LEGITTIMA LA FISSAZIONE DI MINIMI TARIFFARI



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Ordinanza 352/2006 Ordinanza 352/2006 Giudizio GIUDIZIO DI LEGITTIMITA' COSTITUZIONALE IN VIA INCIDENTALE Presidente     BILE   Relatore    MAZZELLA Udienza Pubblica del   10/10/2006   Decisione del   25/10/2006 Deposito del   30/10/2006   Pubblicazione in G. U.     Massime: 30726   30727   30728     ORDINANZA N. 352 ANNO 2006 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE COSTITUZIONALE composta dai signori: - Franco                       BILE                 Presidente - Giovanni Maria          FLICK                  Giudice - Francesco                 AMIRANTE              " - Ugo                           DE SIERVO             " - Romano                    VACCARELLA          " - Paolo                         MADDALENA           " - Alfio                           FINOCCHIARO       " - Alfonso                      QUARANTA             " - Franco                       GALLO                   " - Luigi                          MAZZELLA              " - Gaetano                    SILVESTRI              " - Sabino                      CASSESE               " - Maria Rita                  SAULLE                             " - Giuseppe                  TESAURO               " - Paolo Maria               NAPOLITANO         " ha pronunciato la seguente ORDINANZA nei giudizi di legittimità costituzionale dell'art. 17, comma 12-ter, della legge 11 febbraio 1994, n. 109, aggiunto dall'art. 7, comma 1, della legge 1° agosto 2002, n. 166 (Disposizioni in materia di infrastrutture e trasporti), promossi con due ordinanze del 22 settembre 2004 dal Consiglio di Stato sui ricorsi proposti dal Comune di Conegliano ed altri e dalla Provincia di Treviso contro l'Ordine degli ingegneri della Provincia di Treviso ed altri, iscritte ai nn. 947 e 948 del registro ordinanze 2004 e pubblicate nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica n. 48, prima serie speciale, dell'anno 2004.     Visti gli atti di costituzione del Comune di Firenze ed altra, della Provincia di Treviso, dell'Ordine degli ingegneri della Provincia di Treviso, del Consiglio nazionale degli ingegneri nonché l'atto di intervento del Consiglio nazionale degli architetti, pianificatori paesaggisti e conservatori e del Presidente del Consiglio dei ministri;     udito nell'udienza pubblica del 10 ottobre 2006 il Giudice relatore Luigi Mazzella;     uditi gli avvocati Angelo Clarizia per il Comune di Firenze ed altra, Andrea Manzi per la Provincia di Treviso, Gabriele Maso per l'Ordine degli ingegneri della Provincia di Treviso, Francesco Braschi per il Consiglio nazionale degli ingegneri, Massimo Luciani per il Consiglio nazionale degli architetti, pianificatori, paesaggisti e conservatori e l'avvocato dello Stato Claudio Linda per il Presidente del Consiglio dei ministri.             Ritenuto che a seguito dell'impugnazione - da parte di varie categorie professionali - del decreto del Ministro della giustizia, emanato in data 4 aprile 2001, di concerto con il Ministro dei lavori pubblici, e recante l'aggiornamento degli onorari spettanti a diverse categorie di professionisti per le attività di progettazione ed altre previste dall'art. 17, comma 14-bis, della legge 11 febbraio 1994, n. 109 (Legge quadro in materia di lavori pubblici), il TAR del Lazio - con sentenza n. 6552 del 23 luglio 2002 - annullava detto decreto in quanto adottato senza il preventivo coinvolgimento degli organi rappresentativi di tutte le professioni interessate;             che, con l'art. 7, comma 1, della legge 1°agosto 2002, n. 166 (Disposizioni in materia di infrastrutture e trasporti), veniva introdotto, nel citato art. 17, il comma 12-ter in forza del quale, fino all'emanazione del decreto con il quale il Ministro della giustizia avrebbe rideterminato le tabelle dei corrispettivi delle indicate attività, continuava ad applicarsi quanto previsto dal decreto ministeriale del 2001;     che, accogliendo due distinti ricorsi proposti dall'Ordine degli ingegneri di Treviso avverso provvedimenti dei Dirigenti della Provincia di Treviso e del Comune di Conegliano, recanti la liquidazione dei compensi dovuti per l'espletamento di incarichi professionali relativi ad opere pubbliche sulla base della tariffa di cui alla legge 2 marzo 1949, n. 143 (Approvazione delle tariffe professionali degli ingegneri e architetti) anz......