ICI PRIMA CASA E TRIBUTI LOCALI



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RELAZIONE DEI REVISORI AL CONSIGLIO SUL RENDICONTO 2007



































































































La somma da versare, nei termini e con le modalità previsti dall’articolo 15 bis del DPR 26 ottobre 1972, n IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA   Visti gli articoli 77 e 87 della Costituzione;   Ritenuta la straordinaria necessità ed urgenza di emanare disposizioni urgenti in materia di aumento del potere di acquisto delle famiglie, nonché di rilancio economico;   Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella riunione del 21 maggio 2008;   Sulla proposta del Ministro dell’economia e delle finanze, di concerto con il Ministro del lavoro, della salute e delle politiche sociali;   Emana   il seguente decreto-legge:   Art. 1 (Esenzione ICI prima casa)   1. A decorrere dall’anno 2008 è esclusa dall’imposta comunale sugli immobili di cui al decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 504, l’unità immobiliare adibita ad abitazione principale del soggetto passivo. 2. Per unità immobiliare adibita ad abitazione principale del soggetto passivo si intende quella considerata tale ai sensi del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 504, e successive modificazioni, nonché quelle ad esse assimilate dal comune con regolamento vigente alla data di entrata in vigore del presente decreto, ad eccezione di quelle di categoria catastale A1, A8 e A9 per le quali continua ad applicarsi la detrazione prevista dall’articolo 8, commi 2 e 3, del citato decreto n. 504 del 1992. 3. L’esenzione si applica altresì nei casi previsti dall’articolo 6, comma 3-bis, e dall’articolo 8, comma 4, del decreto legislativo n. 504 del 1992, e successive modificazioni; sono conseguentemente abrogati il comma 4 dell’articolo 6, ed i commi 2-bis e 2-ter dell’articolo 8 del citato decreto n. 504 del 1992. 4. La minore imposta che deriva dall’applicazione del presente comma, nonché dall’articolo 1, comma 5, della legge 24 dicembre 2007, n. 244, pari a 2.500 milioni di euro per ciascuno degli anni 2008, 2009, 2010 è rimborsata ai singoli comuni. A tal fine, nello stato di previsione del Ministero dell’interno è istituito apposito fondo con una dotazione di importo pari a quanto sopra stabilito per ciascuno degli anni 2008, 2009, 2010. A decorrere dall’anno 2011 alla dotazione finanziaria del fondo nella misura stabilita ai sensi del primo periodo si provvede ai sensi dell’articolo 11, comma 3, lettera d), della legge n. 468 del 1978. In sede di Conferenza Sato-Città ed autonomie locali sono stabiliti, entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore del presente decreto, criteri e modalità per la erogazione del rimborso ai comuni per gli anni 2008, 2009, 2010 che il Ministro dell’interno provvede ad attuare con proprio decreto. Relativamente alle regioni a statuto speciale, ad eccezione delle regioni Sardegna e Sicilia, ed alle province autonome di Trento e Bolzano i rimborsi sono in ogni caso disposti a favore dei citati enti, che provvedono all’attribuzione delle quote dovute ai comuni compresi nei loro territori nel rispetto degli statuti speciali e delle relative norme di attuazione. 5. Al fine di garantire il contributo di cui all’articolo 1, comma 251, della legge 24 dicembre 2007, n. 244, il Ministero dell’interno eroga al soggetto di cui al decreto ministeriale 22 novembre 2005, per le medesime finalità, lo 0,8 per mille dei rimborsi di cui al comma 4. 6. I commi 7, 8 e 287 dell’articolo 1 della legge n. 244 del 2007 sono abrogati. 7. Dalla data di entrata in vigore del presente decreto e fino alla definizione dei contenuti del nuovo patto di stabilità interno, in funzione della attuazione del federa......