INCARICHI: NON AMMESSA PROROGA COTINUA



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ALL’AVVIO IL SITO "ANAGRAFE DELLE PRESTAZIONI"



































































































Giud Giud. 322/R                                               Sent.n.660/04/E.L. REPUBBLICA ITALIANA In Nome del Popolo Italiano LA CORTE DEI CONTI Sezione Giurisdizionale Regionale dell'Abruzzo composta dai seguenti Magistrati : Dott. Vito MINERVA                               Presidente Dott. Luciano CALAMARO                      Consigliere Dott. Giacinto DAMMICCO                          Primo Referendario relatore ha pronunciato la seguente S E N T E N Z A nel giudizio di responsabilità istituito dal Procuratore Regionale, iscritto al numero del registro di Segreteria 322/E.L, nei confronti  di GENTILE Bruno, nato a Ofena il 22/11/1938, e PASQUANTONIO Lino, nato a Ofena il 22/12/1949, elettivamente domiciliati in L'Aquila via Duca degli Abruzzi n. 27 presso lo studio dell'avv. Gianluca Museo, rappresentati e difesi dall' avv. Luigi Di Massa,  per il risarcimento in favore del Comune di Ofena della somma di € 24.040,89 UDITI nella pubblica udienza del 3 marzo 2004, con l'assistenza del segretario dott.ssa Antonella Lanzi, il relatore I Ref. Giacinto Dammicco, l'avv. Luigi di Massa per i convenuti e il Pubblico Ministero; FATTO Con atto di citazione datato 2 settembre 2003  il Procuratore Regionale ha attivato il giudizio di responsabilità nei confronti del Sindaco e dell'Assessore al  del Comune di Ofena (757 abitanti), rispettivamente il sig Bruno GENTILE e il sig Lino PASQUANTONIO chiedendo la condanna dei medesimi a risarcire il Comune di Ofena della somma di € 24.040,89, ciascuno per la metà. I fatti riferiti sono i seguenti: Il 18 marzo 1981 la Giunta Municipale di Ofena ha affidato, con delibera n. 14, l'incarico di "Tecnico Comunale" ad un privato estraneo all'Amministrazione Geometra TRABUCCO, mediante convenzione, per un importo di Lire 600.000 annue (successivamente lievitate fino a 4.000.000) e senza termine finale predeterminato. Le obbligazioni assunte dal privato in forza della convenzione includevano l'impegno ad una presenza settimanale presso gli uffici comunali, poi ridefinita nei termini di cinque presenze mensili, ma non quello di un minimo di ore. Tale rapporto si protrae per 18 anni. Più recentemente, con la delibera n. 4 del 15 gennaio 1998, le corresponsioni al suddetto geometra giungono ad  € 645,57 mensili più IVA e contributo alla Cassa di Previdenza e le prestazioni a cinque presenze mensili e cinque ore settimanali. Il conferimento dell'incarico e le condizioni dello stesso sono stati ritenuti illegittimi e produttivi di pregiudizio economico dalla Procura Regionale, la quale ha rivolto invito a controdedurre ai predetti, Sindaco e Membro della Giunta sia in occasione della delibera del 1981 sia di quella del 1998.  Le controdeduzioni scritte e le audizioni personali non sono state ritenute persuasive dalla Procura medesima, la quale ha pertanto esercitato l'azione di cui al presente giudizio. Afferma infatti la Procura che risultano violate le norme generali a)     a)    sul conferimento degli incarichi e b)     b)    sull'accesso al pubblico impiego mediante concorso. - Sotto il primo profilo si sostiene da parte della Procura che il conferimento degli incarichi di consulenza ad estranei è consentito per esigenze straordinarie, in assenza di apposita struttura dell'Amministrazione, e comunque non in via continuativa, a tempo indeterminato e con eccessiva onerosità economica. Cita in proposito il D.LGS 29/93 art. 7 co. 6, l'art. 51 della L. 142/90 (ora trasfuso nell'art. 110 del Decreto Legislativo 18 agosto 2000, n. 267 - Testo Unico degli Enti Locali ). Nella fattispecie sarebbero assenti, assume la Procura, le suddette condizioni. - Così come è stato conferito, l'incarico costituirebbe poi un espediente per ovviare alla assenza di personale dell'Ufficio tecnico comunale senza adottare la dovuta procedura concorsuale, come prevede la stessa Costituzione (art. 97 co. 3), senza che ricorressero le eccezioni pure previste dall'art. 51 l. 142/90 e con inizio in epoca nella quale tali eccezioni non erano neanche previste.  Nella situazione di illegittimità si innesca, sostiene la Procura, anche un profilo di danno erariale nel momento in cui, con la delibera del 1998 l'emolumento corrisposto al geometra Trabucchi  deve essere ritenuta eccessiva. Con comparsa di costituzione e risposta depositata il 17 febbraio 2004 i convenuti Bruno GENTILE e Lino PASQUANTONIO, per il tramite dell'avv. Luigi Di Massa che li rappresenta e difende, hanno contestato gli addebiti deducendo 1)  la legittimità ab origine dell'attribuzione dell'incarico, confermata dalla mancata censura di tale provvedimento da parte degli organi di controllo all'epoca operanti (CoReCo) 2)  la impossibilità pratica di effettuare il concorso per coprire il posto di geometra perché si sono avvicendati negli anni 12 diversi Segretari Comunali; 3)  la congruità dell'importo attribuito con la delibera del 1998, che si collocherebbe in una posizione “mediana” fra le possibili quantificazioni del corrispettivo teoricamente calcolabile per le prestazioni richieste. 4)  Il professionista ha di fatto fornito prestazioni eccedenti quelle pattuite, e a sostegno di ciò esibisce tra l'altro dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà riferito al sig. Pacione ; 5)  Anche la Giunta successiva ha adottato la medesima soluzione, per importi non diversi. 6)         L'assunzione di una unità di categoria Settima sarebbe stata più onerosa; 7)         Valutato ex ante il comportamento degli Amministratori non appare irragionevole, posto che dovevano essere necessariamente espletate le attività e funzioni connesse con l'area tecnica. Chiedono l'assoluzione e in subordine adempimenti istruttori, inclusa la prova testimoniale con riferimento alle dichiarazioni del sig. Pacione.          Nella pubblica udienza del 3 marzo 2004 la difesa dei convenuti ha ribadito gli argomenti difensivi già sviluppati nella memoria scritta, soffermandosi sulla insussistenza del danno e in subordine sulla sua errata quantificazione. Ha inoltre precisato che dovrebbero essere comunque prescritte le somme precedenti oltre un quinquennio l'atto di citazione.          Il PM conferma l'impianto accusatorio e la domanda di cui in citazione; per l'interruzione del termine prescrizionale afferma che sulla scorta della giurisprudenza delle Sezioni Riunite, è pienamente valido l'invito ex art. 5 l. 19/94.          Quindi la causa è stata ritenuta per la decisione. DIRITTO 1. Erronea appare in primo luogo la affermazione della esclusività della efficacia interruttiva della prescrizione riferita all'atto di citazione, mentre corretta sarebbe la considerazione della analoga efficacia dispiegata dall'invito a controdedurre.  Sull'efficacia interruttiva dell'invito a dedurre si sono recentemente espresse, come ricordato dal P.M. in udienza, in sede di risoluzione di questione di massima le Sezioni Riunite della Corte dei conti, che, nel dirimere un insorto contrasto giurisprudenziale, hanno affermato il seguente principio: "il P.M. contabile è legittimato autonomamente a porre in essere atti di costituzione in mora nei confronti dei presunti responsabili di danni erariali devoluti dall'ordinamento alla giurisdizione di questa Corte e, pertanto, l'invito a dedurre formulato ai sensi dell'art. 5 del d.l. 453/1993, convertito, con modificazioni, in legge n. 19/94 e successive modifiche ed integrazioni, laddove dotato di tutti gli elementi idonei al fine, può validamente costituire in mora il destinatario ai sensi degli artt. 1219 e 2943 c.c." (sent. n. 14/2000/QM del 20/12/2000). 2. In ordine alla antigiuridicità dell'operato dei convenuti, appare persuasiva la ricostruzione del quadro normativo operata dalla Procura Regionale, in base alla quale le prescizioni normative in materia di conferimento di incarichi ad esterni introdotte dall'art. 51 della L. 142/90 non sono venute meno dalle successive novelle e in particolare dalla introduzione del comma 5 bis nel corpo dell'art. 51 trasfuso nell'art. 110 Testo Unico Enti Locali: costante rimane infatti, tra gli altri il riferimento ad incarichi temporanei, soggetti a predeterminata cessazione, mentre nel caso presente siamo in presenza di un radicamento ventennale del Trabucco all'in......