IMPOSSIBILE, PER L’ASL, ISTITUIRE UNA PROPRIA ANAGRAFE DEI RESIDENTI



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TRASFERIMENTO TEMPORANEO ED ETA’ DEI FIGLI



































































































REGOLAMENTO ANAGRAFICO: Trasmissione dati REGOLAMENTO ANAGRAFICO: Trasmissione dati. QUESITO DEL 03/05/2004 Quesito La regione Lombardia, nell'ambito del progetto "carta regionale dei servizi" ha individuato l'ASL della Provincia di Milano 1 quale Azienda Sanitaria sul cui territorio estendere il progetto. Tra le attività necessarie per lo sviluppo dell'iniziativa è previsto ,fra l'altro, l'invio a tutti gli assistiti della " Carta Regionale dei Servizi" che sostituirà l'attuale libretto sanitario. A tale proposito l'ASL -distrtto 4- di Legnano ha richiesto, a questo Ufficio Anagrafe entro il 2 aprile p.v. ,l'anagrafe completa su tracciato record. Considerato che tutti i pareri fino ad ora forniti da codesto Ministero ribadiscono che NON E' CONSENTITO IN NESSUN CASO IL TRASFERIMENTO DELL'ANAGRAFE PRESSO ENTI DIVERSI DAL COMUNE, si chiede se tale richiesta è legittima e quindi deve essere accolta dagli uffici anagrafici. Si ringrazia e si porgono distinti saluti. La Responsabile dell'ufficio anagrafe Silvia Cucchetti Risposta Si fa riferimento al quesito con cui è stato segnalata l'intenzione della locale A.S.L. di realizzare una propria “Anagrafe Provinciale dei residenti”, con un flusso informatico dei dati anagrafici proveniente dai Comuni. Al riguardo, è da rilevare che l'istituzione di tale "banca-dati" risulta in contrasto con la normativa anagrafica, la quale, com'è noto, è riservata allo Stato e confligge con i princìpi in materia di trattamento di dati personali da parte di soggetti pubblici. Invero, anche la stessa A.S.L, come ogni altro soggetto pubblico, è tenuta a rispettare le disposizioni vigenti che regolano l'utilizzabilità delle risultanze anagrafiche da parte di amministrazioni pubbliche, nonché la loro consultabilità da parte di persone estranee agli uffici pubblici. Peraltro, lo stesso Garante ha sottolineato l'esigenza che la gestione informatica dei flussi documentali, debba avvenire in un quadro preciso di garanzie per la tutela dei dati in parola. In tal senso è stato predisposto il regolamento di gestione dell'INA-SAIA, nel quale sono previste, fra l'altro, le modalità di accesso da parte di soggetti pubblici e privati alle informazioni demografiche, sicché si rende necessario ricondurre l'attività in parola nel più ampio quadro del sistema dell'Indice Nazionale delle Anagrafi, istituito con legge n. 26/2001 presso il Ministero dell'Interno. A tal proposito, questa Direzione Centrale, a seguito della sperimentazione INA-SAIA, ha elaborato un sistema informatico di comunicazione fra Comuni, Ministero dell'Interno, e le PP.AA., denominato "back-bone INA". In attesa, quindi, della definizione del procedimento relativo alla pubblicazione del regolamento di gestione dell'INA-SAIA, la cennata ASL, essendo una pubblica amministrazione ai sensi dell'art. 2, comma 1, della legge n. 165/2001 e fermo restando che non è consentito il trasferimento dell’anagrafe presso enti diversi dal Comune, potrà essere destinataria della disposizione di cui all'art. 34, comma 1, del D.P.R. n. 223/1989, nonché della previsione di cui all'art. 2, della legge n. 63/1993 che estende la possibilità di attivare collegamenti telematici con gli uffici anagrafici comunali da parte di soggetti che svolgono attività di pubblica utilità, ottenendo i dati strettamente necessari per il perseguimento dei propri fini istituzionali.   ......