INDENNITA’ DI FINE MANDATO DEI SINDACI



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CERTIFICAZIONE SPESE SOSTENUTE DA UNIONI DI COMUNI E COMUNITA’ MONTANE



































































































L’indennità di fine mandato spettante ai Sindaci ed ai Presidenti delle Province     La previsione di una specifica indennità da erogare ai Sindaci ed ai Presidenti delle Province alla fine proprio mandato amministrativo è contenuta nell’art. 82, comma 8, lett. f), del Tuel. Il successivo Dm. 4 aprile 2000, n. 119, all'art. 10 stabilì che "a fine mandato, l'indennità dei Sindaci e dei Presidenti di Provincia è integrata con una somma pari ad una indennità mensile spettante per 12 mesi di mandato, proporzionalmente ridotta per periodi inferiori all'anno". A tale proposito è opportuno chiarire che: ·        il diritto a percepire tale indennità di fine mandato decorre indiscutibilmente dalla data di entrata in vigore della Legge n. 265/99 (vale a dire dal 21 agosto 1999), in quanto il rinvio al successivo Dm. concerne unicamente la quantificazione dell'ammontare dell'indennità medesima, da definire in sede della più generale determinazione di tutte le indennità spettanti agli amministratori locali, operata appunto con il Decreto in questione; ·        di conseguenza, solo a decorrere dalla data di entrata in vigore del citato Dm. n. 119/2000 (vale a dire dal 28 maggio 2000), l'indennità di fine mandato può essere calcolata sulla base della nuova misura delle indennità di funzione in esso prevista, mentre per il periodo 21 agosto 1999 - 27 maggio 2000 occorre far riferimento alle indennità effettivamente percepite in tale periodo in base alla previgente disciplina. Di conseguenza, per i Sindaci ed i Presidenti delle Province eletti nella primavera 1999 ed il cui mandato viene a cessare con le prossime elezioni amministrative del 13 giugno: -         nessuna indennità di fine mandato può essere erogata per il periodo fino al 20 agosto 1999; -         per il periodo 21 agosto 1999 - 27 maggio 2000 l’indennità dovrà essere calcolata nella misura di 9/12 dell'indennità mensile percepita fino a maggio 2000; -         per il periodo successivo al 28 maggio 2000, questa dovrà essere calcolata, sempre in dodicesimi, in riferimento all’ultima indennità mensile percepita prima della scadenza del mandato. L’altro grosso dubbio interpretativo, peraltro non ancora chiarito, riguarda invece il dimezzamento o meno anche di tale indennità per i lavoratori dipendenti che non hanno richiesto l’aspettativa per espletare il mandato amministrativo. Fiorenzo Narducci, in “Guida normativa 2004”, sostiene che “la disposizione prevista al primo comma dell’art. 82 del T.U., per effetto della quale l’indennità di funzione è dimezzata per i lavoratori dipendenti titolari delle cariche previste da detto comma che non hanno richiesto l’aspettativa, non fa alcun riferimento – e non è richiamata – da quello stesso art. 82, comma 8, lett. f), che disciplina l’indennità di fine mandato del Sindaco e del Presidente della Provincia”, e che quindi questa debba essere erogata in misura intera. Ma la Circolare Urael del Ministero dell’Interno del 5giugno 2000, n. 5, emanata a commento del citato Dm. n. 119/2000, espresse diverso avviso, precisando che “l’indennità di fine mandato, pari ad una indennità mensile per ogni 12 mesi di mandato, va commisurata al compenso effettivamente corrisposto, ferma restando la riduzione proporzionale per periodi inferiori all’anno”, assumendo quindi come riferimento l’importo mensile dell’indennità di funzione effettivamente “corrisposto” e non quello teoricamente spettante. Vogliamo infine sottolineare che, stante la formulazione usata dal legislatore, l’indennità di fine mandato deve essere considerata un elemento ordinario di integrazione dell’indennità di funzione spettante ai Sindaci ed ai Presidenti delle Province, per la cui corresponsione non occorre alcuna richiesta da parte dell'amministratore interessato.   ......