LOMBARDIA/REGOLE PER LA VENDITA DEI FARMACI



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DIRITTI DI SEGRETERIA AI VICE-SEGRETARI



































































































Comunicato Regione Lombardia Comunicato Regione Lombardia   5 Ottobre 2006 Farmaci nei supermercati, le regole della Regione Reparto apposito e separato, farmacisti in camice, niente concorsi e "punti fedeltà"            Lombardia Notizie  I farmaci da banco, nonché i farmaci di automedicazione e tutti i prodotti non soggetti a prescrizione medica potranno essere venduti nei supermercati, nei centri commerciali e negli altri esercizi solo se esposti in un unico apposito reparto, cioè separati dagli altri prodotti, da farmacisti abilitati all'esercizio della professione ed iscritti all'Ordine, che dovranno indossare l'usuale camice bianco e esporre il distintivo professionale. Sono queste le principali "indicazioni" varate dalla Giunta regionale, su proposta dell'assessore alla Sanità, Alessandro Cè, in attuazione del decreto Bersani in questa materia. Sono inoltre vietati i concorsi, le operazioni a premio, le vendite sotto costo dei farmaci e le cosiddette "fidelizzazioni", cioè la raccoltà di "punti fedeltà". Quanto al reparto, dovrà essere segnalato con modalità appropriate e differenti da quelle previste per le farmacie, avere una superficie idonea e funzionale al servizio ed essere separato, tramite parete o vetrata, dal resto dell'esercizio commerciale e quindi inaccessibile quando il farmacista è assente. Il titolare dell'esercizio non potrà aprire il reparto prima che siano trascorsi 30 giorni dal ricevimento della comunicazione da parte dell'ASL, la quale dovrà, entro lo stesso lasso di tempo, verificare il possesso dei requisiti richiesti. La stessa ASL dovrà, almeno una volta ogni due anni, controllare che il punto vendita continui a possedere i requisiti che sono richiesti per garantire un buon servizio. Se il risultato della verifica, che l'ASL può fare anche in via straordinaria, non sarà soddisfacente, il titolare del servizio sarà diffidato a mettersi in regola entro un termine perentorio, trascorso il quale scatterà il divieto di vendita dei farmaci. I reparti e i magazzini già avviati hanno 90 giorni di tempo per adeguarsi a queste indicazioni a partire dalla data di pubblicazione della delibera sul Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia (BURL). (Ln)   ......