INCARICHI: OBBLIGATORIO IL PARERE DEI REVISORI



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MIGLIORAMENTO SALDI FINANZIARI 2009-2011



































































































LOMBARDIA/213/2009/PAR LOMBARDIA/213/2009/PAR         REPUBBLICA ITALIANA LA CORTE DEI CONTI IN SEZIONE REGIONALE DI CONTROLLO PER LA LOMBARDIA   composta dai magistrati: dott. Nicola Mastropasqua                                                  Presidente dott. Giancarlo Penco                                                          Consigliere dott. Giuliano Sala                                                               Consigliere dott. Angelo Ferraro                                                Consigliere (relatore) dott. Giancarlo Astegiano                                          Primo Referendario dott. Gianluca Braghò                                              Referendario dott.ssa Alessandra Olessina                                              Referendario dott. Massimo Valero                                                           Referendario   nella camera di consiglio del 13 maggio 2009   Visto il testo unico delle leggi sulla Corte dei Conti, approvato con il regio decreto 12 luglio 1934, n. 1214, e successive modificazioni; Vista la legge 21 marzo 1953, n. 161; Vista la legge 14 gennaio 1994, n. 20; Vista la deliberazione delle Sezioni riunite della Corte dei Conti n. 14/2000 del 16 giugno 2000 che ha approvato il regolamento per l’organizzazione delle funzioni di controllo della Corte, modificata con le deliberazioni delle Sezioni riunite n. 2 del 3 luglio 2003 e n. 1 del 17 dicembre 2004; Visto il decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 67 recante il testo unico delle leggi nell’ordinamento degli enti locali; Vista la legge 5 giugno 2003, n. 131; Vista la nota prot cc n. 3579 del 29 aprile 2009 con la quale il sindaco del comune di Bergamo (BG) ha chiesto un parere in materia di contabilità pubblica; Vista la deliberazione n. 1/pareri/2004 del 3 novembre 2004 con la quale la Sezione ha stabilito i criteri sul procedimento e sulla formulazione dei pareri previsti dall’art. 7, comma 8, della legge n. 131/2003; Vista l’ordinanza con la quale il Presidente ha convocato la Sezione per l’adunanza odierna per deliberare, tra le altre, sulla richiesta del sindaco del comune di Bergamo.   Udito il relatore, Cons Angelo Ferraro,   Ritenuto in fatto   Il Sindaco del Comune di Bergamo: -            premette che l’art. 1, comma 42, della legge n. 311/2004 (finanziaria 2005) prevede che l’atto di affidamento di incarichi e consulenze debba essere corredato della valutazione dell’organo di revisione economico-finanziaria dell’ente locale e trasmesso alla Corte dei conti; -            chiede di conoscere se, dopo l’entrata in vigore della legge 266/2005 che limita l’invio alla Corte degli atti di spesa di importo superiore a 5.000 euro, sia ancora obbligatorio acquisire sugli incarichi in questione la preventiva valutazione dell’organo di revisione ovvero se tale valutazione non sia resa più necessaria.   Condizioni di ammissibilità   Ai fini dell’ammissibilità della richiesta di parere il primo punto da esaminare è l’ambito delle funzioni attribuite alle Sezioni regionali della Corte dei conti dall’art. 7 comma ottavo, della legge 5 giugno 2003, n. 131, norma in forza della quale Regioni, Province e Comuni possono chiedere a dette Sezioni pareri in materia di contabilità pubblica, nonché ulteriori forme di collaborazione ai fini della regolare gestione finanziaria e dell’efficienza e dell’efficacia dell’azione amministrativa. In proposito questa Sezione ha precisato in più occasioni, che la norma in esame, il cui contenuto risulta ancora poco approfondito sia dalla giurisprudenza contabile che dalla dottrina, consente alle amministrazioni regionali, provinciali e comunali, di rivolgere alle Sezioni regionali di controllo della Corte dei conti due diverse tipologie di richieste (delibera n. 9, in data 12 marzo 2007). Da un lato, possono domandare l’intervento della magistratura contabile al fine di ottenere forme di “collaborazione”, non specificate dalla legge, dirette ad assicurare la regolare gestione finanziaria dell’ente ovvero l’efficienza e l’efficacia dell’azione amministrativa.