LO STUDIO DI FATTIBILITÀ NEL PROJECT FINANCING



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Servizio di tesoreria: concessione, non appalto



































































































Deliberazione n Deliberazione  n.  56 Adunanza del  7giugno 2011  Rif. Fascicolo n. 1147/10/VILA, prot. 64103/10/VILA/VL4 Oggetto: Procedura aperta di project financing per l’affidamento del servizio integrato inerente la gestione, l’esercizio, la manutenzione ordinaria, programmata e straordinaria degli impianti di pubblica illuminazione del territorio comunale ivi compresa la fornitura di energia elettrica, nonché la progettazione ed esecuzione degli interventi di adeguamento normativo, rifacimento, ristrutturazione, riqualificazione ed efficienza energetica degli impianti e conversione degli impianti con tecnologia LED – Comune di Tremestieri – importo concessione 7.900.000 (395.000 euro annui per venti anni IVA esclusa) Il Consiglio Visto il D.lgs. n. 163/2006 e s.m.i.; Vista la relazione della Direzione Generale Vigilanza Lavori datata 15/02/2011 Visto il parere dell’Ufficio Affari Giuridici datato 21/04/2011. Considerato in fatto In data 14 ottobre 2010 con nota acquisita a prot. n. 64103/VILA la ditta SIMEI S.p.A., in qualità di concorrente della gara in oggetto, inviava esposto a questa Autorità segnalando presunte anomalie in relazione ad alcune clausole contenute nel bando e nell’annesso C.S.A. oltre ad altre discrasie procedurali. Le contestazioni dell’istante afferivano al termine stabilito per la presentazione dell’offerta, pari a 56 giorni dalla data dell’invio del bando alla GUCE, considerato dall’esponente eccessivamente ridotto rispetto all’entità dell’appalto ed alla documentazione da presentare in sede di gara. Rilevava inoltre l’istante che alcune richieste del bando erano a suo giudizio incoerenti con l’oggetto della gara; in particolare: la richiesta del possesso della SOA OG9 classifica 2, considerato che l’oggetto dell’appalto non riguardava la realizzazione di un impianto di produzione di energia elettrica; il possesso della certificazione di qualità En Iso 9001 con specifica dizione “installazione di impianti fotovoltaici” in quando non era prevista l’installazione degli impianti suddetti nell’ambito dell’intervento in esame; la previsione dell’Abilitazione ESCO per il fotovoltaico considerata non attinente alla tematica della gara; oltre a richieste di capacità tecnica, fatturato e capitale sociale ritenute non proporzionate rispetto all’entità dell’appalto; obiettava infine l’esponente il mancato inserimento dell’intervento nel piano triennale delle opere pubbliche del Comune e segnalava anomalie nella costituzione della Commissione aggiudicatrice nella fase iniziale della gara. Dall’esame della documentazione acquisita dall’ufficio istruttore nel corso del procedimento si è rilevato quanto segue. Con deliberazione C.C. n. 44 in data 19/05/10 riguardante “Approvazione Programma Triennale Opere Pubbliche 2010 – 2012” venivano modificate le priorità del programma triennale già presentato con delibera consiliare n. 42 del 13/05/10, inserendo tra gli altri il progetto in oggetto per un importo complessivo di Euro 3.115.000; ciò in considerazione dell’intervenuta scadenza della convenzione con la medesima SIMEI s.p.a. che aveva fino ad allora gestito l’impianto di illuminazione. Con determina del Responsabile del settore opere pubbliche del comune n. 93 del 14/07/10 veniva approvato il bando, il disciplinare di gara e veniva indetta la gara mediante procedura aperta ai sensi dell’art. 153 commi 1-14 del d.lgs 163/06; Nel bando era prevista l’aggiudicazione in base al criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa di cui all’art. 83 del D. Lgs. 163/2006 e dell’art. 91 del D.P.R. 554/1999; le offerte dovevano pervenire, pena l’esclusione dalla gara, entro le ore 12:00 del 13/09/2010. Nel disciplinare di gara era specificata la tipologia del servizio da gestire consistente nella: “attività di manutenzione ordinaria, straordinaria e programmata degli impianti di pubblica illuminazione del territorio comunale, ivi compresa la fornitura di energia elettrica nonché l’esecuzione di interventi di efficientamento energetico ed ottimizzazione dei consumi”. Era inoltre indicata la seguente classificazione dei lavori “Categoria prevalente: OG10 = Classifica V; Categorie scorporabile non subappaltabile: OG9 = Classifica II; Categoria scorporabile non subappaltabile: OS19 = Classifica I. Per l’esecuzione dei lavori era comunque richiesto –a pena di esclusione- il possesso dell’abilitazione di cui alla Legge 46/1990 lett. A), e la Certificazione di Qualità ISO 9001 con la dicitura «Manutenzione e Gestione di Impianti di Pubblica Illuminazione e Installazione di Impianti Fotovoltaici»”. Infine, fra gli altri requisiti, anche il “possesso dell’attribuzione dell’USER ID e della Password per l’accesso informatico per la prima parte dell’abilitazione ESCO (ernergy service company), come definita dalla delibera n. 103/2003 della AEEG (Autorita’ per l’energia ed il gas) e dal D.M. 20/07/2004 sull’efficienza Energetica”. Gli atti di gara venivano inviati per via elettronica alla G.U.U.E. in data 19/07/10 per la pubblicazione con le forme previste all’allegato X punto 3 del Dlgs 163/06 e venivano inseriti lo stesso giorno nella banca dati TED (Tenders Eletronic Daily). In data 08/09/10 la ditta SIMEI, concorrente alla gara in oggetto, presentava un primo ricorso al TAR per l’annullamento del bando di gara, ricorso successivamente integrato con motivi aggiuntivi in data 04/10/10. Alla data di scadenza della gara in data 13/09/2010, erano pervenute alla S.A.  n. 2 offerte presentate dalla ditta SIMEI S.p.A., ovvero l’esponente, e la ditta Di Bella Costruzioni srl. Con provvedimento in data 14/09/10 veniva nominata la Commissione di gara costituita dal presidente, responsabile del settore lavori pubblici del Comune, e da due componenti interni all’Amministrazione; In data 15/09/10 veniva svolta la prima seduta di gara nell’ambito della quale il Presidente rendeva noto alla commissione “di aver inoltrato in data 14/09/10 all’Ufficio del Genio Civile di Catania richiesta di segnalazione di n. 2 funzionari tecnici per la costituzione della commissione aggiudicatrice prevista dall’art. 84 del Dlgs 163/06”. Nelle successive sedute di gara, svoltesi tra il settembre e l’ottobre 2010, la suddetta commissione, procedeva ad esaminare la documentazione amministrativa dei due concorrenti. I funzionari tecnici richiesti al Genio Civile venivano nominati con provvedimento n. 4387/VII Dir del 21/09/10 ai sensi dell’art. 84 del Dlgs 163/06, successivamente autorizzati rispettivamente con D.D.G. n. 2698/A4 del 26/10/10 e D.D.G. n. 2700/A4 di pari data. In data 18/11/10 si insediavano i nuovi componenti della commissione che risultava così composta dal presidente medesimo e dai due nuovi funzionari tecnici nominati, non si registrano agli atti provvedimenti di revoca della precedente commissione. I suddetti componenti rilevavano nel corso della seduta che, in base a quanto prescritto al punto 26 del disciplinare di gara, la commissione che doveva esaminare tutti gli atti di gara doveva essere unica e cioè quella nominata ai sensi dell’art. 84 del codice. In data 22 Novembre 2010 nel corso della 13° seduta il presidente rilevava che “il procedimento di gara fin qui svolto è stato condotto per mero errore materiale da una commissione amministrativa incompetente. Rilevata l’illegittimità di cui sopra il presidente da atto che la commissione regolarmente nominata provvederà…al riesame della documentazione amministrativa in precedenza scrutinata, stante che le buste contenenti le offerte tecniche ed economiche presentate dalle ditte partecipanti sono integre”. Nell’ambito della seduta la commissione, nel riesaminare la documentazione presentata dalla ditta SIMEI rilevava alcune discrasie e non conformità al bando dei documenti presentati dalla stessa. In data 25/11/10 nel corso della seduta di gara n. 14, la Commissione oltre alle suddette discrasie già rilevate ne rilevava di ulteriori ed in definitiva dichiarava la SIMEI non ammessa a concorrere. Successivamente, in data 11/01/11 con determina dirigenziale, veniva disposta l’aggiudicazione definitiva alla ditta Di Bella Costruzioni. Ritenuto in diritto La problematica posta dall’istante afferisce principalmente alla congruità delle richieste formulate nel bando di gara in relazione alle attività previste nell’appalto. Ciò con particolare riferimento: Alla tempistica richiesta per la presentazione delle offerte;