IDENTIFICAZIONE CAUSE DEBITI FUORI BILANCIO



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Delibera n Delibera n. 285/2010 - Comune di Carobbio degli Angeli - Pronuncia ai sensi dell'art. 1, commi 166 e segg. della legge 23 dicembre 2005 n. 266 - Rendiconto dell'esercizio 2008 Lombardia/285/2010/PRSE REPUBBLICA ITALIANA LA CORTE DEI CONTI SEZIONE REGIONALE DI CONTROLLO PER LA LOMBARDIA composta dai magistrati: dott. Nicola Mastropasqua                             Presidente dott. Antonio Caruso                                    Consigliere dott. Giuliano Sala                                        Consigliere dott. Giancarlo Penco                                   Consigliere dott. Angelo Ferraro                                     Consigliere dott. Giancarlo Astegiano                       Primo Referendario dott. Gianluca Braghò                                     Referendario dott. Massimo Valero                                      Referendario (relatore) dott.ssa Laura De Rentiis                               Referendario nell’adunanza del 4 marzo 2010 Visto il testo unico delle leggi sulla Corte dei conti, approvato con il regio decreto 12 luglio 1934, n. 1214, e successive modificazioni; vista la legge 21 marzo 1953, n. 161; vista la legge 14 gennaio 1994, n. 20; vista la deliberazione delle Sezioni riunite della Corte dei conti n. 14/2000 del 16 giugno 2000, che ha approvato il regolamento per l’organizzazione delle funzioni di controllo della Corte dei conti, e s.m.i.; visto il decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267 recante il Testo unico delle leggi sull’ordinamento degli enti locali; vista la legge 5 giugno 2003, n. 131; vista la legge 23 dicembre 2005, n. 266, art. 1, commi 166 e seguenti; Udito il relatore, referendario dott. Massimo Valero; Premesso in fatto In sede di esame della relazione trasmessa dall’Organo di revisione del Comune di Carobbio degli Angeli (BG), relativo al rendiconto 2008, redatto ai sensi dell’articolo 1, commi 166-168, della legge 23 dicembre 2005, n. 266 - Finanziaria 2006, è emerso che l’Amministrazione comunale nel corso del 2008 ha attivato la procedura diretta a riconoscere quale debito fuori bilancio l’importo relativo all’effettuazione di lavori pubblici da parte di un’impresa, effettuate al di fuori delle regolari procedure di spesa.          Con nota istruttoria del 16 febbraio 2010 prot. n.1786 il magistrato istruttore ha chiesto all’organo di revisione chiarimenti e supporti documentali in merito.          Il revisore dei conti del Comune, in data 18 febbraio 2010, ha provveduto ad inviare la documentazione richiesta: deliberazione del Consiglio comunale n. 22 del 20.06.2008 di riconoscimento di debito fuori bilancio.          All’adunanza della Sezione del 5 marzo 2010 non è intervenuto alcun rappresente del Comune di Carobbio degli Angeli; l’Ente ha fatto pervenire ulteriore nota in merito (prot.n. 1839 del 2 marzo 2010) con la quale si precisa che in data 11 agosto 2008 il Responsabile del Settore competente ha provveduto a liquidare la somma dovuta, mentre non sono state liquidate ulteriori somme per rivalutazioni, interessi o spese di altro genere relative al debito fuori bilancio.          Considerato in diritto La legge 23 dicembre 2006, n. 266 ha delineato una nuova e significativa modalità di verifica del rispetto degli obiettivi previsti dalla normativa sul Patto di stabilità interno, stabilendo una specifica competenza in capo alle Sezioni regionali di controllo della Corte dei conti. Proseguendo in un disegno legislativo avviato dopo la riforma del Titolo V, Parte seconda della Costituzione con la legge 5 giugno 2003, n. 131 che vede il progressivo riconoscimento del ruolo delle Sezioni regionali di controllo della magistratura contabile di garanti della corretta gestione delle risorse pubbliche nell’interesse, contemporaneamente, dei singoli enti territoriali e della comunità che compone la Repubblica (posizione già riconosciuta alla Corte dei conti dalla giurisprudenza costituzionale a partire dalla nota sentenza 27 gennaio 1995, n. 29), il legislatore ha ritenuto di rafforzare ulteriormente questo ruolo. Ha affidato, quindi, alle Sezioni regionali di controllo della Corte dei conti il compito di vigilare sul rispetto della normativa relativa al Patto di stabilità, con lo specifico compito di indirizzare alle Amministrazioni interessate apposite e specifiche segnalazioni in modo che ciascuna di esse possa assumere, nella sua autonomia e nel rispetto dei vincoli di solidarietà con le altre entità che costituiscono la Repubblica, ogni più opportuna decisione. La verifica affidata alla Corte dei conti non è invasiva dell’autonomia degli enti ma, nel solco della funzione collaborativa della funzione di controllo, è diretta, nell’interesse del singolo ente e della comunità nazionale, a rappresentare agli organi elettivi la reale ed effettiva situazione finanziaria in modo che gli stessi possano responsabilmente assumere le decisioni più opportune, sia nell’interesse dell’ente amministrato che della più vasta Comunità cui l’ente appartiene.             2) L’esame della relazione sul rendiconto predisposta dall’organo di revisione e la successiva attività istruttoria hanno messo in luce che l’Amministrazione comunale di Carobbio degli Angeli nel corso del 2008 ha attivato la procedura diretta a riconoscere l’importo relativo all’effettuazione di lavori pubblici da parte di un’impresa, effettuate al di fuori delle regolari procedure di spesa, quale debito fuori bilancio. Il Consiglio comunale ha adottato una formale delibera di riconoscimento, dalla quale si evince che la spesa in questione si riferisce ad ulteriori lavorazioni effettuate da un’impresa appaltatrice non ricompresi in un originario contratto di affidamento. Effettuate le opportune verifiche, emergeva che la richiesta di pagamento riguardava prestazioni effettivamente rese, relativamente alle quali non risultava né formale affidamento, né alcuna imputazione contabile e pertanto si sostanziavano in debiti fuori bilancio. Pertanto il Consiglio comunale riconosceva il debito fuori bilancio per complessivi euro 20.840,76. L’esame della deliberazione stessa suscita alcune perplessità in ordine alle procedure seguite dall’Amministrazione: non è esplicitato se il mancato impegno di spesa che ha originato il riconoscimento sia dovuto all......