ICI: CONDIZIONI PER ASSIMILAZIONE "PRIMA CASA"



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PRECISAZIONI SU PRIMO RIMBORSO ICI "PRIMA CASA"



































































































CORTE DEI CONTI SEZIONE REGIONALE DI CONTROLLO PER IL PIEMONTE                                                                        Delibera n. SRCPIE/9/2009/PAR   La Sezione regionale di controllo per il Piemonte, nell’adunanza del 17 marzo 2009, composta dai Magistrati: Dott.    Ivo MONFELI                                       Presidente       Dott.    Ugo REPPUCCI                                    Consigliere   Dott.    Salvatore CORRADO                Consigliere Dott.    Walter BERRUTI                               Referendario Relatore Visto l’art. 100, comma 2, della Costituzione; Visto il testo unico delle leggi sulla Corte dei conti, approvato con regio decreto 12 luglio 1934, n. 1214 e successive modificazioni; Vista la legge 14 gennaio 1994, n. 20, recante disposizioni in materia di giurisdizione e controllo della Corte dei conti; Visto il regolamento per l’organizzazione delle funzioni di controllo della Corte dei conti, con il quale è stata istituita in ogni regione ad autonomia ordinaria una Sezione regionale di controllo, deliberato dalle Sezioni riunite in data 16 giugno 2000 e successive modificazioni; Vista la legge 5 giugno 2003, n. 131, recante disposizioni per l’adeguamento dell’ordinamento della Repubblica alla legge costituzionale 18 ottobre 2001, n. 3, ed in particolare l’art. 7, comma 8; Vista la deliberazione della Sezione delle autonomie approvata nell’adunanza del 27 aprile 2004 avente ad oggetto gli indirizzi e criteri generali per l’esercizio dell’attività consultiva; Vista la richiesta proveniente dal comune di Coggiola n. 400 del 2 febbraio 2009, recante un quesito sulla legittimità di una modifica del regolamento comunale in materia di ICI  che elimini un’ipotesi di esenzione dall’imposta ivi prevista (nel caso, quella che riguarda l’assimilazione all’abitazione principale dell’abitazione data in comodato ai parenti in linea retta o collaterale oltre il primo grado); Vista l’ordinanza n. 13/PAR/2009, con la quale il Presidente di questa Sezione di controllo ha convocato la Sezione per l’odierna seduta e ha nominato relatore il Referendario Dott. Walter Berruti; Udito il relatore; Ritenuto in FATTO Il comune di Coggiola, con nota a firma del suo sindaco, ha formulato una richiesta di parere, ai sensi dell’articolo 7, comma 8, della legge n. 131 del 2003, in merito alla legittimità dell’eliminazione dell’esenzione dall’imposta per l’abitazione data in comodato ai parenti in linea retta o collaterale oltre il primo grado, prevista nel regolamento comunale sull’ICI. MOTIVI DELLA DECISIONE La funzione consultiva delle Sezioni regionali di controllo della Corte dei conti è prevista dall’art. 7, comma 8, della L. n. 131/2003 che dispone che le regioni, i comuni, le province e le città metropolitane possano chiedere alle dette Sezioni regionali di controllo pareri in materia di contabilità pubblica. 1. Preliminarmente occorre verificare la sussistenza del requisito soggettivo e di quello oggettivo. 1.1. La legittimazione a richiedere pareri è dei soli enti previsti dalla citata L. n. 131/2003. La richiesta di parere in esame è stata formalizzata dal sindaco del comune di Coggiola. Sotto il profilo soggettivo, dunque, essa è ammissibile. 1.2. I pareri sono previsti, dalla L. n. 131/2003, esclusivamente nella materia della contabilità pubblica. L’ambito oggettivo di tale locuzione, in conformità a quanto stabilito dalla Sezione autonomie nel citato atto di indirizzo del 27 aprile 2004, nonché  nella deliberazione n. 5/2006, deve ritenersi riferito alla “attività finanziaria che precede o che segue i distinti interventi di settore, ricomprendendo, in particolare, la disciplina dei bilanci e i relativi equilibri, l’acquisizione delle entrate, l’organizzazione finanziaria-contabile, la disciplina del patrimonio, la gestione delle spese, l’indebitamento, la rendicontazione e i relativi controlli”. Inoltre, come precisato nei citati atti di indirizzo, possono rientrare nella funzione consultiva della Corte dei conti le sole richieste di parere volte ad ottenere un esame da un punto di vista astratto e su temi di carattere generale. Il quesito verte sull’interpretazione di una norma avente natura contabile secondo quanto sopra precisato. Pertanto, la richiesta di parere è da ritenersi ammissibile sotto il profilo oggettivo.