INDICAZIONE LUOGO DI EMIGRAZIONE PER NOTIFICA ATTI PROCESSUALI



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AL CONSIGLIERE NON SPETTA IL CONTROLLO SU INTERE AREE DI ATTIVITA'



































































































QUESITI ANAGRAFE QUESITI ANAGRAFE Circolare 11/2003. Precisazioni. Gradirei ricevere chiarimenti circa la Circolare Ministeriale n. 11/2003. Non risulta infatti chiaro se agli studi legali, per la notifica di atti processuali, gli Ufficiali d'Anagrafe possano rilasciare, anche verbalmente, notizie circa il luogo di emigrazione o se tali notizie possano essere rilasciate agli studi legali (a un soggettto munito di idonea delega) solo sotto forma di certificazione. Tale aspetto risulta importante in quanto i certificati sono soggetti al bollo e ai diritti di segreteria salvo sussistano particolari esenzioni. È stato chiesto di conoscere se, in base al contenuto della circolare 11/2003, relativa alla tematica della notifica degli atti giudiziari da parte di studi legali, possa anche essere conosciuto il luogo di emigrazione di una persona a cui debba essere notificato o comunicato un atto non processuale da parte di altre categorie. Al riguardo, occorre premettere che tra le finalità dell' attività certificativa rientra anche quella di far partecipare a terzi vicende contenute nei registri pubblici o comunque accertati da soggetti titolari di funzioni pubbliche (art. 1, lett. f d.P.R. n. 445/2000) e che gli atti anagrafici hanno carattere pubblico (art. 1 legge 24 Dicembre 1954 n. 1228). In proposito, occorre rilevare, altresì, che l’ esigenza di conoscere il luogo di emigrazione di un soggetto può essere finalizzata ad una soluzione consensuale dell’eventuale controversia, circostanza questa che può anche trovare fondamento nella stipulazione di specifiche pattuizioni contrattuali tra le parti interessate (transazione, compromesso, etc.). Sull’ argomento risulta, inoltre, utile richiamare il dettato dell’ art. 177, comma 3, del codice della privacy, il quale prevede il rilascio delle copie integrali degli atti dello stato civile nei confronti dei soggetti cui l’atto si riferisce, “oppure su motivata istanza comprovante l’interesse personale e concreto del richiedente ai fini della tutela di una situazione giuridicamente rilevante”. In relazione a tanto, si ritiene che, a fronte di una espressa e motivata richiesta da parte dell’interessato o di un suo rappresentante munito di idonea delega, nella quale venga evidenziata l’ esigenza di tutelare una posizione giuridica, concreta, attuale e personale, cioè riferibile al soggetto richiedente, sia possibile certificare da parte del Comune, nelle forme e nei modi previsti, il luogo di emigrazione del soggetto. L’ istanza andrà certamente respinta quando non ricorra una situazione giuridica che abbia le caratteristiche sopradescritte ovvero, quando a seguito di un bilanciamento degli interessi, prevalga l’ esigenza di privacy (cambiamento di sesso o generalità del soggetto che ha trasferito la residenza). ......