e l’oggetto della gara, in violazione di clausole del bando stabilite a pena d’esclusione” (vedasi il verbale d’asta in data 21.8.2001). Il Crescimbeni ha impugnato l’esclusione della propria offerta, assumendola illegittima in quanto diretta a sanzionare una mera irregolarità formale, asseritamente inidonea, come tale, ad incidere sulla regolarità della gara o ad ingenerare dubbi, tenuto conto dell’esiguo numero dei partecipanti all’asta (due) e delle modalità di presentazione dell’offerta economica, sulla paternità ed integrità di quest’ultima, ed invocandone, conseguentemente, l’annullamento. Il T.A.R. respingeva il ricorso sulla base del decisivo rilievo del carattere vincolante della previsione del bando che sanzionava espressamente con l’esclusione dalla gara l’inosservanza della prescrizione relativa alle modalità di presentazione dell’offerta economica. L’appellante ribadisce le ragioni addotte a sostegno del ricorso originario ed insiste sulla natura meramente formale, come tale non sanzionabile con l’esclusione, dell’irregolarità della propria offerta economica.  2.- Deve premettersi che il ricorrente non ha impugnato la clausola del bando di gara in applicazione della quale è stata disposta la contestata esclusione e che risultano, in fatto, pacifiche tra le parti, oltrechè adeguatamente documentate, le omissioni riscontrate nella busta contenente l’offerta economica. Ne consegue che la controversia deve ritenersi circoscritta all’esame delle conseguenze della violazione della prescrizione del bando di gara che imponeva, a pena di esclusione, la controfirma sui lembi di chiusura della busta contenente l’offerta economica e l’indicazione su quest’ultima del nome dell’offerente e dell’oggetto della gara. Esula, invece, dal thema decidendum ogni indagine circa la legittimità della prescrizione del bando in questione e la proporzionalità della sanzione ivi astrattamente prevista quale conseguenza dell’inosservanza dei relativi adempimenti.  3.- Così definito l’ambito oggettivo della materia controversa e dell’esame riservato al Collegio, occorre procedere alla disamina della fondatezza delle ragioni assunte dal ricorrente a sostegno dell’appello.  3.1- Deve, al riguardo, osservarsi che tutti gli argomenti usati dal ricorrente per criticare il rigore dell’Amministrazione nell’applicazione della sanzione dell’esclusione, e, quello, successivo, dei primi giudici che ne hanno riconosciuto la legittimità, postulano, quale logico presupposto, la discrezionalità dell’Amministrazione nell’applicazione della disciplina di gara contenuta nella lex specialis. Non avrebbe, infatti, alcun senso dedurre la natura di irregolarità formale della violazione in questione ed assu......