ISCRIZIONE DI STRANIERI E AIRE



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CODICE TRIBUTO PER COMPENSARE I CREDITI CON LE RITENUTE



































































































DIREZIONE CENTRALE SERVIZI DEMOGRAFICI DIREZIONE CENTRALE SERVIZI DEMOGRAFICI Aggiornamento iscrizione anagrafica straniera sulla base di certificato di matrimonio Una cittadina albanese, residente nel comune di Jesolo, ha prodotto all'Ufficio scrivente, per l'aggiornamento dei dati di stato civile registrati nell'archivio anagrafico, un certificato di matrimonio rilasciato dalle competenti autorità albanesi. Il certificato risulta essere debitamente legalizzato dall'autorità consolare italiana in Valona (Albania) e munito di traduzione in lingua italiana, certificata conforme al testo in lingua albanese da un notaio pubblico albanese. Sul certificato in lingua albanese e sulla traduzione in lingua italiana, uniti dal traduttore in un unico documento, compaiono i timbri del Consolato relativi alla legalizzazione della firma del Funzionario del Ministero degli affari esteri albanese che, a sua volta, ha legalizzato la firma dell'ufficiale dello stato civile albanese che ha rilasciato il certificato di matrimonio. Il documento però è privo della legalizzazione della firma del notaio pubblico albanese che ha effettuato la traduzione. I funzionari addetti alle legalizzazioni presso il Consolato Generale d'Italia in Valona, contattati telefonicamente, hanno riferito di essersi sempre limitati, anche in passato, a legalizzare la firma del Funzionario del Ministero degli affari esteri albanese che legalizzava la firma dell'ufficiale dello stato civile albanese e che mai nessun Comune Italiano aveva fatto presente che mancava la legalizzazione della firma del traduttore ufficiale albanese. Si chiede pertanto se sia possibile, come sembra facciano altri Comuni Italiani, accettare il documento prodotto, anche se mancante della legalizzazione della firma del traduttore ufficiale straniero. Ringraziando per l'attenzione, si porgono distinti saluti. Ai sensi dell'art. 33, comma 3, del DPR 445/2000, "agli atti e documenti ... redatti in lingua straniera, deve essere allegata una traduzione in lingua italiana certificata conforme al testo straniero dalla competente rappresentanza diplomatica o consolare, ovvero da un traduttore ufficiale". Pertanto, ove la certificazione della conformità della traduzione italiana al documento originale sia stata effettuata da un traduttore ufficiale, il documento stesso può essere riconosciuto ai fini dell'aggiornamento dei dati anagrafici della cittadina straniera che lo ha richiesto. Cancellazione Aire per irreperibilità presunta Soono a ricercare un nostro iscritto AIRE dal 1991, ceh ai nostri atto risulta residente nel distretto di Cordoba (RA), ma il Consolato mi risponde (a ben un anno di distanza...) che non ha nessula notizia della persona. si chiede se, anche con il programma AnagAire sia possibile consultare gli AIRE degli altri comuni in quanto già altre volte è capitata la doppia iscrizione in altro comune, senza dover contattare (con le difficoltà del caso, gli altri Consolati Argentini. Grazie La circolare n.2 del 2004 riguardante la Cancellazione dall'Aire pubblicata su questo sito nel settore normativa, precisa che nel caso in cui l'indirizzo conosciuto in precedenza dall'Ufficio consolare si rilevi non più attuale e la corrispondenza inviata venga restituita al mittente si deve procedere alla cancellazione per irreperibilità presunta. Inoltre ogni Comune tramite la procedura centralizzata E-Aire, può consultare l'Aire centrale via Internet, accedendo all'indirizzo http://webaire.interno.it/aire/eAire.jsp. dalla postazione certificata. Tale procedura é stata pubblicata dettagliatamente nel sito settore Aire documenti. Procedura di rimpatrio. Iscrizione anagrafica in un comune diverso da quello di iscrizione AIRE. Residente all'estero a tempo determinato (2 anni) sono stato iscritto all'AIRE entro i termini previsti. Ho recentemente acquistato un appartamento (prima casa) in un comune diverso da quello originario (come indicato sulla C.I.) ma vorrei cambiare residenza nel comune di appartenenza del nuovo appartamento. Dato che, in questo preciso istante, non sono iscritto come residente in Italia, immagino che io debba cancellare la mia iscrizione AIRE, riottenere la residenza nel mio comune di origine, per poi tramutarla in quella del comune dove l'appartamento acquistato si trova. Potrebbe confermare l'esattezza di tale procedura? Se si, potrebbe informarmi sulle tempistiche burocratiche per tale procedura? Ringrazio In base alla normativa anagrafica concernente gli italiani residenti all'estero per un periodo di tempo superiore a 12 mesi, il cittadino italiano é obbligato a iscriversi all'Aire dell'ultimo Comune di residenza in italia e a rimanervi iscritto per tutto il periodo che risiede all'estero, salvo richiesta di trasferimento in altra AIRE per motivi specifici. Nel momento in cui il predetto cittadino rimpatria é tenuto a recarsi presso il Comune ove intende fissare la propria residenza abituale per richiedere l'iscrizione anagrafica. Qualora tale Comune sia diverso da quello di iscrizione AIRE sarà il nuovo Comune a richiedere con la stessa decorrenza la cancellazione al precedente (che dovrà comunicare l'avvenuto rimpatrio al Consolato di residenza estera) e a verificare la sussistenza del requisito della dimora abituale (necessario per l'iscrizione anagrafica). Gli accertamenti devono essere svolti attraverso la Polizia municipale e ove emergano discordanze con la dichiarazione resa da colui che chiede l'iscrizione, l'Ufficiale di anagrafe é tenuto ad informare l'autorità di P.S.. ......