IVA SU SPONSORIZZAZIONI



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Accertamento delle entrate



































































































Caso A: Sponsorizzazioni "ordinarie" Caso A: Sponsorizzazioni "ordinarie" Tutte le sponsorizzazioni previste dall'art. 43 della legge 449 del 1997 si concretizzano in due prestazioni che si compensano vicendevolmente. Da un lato lo sponsor fornisce gratuitamente all'ente pubblico beni o servizi, (con conseguente risparmio delle quote di finanziamento già previste nei capitoli di spesa ordinaria). Dall'altro l'ente pubblico beneficiario della fornitura consente la attivazione di iniziative promozionali o di immagine (ad esempio mediante la utilizzazione di cartelli pubblicitari o di altre analoghe iniziative) Queste attività di scambio si configurano come operazione permutativa; trova, quindi applicazione la disciplina sull'IVA secondo le previsioni dell'art. 11 del d.p.r. 26 ottobre 1972, n. 633. Nel caso di operazioni permutative, l'imponibile su cui viene applicata l'IVA è pari al valore normale dei beni e servizi oggetto di scambio (art. 13, secondo comma, lett. d) del d.p.r. 633 del 1972). Per la determinazione di tale valore normale occorre far riferimento (art. 14, comma 3, del DPR n. 633/1972): a) al valore commerciale o di mercato dell'intervento pubblicitario concesso dell'ente pubblico; b) al valore commerciale o di mercato della prestazione o fornitura ceduta gratuitamente dallo sponsor. Sia l'ente pubblico che lo sponsor sono pertanto tenuti ad emettere fattura, indicando il valore normale e ad assolvere tutti gli adempimenti previsti dalla normativa sull'IVA. Caso B: Sponsorizzazione dei servizi di manutenzione del verde pubblico con collocazione di cartelli pubblicitari. In questa sola specifica casistica, si ipotizza che lo sponsor sia autorizzato ad installare cartelli che reclamizzano la propria immagine, in cambio della fornitura gratuita delle attività di manutenzione del verde pubblico. Se la installazione dei cartelli riguarda un'area comunale destinata a verde pubblico che appartiene al demanio o al patrimonio indisponibile dell'ente interessato, trova applicazione la disciplina sulla tassa per l'occupazione di spazi ed aree pubbliche, ai sensi dell'art. 38 del d. lgs. n. 507 del 1993. Conseguentemente, l'operazione non è rilevante ai fini IVA perché si è in presenza di una entrata tributaria e non di un corrispettivo. In questo caso, pertanto, non si configura un'operazione permutativa. Tuttavia, il solo sponsor dovrà comunque emettere una fattura all'Ente per la prestazione di manutenzione effettuata gratuitamente, facendo riferimento al valore normale come sopra definito. Roma 19 marzo 2003 Domenico Di Cocco, Aran, DIRETTORE Servizio di contrattazione 3 Pierluigi Mastrogiuseppe, Aran, DIRIGENTE Servizio di contrattazione 3 Inizio Agenzia delle Entrate Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Ufficio Enti non Commerciali e Onlus Roma, 23 settembre 2002 Prot. 2002/150657 Al Ministero dell'Economia e delle Finanze Dipartimento per le Politiche Fiscali Ufficio Studi e Politiche Giuridico – Tributarie (rif. Nota n 13557 del 26/11/2001 e p.c. al Ministero dell'Economia e delle Finanze Gabinetto – Finanze (rif. Nota n. 27731 del 25/10/2001) OGGETTO: IVA- Trattamento tributario applicabile alle operazioni di sponsorizzazione a favore di pubbliche amministrazioni, ai sensi dell'art. 43, commi 1 e 2, della legge n. 449/1997 L'Agenzia per la Rappresentanza Negoziale delle Pubbliche Amministrazioni ha chiesto di conoscere il trattamento tributario, agli effetti dell'IVA, applicabile alle prestazioni di sponsorizzazione realizzate ai sensi dell'art. 43, commi 1 e 2, della legge n. 449/1997. Dette disposizioni prevedono, tra l'altro, che: "1. Al fine di favorire l'innovazione dell'organizzazione amministrativa e di realizzare maggiori economie, nonché una migliore qualità dei servizi prestati, le pubbliche amministrazioni possono stipulare contratti di sponsorizzazione ed accordi di collaborazione con soggetti privati ed associazioni, senza fini di lucro, costituite con atto notarile. 2. Le iniziative di cui al comma 1 devono essere dirette al perseguimento di interessi pubblici, devono escludere forme di conflitto di interesse tra l'attività pubblica e quella privata e devono comportare risparmi di spesa rispetto agli stanziamenti disposti ….". In particolare, la suddetta Agenzia ha fatto presente che per applicare le citate disposizioni sono individuate alcune condizioni quali: - l'iniziativa sponsorizzata sia collegata ad un preciso stanziamento di bilancio; - la sponsorizzazione deve determinare un risparmio rispetto allo stanziamento; - le spese sostenute dallo sponsor siano inserite all'interno di programmi di spesa ordinari. Per comprendere meglio la fattispecie la medesima Agenzia, a titolo meramente esemplificativo, ha rappresentato il caso di un comune che ha tra le sue funzioni quella di assicurare la manutenzione di un'area destinata a verde pubblico. Ad inizio anno il medesimo comune, nel provvedere a stanziare i relativi fondi sul proprio bilancio di previsione, stabilisce uno stanziamento di lire 300 milioni. Durante la fase gestionale lo stesso ente locale decide di applicare la disposizione di cui al citato art. 43. Pertanto, a seguito di gara, il comune individua uno sponsor il quale assume l'obbligo di provvedere per l'intero anno alla manutenzione dell'area e, sostanzialmente, gestisce, curando i rapporti con l'impresa che svolge il servizio e corrispondendo ad essa il relativo compenso, l'esecuzione del medesimo servizio. In cambio lo sponsor ottiene di poter collocare sulla medesima area uno o più cartelli pubblicitari. Pertanto, mediante l'intervento dello sponsor, il comune realizza un risparmio, quantificabile nei 300 milioni di lire che lo stesso ente aveva stanziato nel proprio bilancio revisionale, da destinare eventualmente ad incentivi per il personale ed ad altre finalità istituzionali. In relazione alla fattispecie prospettata la richiamata Agenzia ha chiesto di conoscere se sussista in capo al comune ed allo sponsor l'obbligo di emissione della fattura rispettivamente per la sponsorizzazione (in caso affermativo come il valore della sponsorizzazione debba essere quantificato ai fini fiscali) e per il servizio di manutenzione dell'area. Al riguardo, la scrivente osserva che la fattispecie rappresentata si configura dal punto di vista fiscale, agli effetti dell'IVA, come operazione permutativa riconducibile nell'ambito applicativo dell'art. 11, primo comma, del DPR 26/10/1972, n. 633, il quale dispone che "Le cessioni di beni e le prestazioni di servizi effettuate in corrispettivo di altre cessioni di beni o prestazioni di servizi o per estinguere precedenti obbligazioni, sono soggette all'imposta separatamente da quelle in corrispondenza delle quali sono effettuate.". Nel caso prospettato vengono effettuate prestazioni di servizi che non hanno per corrispettivo delle somme di denaro bensì si compensano vicendevolmente. In particolare, dette prestazioni di servizi, che vengono realizzate a reciproco compenso, consistono da parte dello sponsor nell'obbligo di curare la manutenzione dell'area verde e da parte del comune nel permettere l'installazione dei cartelli pubblicitari. A tal riguardo, l'art. 13, secondo comma, lett. d), del menzionato DPR n. 633/1972, prevede che i corrispettivi, sostituenti la base imponibile IVA, sono determinati "per le operazioni permutative di cui all'art. 11, dal valore normale dei beni e servizi che formano oggetto di ciascuna di esse;". Pertanto, la scrivente ritiene che, sussistendo i presupposti impositivi (soggettivi ed oggettivi) per ognuna delle operazioni considerate, le stesse, ai sensi del citato art. 11 del DPR n. 633/1972, devono essere assoggettate al tributo in maniera separata ed autonoma. Conseguentemente, con riferimento anche a quanto previsto dal citato art. 13 del DPR n. 633/1972, sia il comune che lo sponsor sono tenuti ad emettere fattura, ai sensi dell'art. 21 del citato DPR n. 633/1972, in relazione all'operazione attiva da ciascuno effettuata, indicando il valore normale così come determinato dall'art. 14, terzo comma, del medesimo DPR n. 633/1972. Tutto ciò premesso, codesto Dipartimento valuterà se l'installazione dei cartelloni pubblicitari effettuata dallo sponsor possa configurare eventualmente una occupazione di suolo pubblico e come tale dar luogo ad una entrata di natura meramente tributaria quale la TOSAP. Invero, se dovessero verificarsi detti presupposti verrebbe meno anche l'impostazione innanzi descritta, in quanto l'installazione dei cartello pubblicitari, in presenza di entrata tributaria e non di un mero corrispettivo, non sarebbe rilevante agli effetti dell'IVA e, conseguentemente, non si verificherebbe neanche la prestazione permutativa, di cui al citato art. 11 del DPR n. 633/1972. IL DIRETTORE CENTRALE Vincenzo Busa Inizio Ministero dell'Economia e delle Finanze Dipartimento per le Politiche Fiscali Ufficio Studi e Politiche Giuridico Tributarie