IDONEITA' DEI COMPONENTI DELLE COMMISSIONI DI CONCORSO



(continua a leggere)


COLLABORATORI: NON SERVE UNA NUOVA ISCRIZIONE PREVIDENZIALE SE CAMBIA IL COMMITTENTE



































































































                        REPUBBLICA ITALIANA                                        N.5664/05 REG.DEC.                 IN NOME DEL POPOLO ITALIANO                            N. 10378    REG.RIC. Il  Consiglio  di  Stato  in  sede  giurisdizionale, (Quinta Sezione)         ANNO 2003 ha pronunciato la seguente DECISIONE sul ricorso in appello n. 10378/2003 proposto dalla Provincia di Taranto, in persona del suo legale rappresentante, Presidente  pro tempore, rappresentata e difesa dagli avv.ti Ernesto Sticchi Damiani e Raffaele Izzo ed elettivamente domiciliata presso lo studio del secondo in Roma, Via Cicerone n. 28; contro il Sig. Stefano Parabita, rappresentato e difeso dall’avv. Irene Vaglia ed elettivamente domiciliato presso Giuseppe Placidi, in Roma via Leopoldo Traversi n. 24; e nei confronti dei signori: Filomena Basile, Oronzo Basile, Fabiano Gennaro, Roberto Grottoli, Francesco Franzoso, Vincenzo Maria Fistetto e Nicola Di Noi, non costituiti; De Marco Francesco rappresentato e difeso dagli avv.ti Guido Cerruti e Maria Cristina Lenoci, ed elettivamente domiciliato in Roma, Viale Liegi n. 34, presso lo studio del primo; per la riforma della sentenza n. 3626/2003 del 4 giugno 2003 pronunciata tra le parti dal Tribunale Amministrativo Regionale per la Puglia, Sezione staccata di Lecce, Sezione seconda; Visto il ricorso con i relativi allegati; Visto l'atto di costituzione in giudizio del sig. Stefano Parabita e del controinteressato Francesco De Marco; Viste le memorie prodotte dalle parti a sostegno delle rispettive difese; Visti gli atti tutti della causa; Relatore il cons. Goffredo Zaccardi; Uditi alla pubblica udienza del giorno 15/3/05 l'avv. Izzo, l’avv. Sticchi Damiani, l’avv. Lentini su delega dell’avv. Vaglia, e l’avv. Lenoci; Ritenuto e considerato in fatto e in diritto quanto segue: 1) I fatti di causa possono essere dati per conosciuti così come rappresentati, con completezza e precisione, nella parte espositiva in fatto della sentenza appellata ed anche negli atti difensivi della Provincia di Taranto. 2) Con la sentenza qui in esame è stato accolto il ricorso proposto in primo grado dalla parte attuale appellata per l’annullamento della determinazione n. 211 del 5 novembre 2002, di approvazione della graduatoria del concorso pubblico indetto per la copertura di n. 8 posti di Vigile ecologico, nonché della deliberazione della Giunta Provinciale n. 283 del 31 agosto 2000 di nomina dei componenti della Commissione esaminatrice. L’annullamento è stato disposto perché i componenti della Commissione non erano forniti di competenza specifica e di titoli di studio adeguati rispetto alle materie di esame ed, inoltre, perché nelle procedure aventi ad oggetto di esame discipline giuridiche dovevano essere nominati necessariamente quali componenti della Commissione il Direttore Generale o il Segretario Generale dell’Ente. E’ stata, quindi, su tale presupposto, accertata la violazione delle norme statali e dell’ordinamento di settore della Provincia di Taranto (l’articolo 36, terzo comma, lett. E) del D. Lvo n .29 del 3 febbraio 1993 come modificato dal D. Lvo n. 80 del 31 marzo 1998 e, successivamente, dall’articolo 35 del D. Lvo n.165 del 2001, l’articolo 9 del DPR n. 487 del  9 maggio 1994 e l’articolo 18 del Regolamento per la disciplina dei concorsi della Provincia di Taranto). 3) Appare utile puntualizzare, preliminarmente all’esame del merito, alcune circostanze in fatto. 3-1) Risulta, in effetti, dalla documentazione acquisita agli atti del giudizio (cfr. i documenti 6, 7 ed 8 della produzione in atti della Provincia di Taranto), che i componenti della Commissione esaminatrice del concorso pubblico per titoli ed esami per la copertura di posti di vigile ecologico indetto dalla Provincia di Taranto con deliberazione della Giunta Provinciale  n. 101/2000, avevano i seguenti titoli e competenze: a) il Presidente, prof. Filippo Martellotta, “laureato in Materie Letterarie” ha insegnato “presso la Scuola Media Statale M. Giovinazzi di Castellaneta sino al 20 novembre 1996”. E’ stato, inoltre, Consigliere Comunale e  Sindaco del Comune di Castellaneta e componente della Sezione provinciale del Comitato di Controllo di Taranto nonché “componente del Comitato tecnico Venatorio Regionale”; b) il dr. Vito Giovanetti, componente, laureato in sociologia, ha svolto una notevole attività di formazione nel settore di sua competenza, è “Dirigente in qualità di Sociologo” del Comune di Martinafranca, ha svolto attività di “Consigliere di Corte di Appello Minorile (Giudice Onorario), in qualità di sociologo, presso la Corte di Appello di Lecce”; c) il sig. Giuseppe Massafra, diplomato presso l’istituto “Livio Andronico” di Taranto, ove  ha conseguito il diploma di maturità magistrale, ha svolto attività di insegnamento “con incarichi e supplenze temporanee” per circa due anni e, dopo il servizio militare, è stato assunto “presso l’Ospedale Matteo Pagliari” ed “è dipendente di ruolo con mansioni di assistente  amministrativo 6° liv. all’AUSL TA/1”. Ha svolto numerosi incarichi istituzionali ed, in particolare è stato nominato “componente nel Nucleo di Valutazione dei dirigenti della Provincia di Taranto” e designato “segretario del Comitato Garanti per il personale dirigenziale”. Ha inoltre, ricoperto l’incarico di Consigliere Comunale ancora in corso al momento della nomina. 3-2) Le materie oggetto delle prove scritte ed orali del concorso di cui trattasi riguardavano: a) la legislazione comunitaria, statale e regionale in materia di ecologia e di tutela dall’inquinamento delle acque, dell’aria e del suolo; b) nozioni di diritto civile, amministrativo e penale, con riguardo specifico ai delitti contro la Pubblica Amministrazione ed alle contravvenzioni in materia ambientale; c) nozioni in materia di polizia amministrativa, di pubblica sicurezza e di polizia giudiziaria; d) l’ ordinamento delle autonomie locali e del rapporto di pubblico impiego. 3-3) Il mero raffronto tra le competenze ed esperienze in possesso dei componenti della Commissione di concorso e le materie di esame fa emergere in modo oggettivo, chiaro e non equivoco, la manifesta inidoneità tecnica della Commissione nel suo insieme a valutare i partecipanti al concorso di cui trattasi. Non può, con evidenza, essere attribuito uno specifico valore, contrariamente a quanto mostra di ritenere la difesa della Amministrazione appellante, per provare la competenza nelle materie oggetto di esame attinenti alla disciplina ambientale alla circostanza che il Prof. Martellotta fosse componente del Comitato Venatorio Regionale. Ciò sia perché avrebbe potuto  far parte di tale organo per una specifica conoscenza dei problemi connessi con lo svolgimento dell’attività di caccia che non è propriamente attinente alle discipline ambientali ed, inoltre, perché le materie oggetto di esame riguardavano profili di tutela del tutto diversi ed autonomi rispetto all’attività venatoria. Parimenti senza rilievo è la partecipazione del dr. Giovanetti, nella sua qualità di sociologo, alle attività della Corte di Appello Minorile di Lecce perché tali compiti erano appunto connessi alla sua professionalità specifica e non a conoscenze giuridiche di cui non risulta, dalla documentazione acquisita agli atti, dotato. Per altro verso anche la considerazione di  alcune esperienze professionali ed istituzionali di non scarso rilievo del sig. Marraffa, qui sopra ricordate, non consente, tuttavia, di ritenere assolto l’obbligo di verificare una competenza specifica nelle materie oggetto di esame. La decisioni appellata ha colto l’aspetto essenziale della vicenda qui in esame e ne ha tratto le conseguenze con coerenza e correttezza. La violazione della normativa in vigore al momento della nomina, l’unica rilevante ai fini della valutazione della legittimità dell’atto in questione, non potrebbe essere più palese, in primo luogo perché il Presidente avrebbe dovuto essere un Dirigente dell’Ente o il suo Direttore Generale (cfr. deliberazione n. 74 del 15 giugno 1999 del Commissario prefettizio) in secondo luogo perché i due componenti avrebbero dovuto essere “2 tecnici esperti nelle materie oggetto del concorso” e questa condizione oggettivamente, si è già detto, non sussisteva. 4) A ben vedere la illegittimità della composizione della Commissione in parola permane anche con riguardo alle attività svolte dopo l’approvazione della deliberazione della