LE VALUTAZIONI TECNICHE DELL’UPI SUL D.L. 168/2004



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GUIDA OPERATIVA PER LA REDAZIONE DEL DOCUMENTO PROGRAMMATICO SULLA SICUREZZA



































































































Prot Prot.n.559.52.04 Roma, 29 luglio 2004 AGLI ASSESSORI AL BILANCIO AI DIRIGENTI SETTORE BILANCIO Loro sedi OGGETTO: Prime note interpretative decreto legge 12 luglio 2004, n.168 In relazione alla manovra correttiva dei conti pubblici, operata dal Governo attraverso l'emanazione del decreto legge n.168/04, attualmente in fase di conversione in Parlamento, si ritiene utile fornire un primo nucleo di valutazioni di ordine tecnico ai fini di una corretta applicazione delle norme in esso previste. Al riguardo si ricorda come l'Unione delle Province d'Italia abbia espresso politicamente la propria contrarietà in ordine ai contenuti e al metodo adottato nello specifico dal Governo. A tal proposito l'Assemblea dei Presidenti di Provincia, svoltasi il 22 luglio scorso, ha prodotto un puntuale ordine del giorno (cfr. w ww.upinet.it) con cui si chiedeva il ritiro del comma 11, art. 1 del decreto in oggetto. In sede parlamentare è stata posta la fiducia sul disegno di legge di conversione, corredato da un maxiemendamento che ha ulteriormente modificato le norme relative agli enti locali. Si sottolinea che le indicazioni che appresso si forniscono rappresentano il frutto di un confronto di carattere tecnico con i consulenti dell'UPI non concertato ufficialmente con il livello governativo. 1. ambito di applicazione Va preliminarmente sottolineato che per gli enti locali trova applicazione solo il comma 11, art.1 del decreto legge, in quanto i commi 9 e 10 si applicano solo in quanto regolano le modalità di affidamento di incarichi di studio, ricerca e consulenza nonché spese di rappresentanza, individuando al tempo stesso eventuali responsabilità per danno erariale (la riduzione è dunque del 10% e non del 15% come per la generalità della pubblica amministrazione). Si ritiene, peraltro, che il decreto legge trovi immediata applicazione solo negli enti delle regioni a statuto ordinario. 2. definizioni Per somme impegnate si intendono gli atti e gli impegni giuridicamente rilevanti effettuati alla data del 12.7.04. Relativamente alle spese sostenute per servizi correlati a diritti soggettivi dell'utente, ogni ente dovrà operare una valutazione caso per caso, individuando prioritariamente la figura dell'utente, in quanto portatore di un diritto correlato ad un servizio pubblico reso. 3. modalità di riduzione delle spese Il comma 11, come modificato in sede di conversione attraverso il "maxiemendamento", prevede una riduzione del 10% delle spese per acquisto di beni e servizi (interventi 02 e 03), facendo riferimento ad un tetto di spesa determinato sulla base della media del triennio 2001-2003 (ridotto, appunto del 10%); le province che hanno rispettato il patto di stabilità interno per il 2003 e che presentano situazioni di sostenibilità anche per il primo semestre 2004 (secondo le comunicazioni fatte al Mef per il monitoraggio) dovranno invece operare solo una riduzione del 10% delle spese ancora non impegnate al 12 luglio 2004 (senza fare riferimento alla media del triennio). Il maxiemendamento ha infatti introdotto una differenziazione tra enti locali generalmente intesi, e quelli c.d. "virtuosi", determinando una modalità di riduzione della spesa meno onerosa per questi ultimi. Vanno comunque escluse dal calcolo le spese da sostenere in base ad entrate aventi vincolo specifico di destinazione (funzioni trasferite, contributi, anche comunitari, finalizzati ecc.) Si ritiene peraltro opportuno che le spese di rappresentanza, le consulenze, gli incarichi ecc - che sono conteggiati nell'intervento 03 -, vengano inoltre considerati come un sottoinsieme a sé stante in quanto soggetto a riduzione specifica, e pertanto espunti dal conteggio generale. Le collaborazioni coordinate e continuative (co.co.co.) rappresentano prestazioni di servizio e non consulenza. Infine appare opportuno sottolineare che le somme così "liberate" dovrebbero trovare opportuna allocazione nelle spese di investimento. Distinti saluti. (Dott. Piero Antonelli) ......