INCOMPATIBILITA' SE ESISTE UN INTERESSE IMMEDIATO E DIRETTO



(continua a leggere)


CERTIFICAZIONE PREVENTIVI 2008



































































































N N. 931/2008 Reg. Dec. N. 10632 Reg. Ric. Anno 2006 R  E  P  U  B  B  L  I  C  A     I  T  A  L  I  A  N  A IN NOME DEL POPOLO ITALIANO             Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale (Sezione Quarta) ha pronunciato la seguente D E C I S I O N E   sul ricorso in appello iscritto al NRG. 10632 dell’anno 2006 proposto da ZAMBON Paola, rappresentata e difesa dagli avvocati Francesco M. Curato, Rosalia Jevolella e Guido Francesco Romanelli, con i quali è elettivamente domiciliata in Roma, presso lo studio dell’ultimo, via Cosseria n°5;   c o n t r o COMUNE di BUDOIA, in persona del sindaco in carica, rappresentato e difeso dagli avv.ti Masutti e Luigi Manzi, con domicilio eletto in Roma, presso lo studio del secondo, via F. Confalonieri n°5; nonchè ZAMBON Italo, rappresentato e difeso dagli avv.ti Bruno Malattia e Pierluigi Piselli, con i quali è elettivamente domiciliato in Roma, presso lo studio del secondo, via Giuseppe Mercalli n°13; nei confronti di REGIONE AUTONOMA FRIULI VENEZIA GIULIA, in persona del Presidente della Giunta regionale in carica, non costituito in giudizio; per l'annullamento della sentenza del Tribunale Amministrativo Regionale  del Friuli Venezia Giulia n°640 del 16 ottobre 2006; Visto il ricorso in appello con i relativi allegati; Visto l’atto di costituzione in giudizio del Comune di Budoia e del controinteressato; Viste le memorie prodotte dalle parti a sostegno delle rispettive difese; Visti gli atti tutti della causa; Relatore alla pubblica udienza del giorno 11 dicembre 2007 il consigliere Vito Carella; Uditi l’avvocato Guido Francesco Romanelli per l’appellante, l’avvocato Di Ratta su delega dell’avv. L. Manzi per il Comune di Budoia e l’avv. De Ponte su delega dell’avv. Pierluigi Piselli per il controinteressato; Ritenuto in fatto e considerato in diritto quanto segue: F A T T O Il Sig. Italo ZAMBON otteneva nel 2003 concessione edilizia per ristrutturazione di edificio residenziale e presentava nel 2004 una DIA in variante per la realizzazione, in ampliamento, di due porticati sulla facciata anteriore, assentiti successivamente - essendo state rilevate dal Comune di Budoia talune difformità– in sanatoria. La signora Paola ZAMBON, confinante, impugnava in primo grado la rilasciata concessione edilizia in sanatoria n°1565 del 23.03.2005; il parere della Commissione Edilizia n°5 dd. 17.03.2005 ; le deliberazioni consiliari n°10 e 11 datate 3 e 4 marzo 2003, di approvazione, e n°14 del 24.02.2003, di adozione della variante n°5 alle NN. TT. AA. del PRGC di Budoia, unitamente alla deliberazione della Giunta Regionale n°1454 del 04.06.2004, di conferma dell’esecutività della medesima variante e l’art.7 del quaderno n°1 delle norme allegate alle NN. TT. AA. della medesima variante; l’art.15 delle medesime NN. TT. AA., come modificato dalla variante n°5. Con la gravata sentenza, il Tribunale Amministrativo Regionale in epigrafe indicato ha respinto il ricorso presentato dall’interessata, rilevando che: a. - si può prescindere dall’esame delle eccezioni in rito, data l’infondatezza nel merito del ricorso ; b. - è infondata la prima censura, dedotta contro lo strumento urbanistico in discussione e concernente la pretesa incompatibilità del progettista del contrastato intervento edilizio, che ha partecipato al voto sulla deliberazione di approvazione della variante impugnata, dal momento che questa è entrata in vigore in data 08.07.2004, mentre la sua prima prestazione professionale, quella per la DIA, è dell’1.12.2004 ed ancora successiva è quella relativa all’impugnata concessione in sanatoria ; c. - è inammissibile, consistendo invero in una non consentita valutazione di merito quella, contenuta nel primo profilo del secondo motivo, secondo cui i porticati in discussione mal si inserirebbero nel tessuto edilizio preesistente, non sembrando al Collegio manifestatamente illogica la contraria valutazione della Commissione edilizia ; d. - è invece da disattendere l’ulteriore profilo della seconda censura perché la concessione in sanatoria non contrasta sul punto con la variante ap......