LE RESPONSABILITÀ DELLA GIUNTA CHE NOMINA UN DIRETTORE GENERALE SENZA LAUREA



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Costo del personale: come giocano i dipendenti di società strumentali?



































































































Sent Sent. n. 363/2011   REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE DEI CONTI SEZIONE GIURISDIZIONALE PER LA TOSCANA composta dai seguenti magistrati dott.   Francesco PEZZELLA     Presidente dott.   Angelo BAX     Giudice dott.ssa   Paola BRIGUORI     Giudice estensore ha pronunciato la seguente SENTENZA nel giudizio di responsabilità iscritto al n. 58592REL del registro di segreteria, promosso dal Procuratore Regionale nei confronti di: - MAIRAGHI Marco, sindaco del Comune di Pontassieve dal giugno 2004; - MUGNAI Alessio, assessore al Bilancio, Tributi e Risorse Umane del Comune di Pontassieve da giugno 2004; - CAPOLUPO Ferdinando, componente della Giunta municipale del Comune di Pontassieve dal giugno 2004; - IACAMPO Giovanna, componente della Giunta municipale del Comune di Pontassieve dal giugno 2004 al giugno 2009; - MARINI Monica, assessore con deleghe alle politiche sociali per la casa, edilizia privata del Comune di Pontassieve dal giugno 2004 al giugno 2009; - PINI Manila, componente della Giunta municipale del Comune di Pontassieve dal giugno 2004 al giugno 2009; - SELVI Sauro, assessore con deleghe alla pubblica istruzione, formazione, mobilità e trasporti del Comune di Pontassieve dal giugno 2004 al giugno 2009. I suddetti tutti rappresentati e difesi dall’avv. Gaetano Viciconte, ed elettivamente domiciliati nel suo studio sito in Firenze, viale Mazzini n. 60. Udite, nella pubblica udienza del 12 gennaio 2011 la relazione del Primo Referendario dr.ssa Paola Briguori e le conclusioni del Pubblico Ministero, in persona del Vice Procuratore Generale dr.ssa Acheropita Mondera; Udito, per i convenuti, l’avv. Gaetano Viciconte. Esaminati gli atti ed i documenti di causa. Ritenuto in FATTO 1. Con atto di citazione, depositato il 1° luglio 2010, preceduto dall’invito a dedurre di cui all’art. 5 del d.l. 15 novembre 1993 n.453, convertito, con modificazioni, nella legge 19/94, la Procura Regionale presso questa Sezione conveniva in giudizio - MAIRAGHI Marco, MUGNAI Alessio, CAPOLUPO Ferdinando, IACAMPO Giovanna, MARINI Monica, PINI Manila, SELVI Sauro per sentirli condannare al pagamento in favore del Comune di Pontassieve della somma di € 443.285,49 o di quella diversa somma che sarebbe risultata in corso di causa, aumentata degli interessi legali a decorrere dal momento dell’effettivo depauperamento del patrimonio dell’Amministarzione e fino all’effettivo soddisfacimento delle ragioni del creditore e con le spese del giudizio. La Procura ripartiva il danno tra i convenuti, tenuto conto della qualifica rivestita e dell’apporto causale di ognuno alla produzione dello stesso, come segue: 60%, pari ad € 265.971,29, da ripartirsi in parti uguali, tra i membri della giunta municipale che avevano espresso voto favorevole all’adozione della deliberazione n. 93 del 6 luglio 2004 (Mugnai, Capolupo, Iacampo, Marini, Pini, Selvi); 40%, pari ad € 177.314,19, interamente a carico del solo sindaco Mairaghi Marco. 2. Riferiva la Procura che il danno erariale sarebbe stato causato al Comune di Pontassieve dall’aver affidato ad un soggetto privo dei requisiti previsti – Luca Fanciullacci – l’incarico di direttore generale dal 2004 al 2009. Marco Mairaghi, sindaco di Pontassieve, con provvedimento 8.7.2004 n. 6, previa delibera della Giunta municipale n. 93 del 6.7.2004, nominava Luca Fanciullacci direttore generale del Comune stesso, presa visione del curriculum vitae esibito e verificato il possesso dei requisiti professionali, tra cui l’aver ricoperto l’incarico di sindaco del Comune di Cerreto Guidi per due mandati. In data 12.7.2004 il nominato suddetto sottoscriveva il contratto di lavoro di diritto pubblico a tempo determinato. Dal curriculum risultava che il Fanciullacci era in possesso del solo diploma di maturità classica e non anche del diploma di laurea o di altro titolo equipollente e che non aveva mai svolto attività amministrativa in una pubblica amministrazione. In particolare, nella delibera della Giunta municipale 6.7.2004 n.93, nel determinare la durata del contratto e l’ammontare dei compensi da corrispondere, si specificava che il menzionato incarico poteva essere conferito anche a soggetti esterni provvisti del solo titolo di studio di scuola media superiore con allegata professionalità maturata nella pubblica amministrazione. Assumeva la Procura che la spesa relativa al suddetto incarico – coincidente con gli emolumenti versati al direttore generale nel periodo luglio 2004/luglio 2009, comprensiva anche dei versamenti irpef e irap e di tutti gli oneri contributivi e previdenziali - sarebbe stata un danno erariale, in quanto non solo illegittima ma anche inutile. L’importo determinato dal requirente teneva conto del periodo prescritto relativo alle somme corrisposte nell’anno 2004 e nel mese di gennaio 2005. In sintesi, la Procura assumeva che la illegittimità, inutilità e dannosità della spesa si desumeva dalle seguenti argomentazioni: a) diversamente da quanto contenuto nella delibera n.93/2004, il regolamento degli uffici del Comune (art. 41) non stabiliva che il personale con qualifica dirigenziale potesse avere anche solo il diploma della scuola media superiore poiché la norma disponeva che il candidato dovesse avere il possesso dei “requisiti della posizione da ricoprire”, che nella specie era almeno la laurea; b) fonte giuridica primaria nella fattispecie sarebbe stata l’art. 28 del dlgs. 165/01, in cui si prevede, appunto, quale requisito per l’accesso alla dirigenza il diploma di laurea; c) nella specie, il Fanciullacci non possedeva neppure professionalità maturata nella pubblica amministrazione, poiché tale non poteva considerarsi l’aver ricoperto due mandati di sindaco di un comune della Toscana; d) si soffermava sulla giurisprudenza richiamata dalla difesa negli scritti difensivi, rilevandone la non applicabilità al caso di specie, poiché riferita a una fattispecie diversa (sent. 127/2009 Sez. Giurisd. Friuli); e) contestava che la scelta di nominare Fanciullacci potesse considerasi frutto di errore scusabile derivante da incertezza normativa come dedotto dalla difesa e, pertanto, che fosse configurabile la buona fede dei convenuti. La difesa si costituiva in data 22 dicembre 2010, eccependo: -in primis, la legittimità dell’incarico per i seguenti motivi: