GARE: VERIFICA POSSESSO REQUISITI MORALI



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Certificazione servizi Unioni di Comuni e Comunità montane



































































































N N. 02662/2011REG.PROV.COLL. N. 08608/2007 REG.RIC. REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale (Sezione Sesta) ha pronunciato la presente SENTENZA sul ricorso numero di registro generale 8608 del 2007, proposto da IACP - Istituto autonomo case popolari della Provincia di Isernia, rappresentato e difeso dall'avv. Carola Barbieri, con domicilio eletto presso Chiara Costagliola in Roma, via Cesare Baronio, 69; contro I.C.I. s.r.l. - Impresa Costruzioni Industriali, rappresentata e difesa dagli avvocati Giuliano Di Pardo e Salvatore Di Pardo, con domicilio presso la Segreteria della sezione VI del Consiglio di Stato, in Roma, piazza Capo di Ferro, 13; nei confronti di Edil - Mo s.r.l., rappresentata e difesa dall'avv. Vincenzo Colalillo, con domicilio eletto presso Clementino Palmiero in Roma, via Albalonga, 7; per la riforma della sentenza del T.A.R. MOLISE – CAMPOBASSO, n. 350/2007, resa tra le parti, concernente REVOCA AGGIUDICAZIONE LAVORI DI COSTRUZIONE DUE FABBRICATI   Visti il ricorso in appello e i relativi allegati; Viste le memorie difensive; Visti tutti gli atti della causa; Relatore nell'udienza pubblica del giorno 15 aprile 2011 il Cons. Rosanna De Nictolis e uditi per le parti l’avvocato dello Stato Massarelli, l’avvocato Pasquale Porfirio per delega dell'avvocato Barbieri e l'avvocato Buccellato per delega dell'avvocato Colalillo; Ritenuto e considerato in fatto e diritto quanto segue.   FATTO e DIRITTO 1. L’Istituto autonomo case popolari della provincia di Isernia (d’ora innanzi IACP o Istituto) con bando di gara del 29 giugno 2006 indiceva una gara pubblica per la costruzione di due fabbricati per complessivi 35 alloggi di edilizia residenziale pubblica nel Comune di Isernia, da aggiudicarsi con il criterio del prezzo più basso. 2. Giova sin da subito osservare che essendo il bando stato pubblicato prima della data di entrata in vigore del d.lgs. 12 aprile 2006, n. 163 (codice dei contratti pubblici relativi a lavori, servizi, forniture), la disciplina applicabile è recata dalle seguenti fonti normative: l. 11 febbraio 1994, n. 109; d.P.R. 21 dicembre 1999, n. 554; d.P.R. 25 gennaio 2000, n. 34. 3. La gara veniva aggiudicata in via provvisoria alla società I.C.I. – Impresa costruzioni industriali s.r.l. (d’ora innanzi I.C.I.), con provvedimento 28 luglio 2006. Con provvedimento del 15 dicembre 2006 veniva disposta la revoca dell’aggiudicazione provvisoria, in base ai seguenti motivi: a) nell’autocertificazione del possesso dei requisiti morali l’aggiudicataria ha dichiarato sia di non avere in corso di efficacia sanzioni interdittive di divieto di contrarre con la pubblica amministrazione, sia di non aver reso, nell’anno anteriore la pubblicazione del bando di gara, false dichiarazioni in merito ai requisiti e alle condizioni rilevanti per la partecipazione alle procedure di gara, risultanti dai dati in possesso dell’Osservatorio dei lavori pubblici; b) in data 22 giugno 2005 la società I.C.I. ha incorporato la società Venafrana Appalti s.r.l.; c) in base ai dati risultanti dal casellario informatico tenuto dall’Osservatorio dei lavori pubblici, la società I.C.I. per conseguire l’attestazione di qualificazione ha utilizzato i requisiti della Venafrana Appalti s.r.l.; d) vi sono pertanto elementi di continuità tra Venafrana Appalti s.r.l. e I.C.I. s.r.l., e per l’effetto le cause di esclusione dagli appalti che affliggono la prima si estendono alla seconda; e) la SOA PROTOS ha revocato l’attestazione di qualificazione a Venafrana Appalti s.r.l. a far data dal 18 novembre 2006; f) in data 12 maggio 2006 nel casellario informatico è stata riportata la seguente annotazione a carico di Venafrana Appalti s.r.l.: “la stazione appaltante del Comune di Campobasso, con nota prot. 9739 del 22.03.2006 (prot. Autorità n. 13730 del 28.3.2006) ha comunicato di avere escluso, come da determinazione dirigenziale n. 649 del 15.03.2006, l’Impresa dalla gara per l’affidamento di “Interventi urgenti per l’adeguamento degli obblighi comunitari in materia di fognatura, colletta mento e depurazione – piano stralcio nel settore fognario – depurativo”, per aver accertato che ricorrevano gli estremi previsti dall’art. 75, comma 1, lettera e), del d.P.R. 21 dicembre 1999 n. 554 e s.m., per irregolarità nei confronti della Cassa Edile di Campobasso accertata al 31.10.2004, data del termine ultimo di presentazione delle offerte, come attestato dal DURC prot. n. 28470 del 12.12. 2005. La presente annotazione è iscritta nel Casellario informatico ai sensi dell’art. 27 del d.P.R. 25 gennaio 2000 n. 34”; g) pertanto I.C.I. sarebbe incorsa, nella gara indetta dall’IACP, sia nella causa di esclusione dell’art. 75, comma 1, lett. e), d.P.R. n. 554 del 1999, sia nella causa di esclusione di cui alla lett. h) del medesimo articolo, per falsa dichiarazione, in sede di gara, in merito ai requisiti, nell’anno antecedente la gara; inoltre l’impresa avrebbe reso falsa dichiarazione avendo dichiarato l’inesistenza di divieti di contrarre con la pubblica amministrazione. 4. Contro tale provvedimento I.C.I. s.r.l. proponeva ricorso al Tribunale amministrativo del Molise, chiedendone l’annullamento, la reintegrazione nell’aggiudicazione e/o il risarcimento del danno per equivalente.