LIMITI AGLI INCARICHI FIDUCIARI



(continua a leggere)


APPALTO DI SERVIZI E DIMOSTRAZIONE CAPACITA' ECONOMICO-FINANZIARIA



































































































TAR CALABRIA - REGGIO CALABRIA - sentenza 5 maggio 2005 n TAR CALABRIA - REGGIO CALABRIA - sentenza 5 maggio 2005 n. 375 - Pres. ff. ed Est. Caruso - Polifroni e altro (Avv. Iofrida) c. Comune di Melicucco (Avv. Manfrida) e Agostino e altro (n.c.) - (accoglie). (omissis) P E R L’ A N N U L L A M E N T O - della determinazione del Dirigente del Comune di Melicucco arch. Domenico Sidari n. 107 del 2 agosto 2004, nonché di tutti gli atti conseguenti, in virtù dei quali è stata assegnato l’incarico di progettazione e quello di coordinatore della sicurezza in fase di progettazione, relativamente ai lavori di completamento del muro di sostegno di via San Biagio e di ripristino della viabilità (€ 500.000,00), al raggruppamento temporaneo di professionisti composto dagli ingg. Agostino, Tornatora, Castiglione e Matarazzi; - dell’avviso pubblico scadente il 30 luglio 2004, di invito ai professionisti interessati a partecipare alla selezione per il conferimento dei predetti incarichi; (omissis) F A T T O E D I R I T T O Con atto notificato il 4 novembre 2004 e depositato il 16 novembre 2004, l’ing. Polifroni e l’arch. Fedele impugnano la determinazione del Dirigente del Comune di Melicucco, arch. Domenico Sidari, n. 107 del 2 agosto 2004, di assegnazione al raggruppamento temporaneo di professionisti composto dagli ingg. Agostino, Tornatora, Castiglione e Matarazzi dell’incarico di progettazione e di quello di coordinatore della sicurezza in fase di progettazione, relativi ai lavori di completamento del muro di sostegno di via San Biagio e di ripristino della viabilità (€ 500.000,00). Impugnano altresì l’avviso pubblico scadente il 30 luglio 2004, di invito ai professionisti interessati a partecipare alla selezione per il conferimento dei predetti incarichi. I ricorrenti fanno presente di avere partecipato alla selezione in parola, presentando istanza in data 28 luglio 2004. Avverso i provvedimenti impugnati deducono il seguente, articolato, motivo unico: Eccesso di potere per difetto e contraddittorietà della motivazione. Violazione della par condicio Violazione dell’art. 17, comma 12, della legge n. 109/1994, dell’art. 62 del D.P.R. n. 554/1999 e della legge n. 241/1990. La scelta operata dall’amministrazione sarebbe del tutto priva di motivazione. I curricula dei ricorrenti dimostrerebbero la loro migliore qualificazione. Le disposizioni in epigrafe avrebbero imposto la comparazione dei curricula dei partecipanti alla selezione. L’avviso pubblico sarebbe illegittimo nella parte in cui esclude la valutazione dei curricula stabilendo che gli stessi hanno il solo scopo di rendere pubblica la disponibilità all’assunzione dell’incarico. I ricorrenti concludono per l’accoglimento del gravame. Il Comune di Melicucco si è costituito in giudizio ed ha sostenuto, con articolate controdeduzioni, la piena legittimità del proprio operato, chiedendo la reiezione del ricorso. La causa è stata assunta in decisione nella pubblica udienza del 12 gennaio 2005. Il ricorso è fondato. Ai sensi del comma 12 dell’art. 17 della legge n. 109/1994 e succ. modif., "per l'affidamento di incarichi di progettazione ovvero della direzione dei lavori il cui importo stimato sia inferiore a 100.000 euro le stazioni appaltanti per il tramite del responsabile del procedimento possono procedere all'affidamento ai soggetti di cui al comma 1, lettere d), e), f) e g), di loro fiducia, previa verifica dell'esperienza e della capacità professionale degli stessi e con motivazione della scelta in relazione al progetto da affidare". Da parte sua, l’art. 62, comma 1, del D.P.R. n. 554/1999 dispone che "i servizi di cui all'articolo 50 di importo inferiore a 40.000 Euro sono affidati dalle stazioni appaltanti previa adeguata pubblicità dell'esigenza di acquisire la relativa prestazione professionale; l'avvenuto affidamento deve essere reso noto con adeguate formalità, unitamente alle motivazioni della scelta effettuata". Tale disposizione, dopo l’elevazione da 40.000 a 100.000 euro del limite fissato dall’art. 17, comma 12, della legge n. 109/1994 per il conferimento "fiduciario" degli incarichi, deve, evidentemente, intendersi riferita ai servizi di importo inferiore a 100.000 euro. Ciò posto, occorre osservare che, nella fattispecie, il Comune di Melicucco ha tenuto a precisare che la procedura di conferimento dell’incarico in questione non riveste carattere concorsuale e non prevede "classificazioni di merito" (v. avviso pubblico scadente il 30 luglio 2004). L’impugnato provvedimento di affidamento dell’incarico stesso ai controinteressati si basa sulla seguente motivazione: "Ritenuto, tra i curricula presentati, di dover affidare l’incarico di progettazione (preliminare, definitiva ed esecutiva) e coordinamento della sicurezza in fase di progettazione al Raggruppamento temporaneo di professionisti composto da ing. Nicodemo Agostino, ing. Alberto Tornatora, ing. Gaspare Castiglione e ing. Catello Matarazzi con sede a Polistena (RC) in quanto, sulla base del progetto da affidare e verificata l’esperienza e la professionalità, risultano i più idonei al tipo di intervento da realizzare". Siffatta motivazione è solo apparente, giacché non spiega in alcun modo le ragioni della ritenuta idoneità (rectius: maggiore idoneità) dei controinteressati all’incarico, utilizzando una clausola meramente formale, vuota di contenuti effettivi, che sarebbe andata indifferentemente bene anche per l’attribuzione dell’incarico a qualunque altro concorrente. Né le clausole contenute nell’avviso di selezione possono leggersi nel senso di esimere l’amministrazione dall’ esternare correttamente le ragioni della propria scelta discrezionale, ponendola così nelle condizioni di poter impunemente agire in maniera arbitraria. D’altronde, l'affidamento, ex art. 17, comma 12, della legge n. 109/1994, di incarichi di progettazione di valore inferiore a 100.000 euro non può considerarsi svincolato da qualsiasi onere istruttorio e motivazionale, essendo pur sempre necessaria la previa verifica dell'esperienza e della capacità professionale dei professionisti esterni di fiducia dell'ente (comparazione dei curricula), nonché una effettiva motivazione della scelta in relazione al progetto da affidare (v. T.A.R. Campania, Napoli, II, 18 dicembre 2003, n. 15430). Al riguardo, infine, non possono prendersi in considerazione gli argomenti svolti dalla difesa del Comune nella memoria di costituzione, che non possono integrare il provvedimento illegittimo assunto dai competenti organi dell’amministrazione (cfr. T.A.R. Campania, Napoli, II, n. 15430/2003, cit.). In relazione a quanto precede, il ricorso in esame appare fondato - rimanendo assorbite le altre doglianze - e va quindi accolto, con conseguente annullamento della determinazione dirigenziale impugnata, n. 107 del 2 agosto 2004. Le spese seguono, come di regola, la soccombenza, nella misura liquidata in dispositivo. P. Q. M. il Tribunale Amministrativo Regionale della Calabria - Sezione staccata di Reggio Calabria, accoglie il ricorso in epigrafe e per l’effetto annulla l’impugnata determinazione dirigenziale n. 107/2004. Condanna il Comune di Melicucco alla rifusione delle spese di giudizio a favore dei ricorrenti, forfetariamente liquidate in euro 1.500,00 complessivi. Ordina all’autorità amministrativa di eseguire la presente sentenza. Così deciso in Reggio Calabria nella camera di consiglio del 12 gennaio 2005. IL PRESIDENTE - ESTENSORE F.to Giuseppe Caruso IL SEGRETARIO DEPOSITATA PRESSO LA Antonino Sgrò SEGRETERIA DEL T.A.R. OGGI 5 maggio 2005   ......