LOMBARDIA/NUOVA NORMATIVA SULLA GESTIONE DELLE ACQUE



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CONDIZIONI PER COSTITUIRE SOCIETA' COMUNALI



































































































REGIONE LOMBARDIA VIII LEGISLATU REGIONE LOMBARDIA                VIII LEGISLATURA      CONSIGLIO REGIONALE    ATTI  10109          PROGETTO DI LEGGE N. 0291   di iniziativa della Giunta regionale DGR n. 6259  del  19/12/2007     “Modifiche alle disposizioni generali del servizio idrico integrato di cui alla legge regionale 12 dicembre 2003, n. 26 “Disciplina dei servizi idrici locali di interesse economico generale. Norme in materia di gestione dei rifiuti, di energia, di utilizzo del sottosuolo e di risorse idriche”. ______   PRESENTATO IL 10/12/2007      ASSEGNATO IN DATA       27/12/2007   ALLE COMMISSIONI         REFERENTE           VI                                                                                                        CONSULTIVE                  Indice:   Articolo 1 (Modifiche all’articolo 2 della legge regionale 12 dicembre 2003, n. 26 ‘Disciplina dei servizi locali di interesse economico generale. Norme in materia di gestione dei rifiuti, di energia, di utilizzo del sottosuolo e di risorse idriche’)   Articolo 2 (Modifiche all’articolo 44 della l.r. n. 26/2003)   Articolo 3 (Sostituzione del Capo III “Servizio Idrico Integrato” del Titolo V “Disciplina delle risorse idriche” della l.r. n. 26/2003)   Articolo 4 (Disposizioni transitorie e finali)   Articolo 5 (Entrata in vigore)               RELAZIONE ILLUSTRATIVA   La presente proposta di legge rappresenta l’evoluzione dell’impianto normativo costituito dalla legge n. 26 del 2003.   Questa legge e il PRS di legislatura hanno posto i principi cardine ai quali ancorare i successivi interventi normativi che contengono – in questa seconda fase, più di natura attuativa – disposizioni mirate e calibrate in funzione delle specificità dei singoli servizi di interesse economico generale.   L’elenco che segue è pertanto uno schema riassuntivo dei filoni affrontati nella proposta legislativa, che rappresentano l’affondo di enunciazioni già contenute nella legge 26 originaria e contengono alcuni aspetti innovativi di indubbia rilevanza.   ·        I Comuni conservano la proprietà degli impianti e delle reti strumentali all’erogazione del servizio idrico integrato che detengono per il tramite di un’unica società patrimoniale d’ambito. A questa società spetta la gestione e quindi la realizzazione degli investimenti e della manutenzione straordinaria degli impianti. Essendo proprietaria, si occupa della gestione per tutta la durata della propria vita e dei costi per l’efficientamento degli impianti potranno essere ammortizzati in tempi lunghissimi riducendo il loro impatto sulla tariffa.   ·        La proprietà dei beni e delle reti adibiti all’erogazione dei servizi idrici è pubblica e gli Enti locali, riuniti nella conferenza d’ambito, devono approvare strumenti di programmazione atti a valorizzare detti beni affinché nel tempo conservino la propria integrità e rimangano in buono stato di efficienza.