LOMBARDIA/SEPARAZIONE TRA GESTIONE RETE ED EROGAZIONE DELL'ACQUA: INCOSTITUZIONALE



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ICI: SPETTANZE 2008 E 2009



































































































Sentenza 307/2009 Sentenza 307/2009 Giudizio   Presidente AMIRANTE - Redattore MADDALENA Udienza Pubblica del 22/09/2009    Decisione  del 16/11/2009 Deposito del 20/11/2009   Pubblicazione in G. U. Norme impugnate: Art. 49, c. 1° e 4°, della legge della Regione Lombardia 12/12/2003, n. 26, come novellati dall'art. 4, c. 1°, lett. p), della legge della Regione Lombardia 08/08/2006, n. 18. Massime:       Titoli:       Atti decisi: ric. 106/2006       SENTENZA N. 307 ANNO 2009 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE COSTITUZIONALE composta dai signori: - Francesco                 AMIRANTE                    Presidente - Ugo                           DE SIERVO                     Giudice - Paolo             MADDALENA                            " - Alfio               FINOCCHIARO                         " - Alfonso                      QUARANTA                              " - Franco                       GALLO                                     " - Luigi              MAZZELLA                               " - Gaetano                    SILVESTRI                               " - Maria Rita      SAULLE                                   " - Giuseppe                  TESAURO                                 " - Paolo Maria   NAPOLITANO                           " - Giuseppe                  FRIGO                                     " - Alessandro    CRISCUOLO                            " - Paolo             GROSSI                                   " ha pronunciato la seguente SENTENZA nel giudizio di legittimità costituzionale dell'art. 49, commi 1 e 4, della legge della Regione Lombardia 12 dicembre 2003, n. 26 (Disciplina dei servizi locali di interesse economico generale. Norme in materia di gestione dei rifiuti, di energia, di utilizzo del sottosuolo e di risorse idriche), come sostituito dall'art. 4, comma 1, lettera p), della legge della Regione Lombardia 8 agosto 2006, n. 18 (Conferimento delle funzioni agli enti locali in materia di servizi locali di interesse economico generale. Modifiche alla legge regionale 12 dicembre 2003, n. 26 “Disciplina dei servizi locali di interesse economico generale. Norme in materia di gestione dei rifiuti, di energia, di utilizzo del sottosuolo e di risorse idriche”), promosso dal Presidente del Consiglio dei ministri con ricorso notificato il 10 ottobre 2006, depositato in cancelleria il 17 ottobre 2006 ed iscritto al n. 106 del registro ricorsi 2006.     Visto l'atto di costituzione della Regione Lombardia;     udito nell'udienza pubblica del 22 settembre 2009 il Giudice relatore Paolo Maddalena;     udito l'avvocato dello Stato Francesco Lettera per il Presidente del Consiglio dei ministri e l'avvocato Beniamino Caravita di Toritto per la Regione Lombardia.   Ritenuto in fatto     1.¾ Con ricorso notificato il 10 ottobre 2006, depositato il successivo 17 ottobre e iscritto al n. 106 del registro ricorsi dell'anno 2006, il Presidente del Consiglio dei ministri, rappresentato e difeso dall'Avvocatura generale dello Stato, ha sollevato in via principale questione di legittimità costituzionale dell'art. 49, commi 1 e 4, della legge della Regione Lombardia 12 dicembre 2003, n. 26 (Disciplina dei servizi locali di interesse economico generale. Norme in materia di gestione dei rifiuti, di energia, di utilizzo del sottosuolo e di risorse idriche), come sostituito dall'art. 2 [recte 4], comma 1, lettera p), della legge della Regione Lombardia 8 agosto 2006, n. 18 (Conferimento delle funzioni agli enti locali in materia di servizi locali di interesse economico generale. Modifiche alla legge regionale 12 dicembre 2003, n. 26 “Disciplina dei servizi locali di interesse economico generale. Norme in materia di gestione dei rifiuti, di energia, di utilizzo del sottosuolo e di risorse idriche”).     2. ¾ Il comma 1 dell'articolo 49 della legge della Regione Lombardia n. 26 del 2003, nel testo risultante dall'impugnata legge di modifica, dispone che «l'Autorità organizza il servizio idrico integrato a livello di ambito separando obbligatoriamente l'attività di gestione delle reti dall'attività di erogazione dei servizi. Tale obbligo di separazione non si applica all'Autorità dell'ambito della città di Milano, che organizza il servizio secondo modalità gestionali indicate dall'articolo 2».     2.1. ¾ La difesa erariale ritiene che la previsione della obbligatoria separazione dell'attività di gestione delle reti da quella di erogazione dei servizi sia in contrasto con gli artt. 114, 117, secondo comma, lettera p), e 119 della Costituzione, in relazione ai principi fondamentali di cui all'art. 113 del decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267 (Testo unico delle leggi sull'ordinamento degli enti locali) ed agli artt. 143, 147, 148, 150, 151, 153 e 176 del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152 (Norme in materia ambientale).     2.2. ¾ La difesa erariale ricostruisce il quadro n......