LINEE GUIDA PER IMPIANTI EOLICI E FOTOVOLTAICI



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Regime dei contributi per discariche



































































































Determinazione n Determinazione n. 6 del 26 ottobre 2011  Linee guida per l’affidamento della realizzazione di impianti fotovoltaici ed eolici  Premessa Dato il crescente coinvolgimento degli enti locali nel mercato delle fonti energetiche rinnovabili (FER), l’Autorità ha esperito una procedura di consultazione pubblica degli operatori del settore e delle amministrazioni interessate, al fine di fornire linee guida operative circa i bandi di gara, alla luce delle disposizioni del decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163 (nel seguito, Codice). Le questioni esaminate attengono al ruolo degli enti locali nel mercato liberalizzato delle FER, alla realizzazione di impianti su superfici appartenenti al demanio pubblico ed alla realizzazione di impianti per il soddisfacimento del fabbisogno energetico degli enti coinvolti, con particolare riguardo all’inquadramento delle relative operazioni ai sensi del Codice. I documenti relativi alla procedura di consultazione sono  pubblicati sul sito dell’Autorità. Sulla base di quanto sopra considerato, IL CONSIGLIO approva le linee guida per l’affidamento della realizzazione di impianti fotovoltaici ed eolici. Il Consigliere Relatore Andrea Camanzi Il Relatore Presidente Supplente Piero Calandra Depositata presso la segreteria del Consiglio in data 3 novembre 2011 Il Segretario: Maria Esposito     Linee guida per l’affidamento della realizzazione di impianti fotovoltaici ed eolici Indice 1. Obiettivo delle presenti linee guida 2. Il ruolo degli enti locali nel mercato liberalizzato delle FER 3. La realizzazione degli impianti su superfici appartenenti al demanio pubblico 4. La realizzazione di impianti per il fabbisogno dell’ente 4.1 L’inquadramento della fattispecie ai sensi del Codice 4.2 Il PPP 4.2.1 La concessione di lavori pubblici 4.2.2 La locazione finanziaria 4.3 La riqualificazione energetica degli immobili pubblici   1. Obiettivo delle presenti linee guida Le presenti linee guida hanno l’obiettivo di fornire indicazioni operative circa la realizzazione di impianti di energie rinnovabili da parte delle stazioni appaltanti ed in particolare degli enti locali. Le indicazioni riguardano: a) il ruolo degli enti locali nel mercato liberalizzato delle FER; b) la realizzazione di impianti su superfici appartenenti al demanio pubblico; c) la realizzazione di impianti per il soddisfacimento del fabbisogno energetico degli enti coinvolti, con particolare riguardo all’inquadramento delle relative operazioni ai sensi del Codice.  2. Il ruolo degli enti locali nel mercato liberalizzato delle FER Gli impianti alimentati da fonti rinnovabili sono oggetto di una disciplina di favore volta al conseguimento degli obiettivi di politica energetica nazionale e comunitaria in tema di incremento delle fonti energetiche alternative e pulite. Il quadro normativo è costituito dal decreto legislativo 29 dicembre 2003, n. 387, con il quale è stata data attuazione alla direttiva 2001/77/CE, e dal decreto legislativo 3 marzo 2011, n. 28, di attuazione della  direttiva 2009/28/CE. Le opere per la realizzazione degli impianti, nonché le opere connesse e le infrastrutture indispensabili alla costruzione e all'esercizio degli stessi impianti, sono qualificate come opere di pubblica utilità, indifferibili ed urgenti (art. 12, comma 1, d.lgs. n.387/2003).  In considerazione della diversa tipologia di fonte rinnovabile e della potenza degli impianti sono, inoltre, previsti distinti meccanismi di incentivazione, volti ad incrementare la quota di energia pulita immessa nelle rete elettrica nazionale. Le Linee guida MSE (d.m. 10 settembre 2010, par. 1.1) chiariscono che “l'attività di produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili si inquadra nella disciplina generale della produzione di energia elettrica ed è attività libera, nel rispetto degli obblighi di servizio pubblico“, ai sensi dell’art. 1, comma 1 del decreto legislativo 16 marzo 1999 n. 79, nonché che “a tale attività si accede in condizioni di uguaglianza, senza discriminazioni nelle modalità, condizioni e termini per il suo esercizio”. Come più volte rilevato dalla giurisprudenza amministrativa (cfr., ad esempio, C.d.S., sez. III, parere 14 ottobre 2008), il legislatore italiano – nel recepire le disposizioni comunitarie volte al superamento del monopolio pubblico sulla produzione, sulla distribuzione e sulla vendita - ha optato per un modello autorizzatorio puro, che esclude la possibilità di regolare l’accesso al mercato mediante procedure pubblicistiche di natura concessoria. Il paragrafo 1.3 delle Linee Guida MSE pone, in tal senso, un esplicito divieto, ribadendo che l'attività di produzione di energia elettrica è un’attività economica non riservata agli enti pubblici e non soggetta a regime di privativa. Di conseguenza, l’intervento, nell’ambito di questo mercato, degli enti pubblici – e, in particolare, degli enti locali - è limitato, di regola, al solo piano autorizzatorio. Il citato d.lgs. n. 387/2003 ha attribuito alla Regione (o alla Provincia da essa delegata), la competenza al rilascio dell’autorizzazione unica per la costruzione e l’esercizio degli impianti energetici da fonti rinnovabili (art. 12); detta autorizzazione costituisce, ove occorra, anche variante allo strumento urbanistico. ......