INVIO DEL RENDICONTO 2002



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Erogazione saldo compartecipazione IRPEF 2003



































































































Delibera n Delibera n. 7/2003 Deliberazione n.   7/2003    S e z i o n e    A u t o n o m i e     Composta dai magistrati: Presidente:             Fulvio BALSAMO Presidente aggiunto:         Giuseppe Salvatore LAROSA Consiglieri:               Giuseppe RANUCCI, Enrico MAROTTA, Giovanni SFERRA, Andrea LIOTTA, Guido MACCAGNO, Teresa BICA, Stefano IMPERIALI, Maria Luisa DE CARLI, M.Teresa POLITO, Elio BERARDUCCI,            Visto l’art. 13 del decreto-legge 22 dicembre 1981, n. 786, convertito con modifiche dalla legge 26 febbraio 1982, n. 51, e successive modificazioni e integrazioni;          Visto l’art. 3 della legge 14 gennaio 1994 n. 20;          Visto il T.U. delle leggi sull’ordinamento degli enti locali, approvato con il decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267 ed in particolare l’art. 227;          Visto il D.P.R. 31 gennaio 1996, n. 194;          Visto l’art. 9 della deliberazione delle Sezioni Riunite della Corte dei conti del 16 giugno 2000 n. 14, recante il regolamento per l’organizzazione delle funzioni di controllo della Corte dei conti, come modificato dalla deliberazione delle Sezioni Riunite 3 luglio 2003 in corso di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale;          Visto l’art. 28, comma 6, della legge 27 dicembre 2002, n. 289 (legge finanziaria 2003);          Visto l’art. 7, comma 7, della legge 5 giugno 2003, n. 131, recante disposizioni per l’adeguamento dell’ordinamento della Repubblica alla legge costituzionale 18 ottobre 2001, n. 3;          Udito nell’adunanza del giorno 9 luglio 2003 il relatore presidente aggiunto Giuseppe Larosa;   Considerato   -          -          che, ai fini del coordinamento della finanza pubblica, la Corte dei conti deve riferire annualmente al Parlamento sull’andamento generale della finanza regionale e locale, verificando il rispetto degli equilibri di bilancio da parte dei Comuni, delle Province, delle Città metropolitane e delle Regioni, in relazione al patto di stabilità interno ed agli obblighi derivanti dall’appartenenza dell’Italia all’Unione europea; -          -          che, per quanto più in particolare attiene alla finanza locale, la legge fa obbligo alle Province, alle Città metropolitane, ai Comuni con più di 8000 abitanti ed anche a quelli fino a 8000 abitanti i cui rendiconti si chiudano in disavanzo ovvero rechino la indicazione di debiti fuori bilancio, di trasmettere i propri rendiconti della gestione alla Corte dei conti la quale, ai fini del referto da rendere al Parlamento e del consolidamento dei conti pubblici, può chiedere i rendiconti di tutti gli altri enti locali; -          -          che la più recente normativa fa salva la potestà delle Regioni a statuto speciale di adottare, nell’esercizio della loro competenza, particolari discipline nel rispetto delle finalità di verifica intestate alla Corte dei conti ed innanzi indicate; -          -          che, in attesa dell’emanazione del decreto previsto dall’art. 28, co. 6, della legge 27 dicembre 2002, n. 289, come modificato dall’art. 1-quater, comma 6, del decreto legge 31 marzo 2003, n. 50, convertito con legge 20 maggio 2003, n. 116, che stabilirà tempi, modalità e protocollo di comunicazione per la trasmissione in via telematica alla Corte dei conti dei rendiconti completi di allegati, delle informazioni relative al rispetto del patto di stabilità interno e dei certificati del conto preventivo e consuntivo, la richiesta di trasmissione dei rendiconti, per ora in forma cartacea, va limitata alle Province, ai Comuni con più di 8000 abitanti ed anche a quelli fino a 8000 abitanti se in disavanzo nonché alle Comunità montane, situati nell’ambito territoriale delle Regioni a statuto ordinario, con riserva delle soluzioni da adottare successivamente per gli altri; -          -          che, stante l’urgenza di provvedere ed in attesa della pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale della deliberazione delle Sezioni Riunite della Corte dei conti in data 3 luglio 2003 con la quale è stato, tra l’altro, sostituito l’art. 9 del regolamento di organizzazione delle funzioni di controllo della Corte 16 giugno 2000 n. 14 ed istituita, al posto dell’attuale “Sezione Autonomie”, la “Sezione delle Autonomie”, della quale sono stati specificati composizione e compiti, gli anzidetti rendiconti relativi all’esercizio finanziario 2002 debbono essere trasmessi alla Sezione delle Autonomie di questa Corte dei conti in Roma, corredati dei documenti indicati nell’allegato A) della presente deliberazione, con la massima tempestività e comunque entro il termine del 10 settembre 2003; -          -          che i Comuni con popolazione superiore a 8000 abitanti interessati dalla presente deliberazione individuati in base ai dati ISTAT del censimento 2001 pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 54 del 7 aprile 2003, supplemento ordinario, e come tali tenuti a trasmettere alla Sezione delle Autonomie il rendiconto dell’anno 2002, debbono inviare, a fini di raffronto, anche il rendiconto relativo all’esercizio finanziario 2001 qualora, in relazione al numero degli abitanti risultanti dal precedente censimento ISTAT del 1991 o per qualsiasi altro motivo, non lo abbiano a suo tempo trasmesso; -          -          che i Comuni fino a 8000 abitanti devono trasmettere i documenti e le indicazioni di cui all’allegato B) della presente deliberazione; -          ......