LIMITI ALLA COSTITUZIONE DI NUOVE SOCIETÀ PARTECIPATE



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Inalienabilità degli impianti e delle reti



































































































Lombardia/657/2011/PAR Lombardia/657/2011/PAR   REPUBBLICA ITALIANA LA CORTE DEI CONTI IN SEZIONE REGIONALE DI CONTROLLO PER LA LOMBARDIA composta dai magistrati: dott. Nicola Mastropasqua                               Presidente dott. Gianluca Braghò                                     Referendario  (relatore) dott. Massimo Valero                                      Referendario dott. Alessandro Napoli                                   Referendario dott.ssa Laura De Rentiis                                 Referendario dott. Donato Centrone                                    Referendario dott. Francesco Sucameli                                Referendario dott. Cristiano Baldi                                        Referendario dott. Andrea Luberti                                       Referendario dott. Fabio Franconiero                                   Referendario   nell’adunanza in camera di consiglio del 6 dicembre 2011 Visto il testo unico delle leggi sulla Corte dei conti, approvato con il regio decreto 12 luglio 1934, n. 1214, e successive modificazioni; Vista la legge 21 marzo 1953, n. 161; Vista la legge 14 gennaio 1994, n. 20; Vista la deliberazione delle Sezioni riunite della Corte dei conti n. 14/2000 del 16 giugno 2000, che ha approvato il regolamento per l’organizzazione delle funzioni di controllo della Corte dei conti, modificata con le deliberazioni delle Sezioni riunite n. 2 del 3 luglio 2003 e n. 1 del 17 dicembre 2004; Visto il decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267 recante il Testo unico delle leggi sull’ordinamento degli enti locali; Vista la legge 5 giugno 2003, n. 131; Vista la nota n. 6921 di protocollo in data 3 novembre 2011, con la quale il sindaco del comune di Samolaco (SO) ha richiesto un parere in materia di contabilità pubblica; Vista la deliberazione n. 1/pareri/2004 del 3 novembre 2004 con la quale la Sezione ha stabilito i criteri sul procedimento e sulla formulazione dei pareri previsti dall’art. 7, comma 8, della legge n. 131/2003; Vista l’ordinanza con la quale il Presidente ha convocato la Sezione per l’adunanza odierna per deliberare sulla richiesta del sindaco del comune di Samolaco (SO); Udito il relatore dott. Gianluca Braghò;   PREMESSO CHE   Il sindaco del comune di Samolaco (SO), con nota n. 6921 del 3 novembre 2011, riferisce quanto segue: •        con deliberazione del consiglio comunale n. 4 del 25.02.2008, esecutiva ai sensi di legge, il comune di Samolaco chiedeva alla Regione Lombardia l'istituzione di una seconda sede farmaceutica nel proprio territorio; •        la Regione Lombardia ha istruito la richiesta e con delibera di giunta regionale n. 8/7541 del 27.06.2008 ha deliberato, in sede di revisione della pianta organica delle sedi farmaceutiche, di istituire una seconda sede farmaceutica a Samolaco; •        la Regione Lombardia, ai sensi dell'art. 10 della legge 475/68 e dell'art. 2 della L.R. n. 46/83, ha avanzato al comune offerta di prelazione; •        il comune di Samolaco, con propria deliberazione n. 26 del 24.07.2008, ha esercitato il diritto di prelazione; •        con deliberazione del consiglio comunale n. 5 del 20.04.2009 l’ente ha approvato la costituzione di una società a responsabilità limitata con la denominazione “Samolaco Farmacia s.r.l.”. •        il sindaco esclude la possibilità di una forma di gestione diretta per esigenze di bilancio connesse alla spesa per il personale e per la mancanza in organico della figura del farmacista. Ciò premesso, alla luce della vigente normativa e in considerazione di quanto disposto in merito alla possibilità di costituzione e mantenimento di società partecipate, il sindaco s’interroga: •        se sia possibile procedere alla costituzione della società come deliberato dal consiglio comunale, considerato che la popolazione residente risulta essere di circa 3.000 abitanti; •        qualora ciò non sia possibile, se si possa optare per la concessione a terzi, previa gara ad evidenza pubblica.   AMMISSIBILITA’ SOGGETTIVA   La richiesta di parere di cui sopra è intesa ad avvalersi della facoltà prevista dalla norma contenuta nell’art. 7, comma 8, della legge 5 giugno 2003, n. 131, la quale dispone che le Regioni, i Comuni, le Province e le Città metropolitane possono chiedere alle Sezioni regionali di controllo della Corte dei conti “pareri in materia di contabilità pubblica”. La funzione consultiva delle Sezioni regionali è inserita nel quadro delle competenze che la legge 131/2003, recante adeguamento dell’ordinamento della Repubblica alla legge costituzionale 18 ottobre 2001, n. 3, ha attribuito alla Corte dei conti. La Sezione, preliminarmente, è chiamata a pronunciarsi sull’ammissibilità della richiesta, con riferimento ai parametri derivanti dalla natura della funzione consultiva prevista dalla normazione sopra indicata.  Con particolare riguardo all’individuazione dell’organo legittimato a inoltrare le richieste di parere dei Comuni, si osserva che il sindaco del comune è l’organo istituzionalmente legittimato a richiedere il parere in quanto riveste il ruolo di rappresentante dell’ente ai sensi dell’art. 50 T.U.E.L. Pertanto, la richiesta di parere è ammissibile soggettivamente poiché proviene dall’organo legittimato a proporla.   AMMISSIBILITA’ OGGETTIVA   Con riferimento alla verifica del profilo oggettivo, occorre rilevare che la disposizione, contenuta nel comma 8, dell’art. 7 della legge 131/03, deve essere raccordata con il precedente comma 7, norma che attribuisce alla Corte dei conti la funzione di verificare il rispetto degli equilibri di bilancio, il perseguimento degli obiettivi posti da leggi statali e regionali di principio e di programma, la sana gestione finanziaria degli enti locali. Lo svolgimento delle funzioni è qualificato dallo stesso legislatore come una forma di controllo collaborativo. Il raccordo tra le due disposizioni opera nel senso che il comma 8 prevede forme di collaborazione ulteriore rispetto a quelle del precedente comma rese esplicite, in particolare, con l’attribuzione agli enti della facoltà di chiedere pareri in materia di contabilità pubblica. Appare conseguentemente chiaro che le Sezioni regionali della Corte dei conti non svolgono una funzione consultiva a carattere generale in favore degli enti locali ma che, anzi, le attribuzioni consultive si connotano sulle funzioni sostanziali di controllo collaborativo ad esse conferite dalla legislazione positiva. Al riguardo, le Sezioni riunite della Corte dei conti, intervenendo con una pronuncia in sede di coordinamento della finanza pubblica......