LIMITI DELLE VARIANTI AL PROGETTO



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REGOLE PER LE OPERE IN LEASING



































































































R  E  P  U  B  B  L  I  C  A     I  T  A  L  I  A  N  A N. 5145/2008 Reg. Dec. N. 2563 Reg. Ric. Anno 2008 IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale (Sezione Quarta) ha pronunciato la seguente D E C I S I O N E sul ricorso in appello iscritto al NRG 2563 dell’anno 2008 proposto dalla Impresa Pizzarotti & C. Spa in proprio e quale mandataria dell’ATI costituita con il Consorzio di Cooperative di Produzione e Lavoro, rappresentata e difesa dal prof. avv. Mario Sanino e dal prof. avv. Vittorio Angiolini, con domicilio eletto presso lo studio legale Sanino in Roma, viale Parioli n. 180; contro Imac - Impresa Appalti e Costruzioni Srl, Edil Contract Srl, Gestecos Srl, Soinci Srl, Studio Latini Srl, Ese Engineering Srl, in persona degli amministratori unici e legali rappresentanti pro tempore, tutte rappresentate e difese dall’ avv. Antonio Romei ed elettivamente domiciliate presso il suo studio in Roma, via Bocca di Leone n. 78; e nei confronti del Ministero delle Infrastrutture, in persona del Ministro in carica, rappresentato e difeso dall’Avvocatura generale dello Stato, presso i cui uffici domicilia ope legis in Roma, via dei Portoghesi 12; per l'annullamento della sentenza del Tribunale amministrativo regionale per la Lombardia, sez. I, n.288 del 7 febbraio 2008; Visto il ricorso in appello con i relativi allegati; Visto gli atti di costituzione in giudizio di Imac - Impresa Appalti e Costruzioni Srl, Edil Contract Srl, Gestecos Srl, Soinci Srl, Studio Latini Srl, Ese Engineering Srl e del Ministero delle Infrastrutture; Visti gli atti tutti della causa; Relatore, alla pubblica udienza del 15 luglio 2008, il Consigliere Goffredo Zaccardi; Uditi l’avv. Sanino, l’avv. Angiolini e l’avv. Mastroianni, su delega dell’avv. Romei; Visto il dispositivo di decisione n. 560/2008; Ritenuto in fatto e considerato in diritto quanto segue. F A T T O 1) La sentenza appellata ha accolto il ricorso proposto in primo grado dalla Associazione Temporanea di Imprese guidata dalla IM.A.C Impresa Appalti e Costruzioni s.r.l. (in seguito ATI IMAC) per l’annullamento del provvedimento di cui alla nota n. 261 del 10 gennaio 2007 di aggiudicazione provvisoria della procedura ristretta accelerata svolta per l’affidamento della progettazione ed esecuzione dei lavori di realizzazione della nuova Casa Circondariale di Savona, primo lotto funzionale, all’Associazione Temporanea di Imprese Impresa Pizzarotti s.p.a e Consorzio fra Cooperative di Produzione e Lavoro Cons. Coop. (in seguito ATI Pizzarotti). La sentenza, premesso che il punto G1 del disciplinare di gara prevede che la proposta progettuale deve essere conforme al Progetto Definitivo dell’opera da realizzare, ha, essenzialmente, ritenuto che l’offerta della ATI Pizzarotti sia andata oltre la possibilità, concessa negli atti di gara, di apportare variazioni migliorative, perché caratterizzata anche da differenze strutturali rispetto al progetto. Sulla base di tale presupposto il primo giudice ha affermato che non trovavano una giustificazione razionale i punteggi assegnati dalla Commissione di gara all’ATI Pizzarotti, posto che erano stati valutati anche elementi che non potevano essere presenti nell’offerta e, quindi, non consentiti, e che avevano determinato la irregolarità dell’offerta dell’ATI Pizzarotti in quanto difforme, in più punti, dal progetto dell’opera. 2) Nell’appello l’ATI Pizzarotti contesta detta impostazione deducendo, in particolare, che: a) lo scostamento dell’offerta dell’appellante sarebbe stato accertato non sulla base della Relazione tecnica sulle offerte acquisita nel corso del primo grado di giudizio in esito ad istruttoria disposta dal TAR (Relazione depositata in atti il 23 luglio 2007) né in forza delle censure espresse nell’atto introduttivo del giudizio, bensì secondo una ricostruzione autonoma della vicenda ; b) è erroneo l’assunto secondo cui la Commissione di gara avrebbe indebitamente sopravvalutato l’offerta dell ‘ATI Pizzarotti; c) è stato dato rilievo alla circostanza dell’arretramento degli edifici quando tale possibilità era prevista negli atti di gara; d) le modifiche al Progetto erano solo diverse sistemazioni meramente conservative e migliorative, come tali consentite dal disciplinare di gara anche con riguardo alle sistemazioni esterne; e) non vi è stata alcuna modifica delle funzioni dei vari edifici, ma solo una diversa sistemazione delle aree esterne agli stessi, anche questa ammessa dagli atti di gara; f) sono stati effettuati apprezzamenti di merito sulla  congruità dell’offerta in palese violazione dei poteri del giudice amministrativo, che non possono incidere sul merito di scelte essenzialmente tecniche ; g) non può avere ingresso l’affermazione che il punteggio assegnato all’ATI Pizzarotti è troppo alto in forza di una nuova valutazione delle offerte effettuata direttamente dal giudice; h) nel caso di specie il giudice è incorso nella falsa applicazione dell’articolo 76 del D. Lvo n. 163 del 12 aprile 2006 perché detta norma consente varianti migliorative della tipologia di quelle proposte dall’ATI Pizzarotti e non esprime un disfavore generale per le modifiche da apportare ai progetti di opere pubbliche da aggiudicare ed, inoltre, il disciplinare di gara le ha previste, e non è contestato che quelle proposte dalla ATI appellante rimanessero nei limiti del Capitolato ma solo la  eccessiva valutazione dell’offerta così formulata; i) vi è stata pronuncia “ totalmente di scienza propria” da parte del TAR sulle offerte dei concorre......