ISPEZIONI IN MATERIA DI LAVORO E LEGISLAZIONE SOCIALE



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MINISTERO DEL LAVORO E DELLE POLITICHE SOCIALI - Nota 27 aprile 2010, n MINISTERO DEL LAVORO E DELLE POLITICHE SOCIALI - Nota 27 aprile 2010, n. 1467 Protocollo operativo attività di vigilanza ispettiva   Art 1 (Premessa)   1.La narrativa che precede fa parte integrante del presento protocollo operativo. 2.Le seguenti disposizioni di carattere operativo costituiscono specificazioni ed integrazioni delle disposizioni d legge e dei successivi atti emanati per disciplinare l'attività di vigilanza.   Art. 2 (Oggetto del protocollo)   1. il presente protocollo disciplina gli aspetti organizzativi di avvio dell’attività ispettiva dell'INPDAP, in materia di previdenza e assicurazione obbligatoria, diretta ad assicurare la corretta osservanza delle norme in materia di lavoro e di legislazione sociali,   Art. 3 (Soggetti preposti all’attività ispettiva)   1.L'attività ispettiva è svolta dal "team” ispettivo, costituito dal personale dell’INPDAP di cui al successivo comma in collaborazione con il personale ispettivo del Ministero. 2.L'attività ispettiva, per l'INPDAP viene svolta dal perdonale delle Sedi Provinciali/Territoriali appartenente all’'Area "C" di cui almeno uno assegnato al processo "entrate”, nell'ambito del bacino regionale in cui ricadono gli Enti da ispezionare con esclusione di quelli ubicati nel territorio provinciale della Sede di appartenenza. 3 Il personale di cui al precedente comma deve frequentare apposito corso di formazione, organizzato congiuntamente dalla Direzione Generale delle Attività Ispettiva del Ministero e dall'INPDAP, sulle materie d rispettiva competenza.   Art. 4 (Pianificazione, programmazione, coordinamento e monitoraggio)   1. La pianificatore, la programmazione. il coordinamento ed il monitoraggio vengono svolti dallo Direzione Centrale Entrate dell'INPDAP e dalla Direzione Generale delle Attività Ispettive del Ministero, sentite le rispettive Strutture territoriali di riferimento, la Direzione Centrale Posiziona Assicurativa e Rapporto con gli Enti e la Direzione Centrale Audit.   Art. 5 (Fase preparatoria)   1, L'esercizio dell’attività ispettiva è preceduto da una fase preparatoria/ informativa a cura delle Strutture centrali e/o decentrate dell'INPDAP e del Ministero consistente nelle seguenti attività: a) individuazione degli enti da sottoporre a verifica, con relativa raccolta delle in forma rioni, e della documentazione inerente, relative all'invio delle denunce mensili analitiche (DMA) ed alla congruità dei versamenti ed allo stato di aggiornamento dei flussi infermativi previsti, nonché sui ritardi nella certificazione della posizione assicurala, b) definitone del calendario d ispezioni; e) individuazione dei componenti del 'team" ispettivo, che deve essere formato da almeno tre funzionari - di cui almeno due INPDAP - e la cui costituzione deve essere di volta in volta stabilita sulla base della valutazione congiunto delle necessità rilevate; d) messa a fattor comune delle informazioni contenute nelle rispettive banche dati dell'INPDAP e del Ministero   Art. 6 (Procedura ispettiva)   1 La procedura ispettiva è costituita dalle seguenti fasi: accesso e verbalizzazione. 2 La procedura ispettiva deve svolgersi nei tempi strettamente necessari, tenuto corto della complessità dell'indagine e delle dimensioni dell'Ente sottoposto a controllo.   Art. 7 (Obbligo di Qualificarsi)   1. Contestualmente all'accesso, il "team" ispettivo deve qualificarsi all'Ente da ispezionare ed esibire la tessera di riconoscimento o, per il personale dell'INPDAP, l'incarico conferito dal Direttore Regionale territorialmente competente, sentito il Dirigente della Sede di appartenenza.   Art. 8 (Acquisizione dei dati e delle informazioni)   1. L'accesso ispettivo prevede l'acquisizione dei dati e delle informazioni relativi a: a) organico effettivo e organico dichiarato sulla base delle DMA inviate; b) contrattazione collettiva di comparto; c) contrattazione integrativa di ente; d) contratti individuali; e) categorie reddituali assoggettate e non a contribuzione; f) esame delle tipologie di sospensione delle prestazioni lavorative e connessi obblighi contributivi; g) individuazione imponibile contributivo ed aliquote applicate; h) sistemazioni contributive; i) piani di ammortamento; j) versamenti; k) verifica stanziamenti in bilanciodell'Ente Ispezionato per i versamenti contributivi; I) esame completezza delle informazioni inerenti le posizioni assicurative in relazione a flussi infornativi previsti; m) verifica tempestività e regolarità nella certificazione delle posizioni assicurative finalizzate alle prestazioni istituzionali; n) ogni altro dato, informazione ed elemento utili ai fini dell'attività ispettiva.   Art. 9 (Luoghi dell'accesso)   1 L’esame della documentazione viene effettuato presso la/e sede/i dell'Ente ispezionato o presso gli studi dei professionisti abilitati e delegati dagli Enti medesimi agli adempimenti contributivi. 2 Può altresì essere estratta copia della documentazione per il successivo esame presso l’ufficio di appartenenza del personale incaricate dell'attività ispettiva.   Art. 10 (Obbligo di assistenza)   1. Il "team” ispettivo fornisce all'Ente ispezionato chiarimenti e indicazioni operative sulla carretta applicazione delle norme in materia di lavoro e legislazione sociale e assicura risposta, nel modo più completo possibile, alle richieste di informazioni che vengono poste, attenendosi alle direttive espresse dall'INPDAP, anche in applicatone a quanto previsto dall'art. 8, comma 2, de decreto legislativo 23 aprile 2004, n. 124.   Art. 11 (Verbale di accertamento)   1 Ultimato l'accesso ispettivo, viene redatto il verbale di accertamento, che deve riportare gli elementi acquisiti e documentati e contenere l'indicazione dei dati necessari per l’adozione dei provvedimenti di competenza anche di altre Amministrazioni. 2. Il verbale di accertamento deve essere adeguatamente motivato, ai sensi dell'art. 3, comma 1, della legge 7 agosto 19S0, n. 241 e deve contenere anche menzione degli Ordini amministrativi ai quali vanno inoltrati eventuali ricorsi ai sensi dell'art. 3, comma 4. della medesima legge.