INFORMATIVA ANTIMAFIA IN GARE SOTTOSOGLIA



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NUOVE DETRAZIONI ICI PER ABITAZIONE PRINCIPALE



































































































REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO N.240/2008 Reg.Dec. N. 2818 Reg.Ric. ANNO   2007 Disp.vo 556/2007 Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale (Sezione Sesta) ha pronunciato la seguente DECISIONE sul ricorso in appello proposto dal Ministero dell’Interno e dall’Ufficio Territoriale del Governo – Prefettura di Reggio Calabria, in persona dei rispettivi legali rappresentanti p.t., rappresentati e difesi dall’Avvocatura generale dello Stato, presso i cui uffici sono per legge domiciliati in Roma, via dei Portoghesi n. 12, contro la società Tallura Costruzioni s.r.l., in persona del legale rappresentante p.t., in proprio e quale capogruppo dell’A.T.I., costituenda con l’impresa Sud Impianti, rappresentata e difesa dall’avv. Alberto Panuccio, e con lo stesso domiciliata in Roma, via Sistina, n. 121, e nei confronti del Comune di Locri, in persona del Sindaco p.t., dell’Impresa Musolino Albino, quale capogruppo dell’A.T.I. con Restretti Antonio e ARC Costruzioni, in persona del legale rappresentante p.t., non costituiti; per l'annullamento della sentenza n. 69/2007  del Tribunale Amministrativo Regionale per la Calabria – Sezione staccata di Reggio Calabria, resa inter partes. Visto il ricorso con i relativi allegati; Visto l'atto di costituzione in giudizio delle parti avanti indicate; Viste le memorie prodotte dalla parte resistente a sostegno della propria difesa; Visti gli atti tutti della causa; Alla pubblica udienza del 27 novembre 2007, relatore il Consigliere Giuseppe Romeo, uditi l’avvocato dello Stato Bruni e l’avv. Carmela Margherita Rodà per delega dell’avv. Panuccio;   Ritenuto e considerato in fatto e in diritto quanto segue. FATTO e DIRITTO             Il TAR Reggio Calabria, con la sentenza di cui si chiede la riforma, ha accolto il ricorso dell’istante avverso: - il provvedimento di esclusione della stessa dalla gara di appalto dei lavori di messa in sicurezza dell’edificio della scuola materna “Calvi”; - il provvedimento di aggiudicazione provvisoria dell’appalto alla controinteressata; - il provvedimento della Prefettura di Reggio Calabria di comunicazione al Comune di Locri di rilascio di “informazione ex art. 10 DPR 252/1998, interdittiva, nei confronti della società Tallura Costruzioni s.r.l., nella quale è evidenziato il pericolo di infiltrazione mafiosa”; - le deliberazioni del Comune di Locri, con le quali la Giunta Municipale ha disposto che la Commissione di gara richiedesse le suddette informazioni antimafia; - il disciplinare della gara di appalto (impugnato con motivi aggiunti), nella parte in cui si impone alla Commissione di chiedere l’informativa antimafia ex art. 10 del D.P.R. n. 252/1998; - la nota del 14 marzo 2006 (impugnata con motivi aggiunti, unitamente alla nota della Prefettura del 20 marzo 2006) del Comando Provinciale dei Carabinieri di Reggio Calabria.             Il TAR rileva che la richiesta di informazioni alla Prefettura è stata fatta sulla base di una “puntuale previsione del disciplinare di gara”, impugnato con motivi aggiunti, da considerarsi tempestivi perché tale previsione non era soggetta ad un onere di immediata impugnazione, attesa la necessità di accertamenti e valutazioni dall’esito incerto.             Nel merito, il TAR fa propria la tesi del ricorrente, e richiama un proprio indirizzo giurisprudenziale (al quale si uniforma), secondo il quale è illegittima la clausola del disciplinare di gara che impone l’obbligo di richiedere, per tutte le imprese amme......