IDONEITA' AL SERVIZIO: COMMISSIONI OSPEDALIERE INCOMPETENTI



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Regime contributivo: indennita' ai superstiti



































































































Istituto nazionale Istituto nazionale di previdenza per i dipendenti dell’amministrazione pubblica INFORMATIVA N. 34 OGGETTO: D.P.R 29 ottobre 2001, n. 461. Precisazioni in merito al procedimento relativo ai trattamenti pensionistici di privilegio del personale iscritto alla C.P.D.E.L., C.P.S., C.P.I. e C.P.U.G. dell’Inpdap. DIREZIONE CENTRALE TRATTAMENTI PENSIONISTICI UFF. 1 NORMATIVA Roma, 04/07/2003 Ai Direttori delle Sedi Provinciali e Territoriali e per il loro tramite: - agli Enti con personale iscritto - alle Casse CPDEL, CPS, CPI - alle Corti d’Appello Al Ministero della Difesa Direzione Generale Sanità Militare Al Ministero dell’Interno Dipartimento per gli Affari Interni e Territoriali. Agli Uffici Territoriali del Governo Loro Sedi Al Comitato tecnico per le pensioni di privilegio Alle Organizzazioni Sindacali Nazionali dei Pensionati Agli Enti di Patronato E p.c. Alla Direzione Centrale per la Segreteria del Consiglio di Amministrazione Organi Collegiali e Affari Generali Ai Dirigenti Generali Centrali e Compartimentali Ai Coordinatori delle Consulenze Professionali   Come è noto, con D.P.R. n. 461 del 29 ottobre 2001 è stato emanato il regolamento recante norme di semplificazione di procedimenti per il riconoscimento della dipendenza di infermità o lesioni da causa di servizio e per la concessione della pensione privilegiata ordinaria e dell’equo indennizzo. Con informativa n. 19 del 2/4/2003 sono stati analizzati gli aspetti connessi alle nuove procedure del citato DPR per la concessione della pensione di privilegio nei confronti del personale delle amministrazioni statali per le quali l’Inpdap ha assunto la competenza in materia di liquidazione dei trattamenti pensionistici. L’art. 6 del DPR 461/2001 ha portato notevoli innovazioni anche con riferimento alle competenze ed alla composizione delle Commissioni mediche ospedaliere, stabilendo, in particolare, che le CMO non sono più competenti a verificare l’esistenza del nesso di causalità tra infermità e servizio. Pertanto a decorrere dal 22 gennaio 2002, le Commissioni mediche ospedaliere non si esprimono più sulla dipendenza da causa di servizio delle infermità diagnosticate e ciò vale anche quando sono chiamate a esprimere la diagnosi delle infermità e l’idoneità al servizio nei procedimenti per la concessione della pensione privilegiata per il personale iscritto alle Casse pensioni degli ex Istituti di previdenza indicate in oggetto. Per il predetto personale, tuttavia, continuano a trovare applicazione le disposizioni procedurali, non espressamente abrogate dall’art. 20 del citato DPR 461/2001, di cui alla legge 8 agosto 1991, n. 274 (con l’intervento del Comitato tecnico per le pensioni privilegiate, il quale è chiamato ad esprimersi sull’esistenza, all’atto della cessazione dal servizio, di un nesso di causalità tra l’inabilità sopravvenuta e l’attività lavorativa svolta – art. 6 del regolamento del comitato tecnico per le pensioni privilegiate) nonché quelle previste dall’articolo 54 del Dlgt 7 gennaio 1917, n. 295, che espressamente demanda agli Uffici Territoriali del Governo (già Prefetture) la predisposizione di apposita relazione inviando i relativi atti a questo Istituto. Pertanto, per quanto riguarda l’iter procedurale per l’attribuzione del trattamento pensionistico di privilegio nei confronti degli iscritti alle Casse pensioni degli ex Istituti di previdenza, le Sedi provinciali e territoriali continueranno ad attenersi alle istruzioni impartite con Circolare n. 23 del 24 giugno 2002.